Palermo-Parma 2-1: le pagelle di Rosaneroportal
In una partita molto bloccata, decidono le giocate di Miccoli e le intuizioni del duo Cavani-Simplicio.Sirigu 6 - Pomeriggio quasi tranquillo per il giovane estremo difensore rosanero, che non tocca praticamente palla per 55 minuti, finchè il Parma non si rende conto di aver un pò esagerato con il gioco difensivo, provando tuttavia una velleitaria conclusione da fuori area con Lunardini. Emergono delle piccole responsabilità sul gol realizzato da Biabiany, visto che il numero 46 rosanero attende l'attaccante francese appena fuori dall'area piccola, consentendogli di prendere la mira e realizzare. NORMALE AMMINISTRAZIONE.
Cassani 6 - Prosegue la serie di prestazioni nella norma per il terzino destro di Delio Rossi, ancora una volta autore di un match senza sbavature e ricco di impegno, corsa e fantasia. Nel primo tempo punta con continuità Castellini, cercando spesso l'uno-contro-uno e andando spesso al cross. Nella ripresa, arriva l'episodio che potrebbe rovinare la serata rosanero: Mattia, in collaborazione con Migliaccio, tiene in gioco Biabiany, che fugge verso Sirigu e segna. Nella partita del terzino destro c'è anche una conclusione, messa in angolo da Mirante. MOTO COSTANTE.
Kjaer 7 - Partita mostruosa del giovane centrale danese, messo in difficoltà dalla rapidità e dal continuo movimento dei giocatori d'attacco parmensi, ma mai superato. L'unica occasione in cui il difensore rosanero viene saltato accade nel secondo tempo con Biabiany, ma in quel caso è ottima la scelta di Simon di non affrontare l'avversario, pur di non commettere falli che sarebbero costati caro. L'assenza di Bovo lo responsabilizza e gli impone di dare il meglio di sè, sfornando una prestazione ottima. INVALICABILE.
Goian 6 - Partita ordinata per il centrale rumeno, rientrato in campo a causa della squalifica di Bovo, a quasi un mese dalla sua ultima partita in rosanero. Anche nel suo caso, la velocità e l'imprevedibilità dell'attacco ducale poteva rappresentare un duro ostacolo, anche se non ci sono particolari sbavature nella prestazione di Dorin, che gestisce con calma anche le situazioni più difficili, come giocare palla a terra con il pressing avversario. Unica sbavatura è un dribbling subito dal solito Biabiany in una porzione di campo pericolosa. BEN FATTO.
Balzaretti 6 - Il terzino sinistro rosanero gioca in condizioni fisiche non ottimali, e lo dimostra non spingendo come sempre e rischiando in più occasioni di farsi saltare dal diretto avversario. Almeno nel primo tempo, la prestazione dell'esterno rosanero non sembra risentire dei problemi muscolari, che lo hanno bloccato a Bari, ma nella ripresa, complice la stanchezza e l'impossibilità di giocare tutta la partita a pieno ritmo, si nota il calo di rendimento di Federico, che tuttavia non rischia mai grosso dalle sue parti. LIMITATO.
Migliaccio 6.5 - Il mastino rosanero sfodera un'altra prestazione di grande personalità e grinta, le sue armi migliori, per contrastare il labirinto costruito dai centrocampisti parmensi per imbrigliare i giocolieri rosanero. Sempre pronto ad accompagnare le giocate sulla fascia destra e a tamponare gli eventuali buchi lasciati in altre porzioni di campo, con il solito encomiabile impegno. Nel finale, è fondamentale il suo lavoro di copertura, in entambe le situazioni di vantaggio dal punto di vista del risultato. RINGHIO.
Nocerino 6.5 - Come a Napoli, Antonio si ritrova a giocare in un ruolo chiave, il playmaker basso del centrocampo, e disputa un'altra partita senza sbavature negli appoggi e nella direzione del traffico in mezzo al campo. Dopo l'ingresso di Simplicio, il mediano rosanero si sposta nella sua consueta posizione di centrocampista interno sinistro, divenendo fondamentale sia in fase di accompagnamento all'azione offensiva che in quella di contenimento, vista la mobilità di Valiani e lo spostamento verso l'esterno del mobilissimo Biabiany. DOUBLE FACE.
Bresciano 5 - Il centrocampista australiano torna in campo dopo quasi un mese di stop forzato, ed è forse la mancanza di ritmo di gioco a fargli giocare una partita sottotono, poco attiva sia in fase offensiva che in fase difensiva. Il numero 23 rosanero non riesce ad entrare in partita, risultando incapace di effettuare inserimenti importanti sulla fascia sinistra o in area di rigore e costringendo Miccoli e Pastore ad aumentare il lavoro anche nella porzione di campo occupata dall'ex di turno. SBIADITO.Pastore 7 - Dopo la prestazione sublime di Bari, il fantasista argentino continua a dare spettacolo, inducendo gli spettatori presenti al "Barbera" a stropicciarsi spesso gli occhi per lo stupore di assistere a giocate così imprevedibili e belle. Un esempio su tutti, la "rouleta" con la quale nel primo tempo si libera di ben tre avversari, senza però trovare compagni in grado di dare continuità all'azione. Nella ripresa, il numero 6 rosanero sale letteralmente in cattedra, servendo assist al bacio per i compagni: uno di questi smarca Miccoli, nell'azione del 2-1 di Simplicio. POESIA IN MOVIMENTO.Miccoli 6.5 - Come si diceva negli Anni 90 per l'allora cagliaritano Lulù Oliveira, "prima della partita ti chiedi cosa sia venuto a fare, mentre al termine della partita è il re dello stadio". Il capitano e leader rosanero, infatti, gioca una partita quasi anonima, fatta di tanti e lunghi passaggi a vuoto, finchè non arriva il minuto 62: calcio di punizione preciso di Fabrizio e stacco vincente di Cavani. Poi, altri 20 minuti abbondanti di un Miccoli inesistente, fino a tre minuti dalla fine, quando il numero 10 si proietta su un pallone al bacio di Pastore, vede Simplicio libero a centro-area e gli serve il pallone che vale i tre punti. PREZIOSO.
Cavani 6.5 - Come gli altri suoi compagni deputati di attaccare, Edinson soffre lo stile quasi catenacciaro disposto in campo dal suo ex maestro Guidolin, si rende conto della difficoltà a fare gioco della squadra e cerca, a modo suo, cioè con la solita corsa a perdifiato, di dare il suo apporto. E' suo il primo vero tiro in porta, con una conclusione da fuori a inizio secondo tempo parata da Mirante, ma soprattutto è suo il gol che sblocca il risultato, un colpo di testa su assist di Miccoli. L'attaccante uruguaiano è poi sfortunato, quando inciampa su una zolla trovandosi a tu per tu con Mirante, ma è altrettanto colpevole di non sfruttare un paio di palloni invitanti in area di rigore. A SEGNO.
Simplicio 6.5 - Per il centrocampista brasiliano poteva tranquillamente trattarsi della prima di tante partite da separato in casa, giocate con poca voglia e scarso impegno. Invece, il fantasista brasiliano stupisce tutti, soprattutto quelli che non lo hanno perdonato e lo hanno anzi fischiato sin dai primi istanti del riscaldamento, dando fondo a tutte le sue capacità tecnico-tattiche sin dall'inizio della sua mezz'ora di impiegno. A tre minuti dalla fine, arriva l'apoteosi: assist di Miccoli,e Fabio, libero a centro-area, piazza un piattone sotto la traversa che vale gol, vittoria e lacrime liberatorie per chi, in fondo, alla maglia rosanero ci tiene davvero tanto. EMOZIONI.
Blasi s.v.
All. Rossi 6.5 - La bravura di un allenatore viene fuori quando non si lascia condizionare dai tanti fattori esterni, concentrandosi esclusivamente su quello che succede sul campo di allenamento. Il tecnico romagnolo vince per la seconda volta la sua partita contro i media, e dopo aver piazzato il colpo-Hernandez nella sfida interna contro la Fiorentina, stupisce tutti ancora una volta, mandando in campo il discusso e fischiato Simplicio per rendere più fluida la manovra. La mossa è vincente, visto che il brasiliano segna il gol-vittoria, ma è anche la dimostrazione che Rossi aveva ragione, quando informava il pubblico dell'assoluta professionalità del fantasista, nonostante le voci sul suo mancato rinnovo. STRATEGA.
ParmaMirante 6
Zaccardo 5.5
Panucci 5.5
Paci 6
Valiani 6
Galloppa 6
Morrone 6.5
Castellini 6.5
Dzemaili sv
Jimenez 5
Biabiany 6.5
Lunardini 5.5
Lanzafame sv
Bojinov sv
All. Guidolin 6
Francesco Cammuca