RosaNeroPortal.com il portale dei tifosi del Palermo Calcio - Forum Palermo Calcio - Home Page
 
Sponsor
 
News Palermo Calcio - Notizie in Tempo Reale - Sfonda la rete - Contra Nos - Made in Europe
Palermo
UFFICIALE: Greiner nuovo dg
Palermo
UFFICIALE: scambio Rigoni-Misuraca
Calciomercato
Affari laziali
Calciomercato
Jankovic resta al Genoa
Palermo
UFFICIALE: Mchedlidze resta
Nazionali
EuroUnder in semifinale
Palermo
Capuano al Catania, ecco le altre comproprietà
Nazionali
Azzurri a casa
Nazionali
Conf.Cup: Italia ko, Brasile avanti
Notizie dallo staff
La grande notte di RosaNeroPortal
Nazionali
Conf. Cup: Italia ok, brividi Brasile
Nazionali
Conf. Cup: la Spagna inizia col botto
Calciomercato
Lavorare sotto traccia
Sfonda la rete a cura di Sicchiarotime
Chiudete le valigie, andiamo a Pechino
Palermo
Intervista a Javier Pastore
Palermo
Palermo campione d'Italia!
Palermo
Parte il progetto-Zenga
Palermo
Hanno preso l'Uomo Ragno
Palermo
Palermo in finale!
Made in Europe a cura di Giuseppe Greco
La vittoria dei girondini
Palermo
Pagellone di fine anno
Palermo
Primavera, è ancora impresa!
Calcio Nazionale
Serie A: ultima giornata
Palermo
Palermo-Sampdoria 2-2
Palermo
Palermo-Sampdoria (2-2): le pagelle dei Rosa
Palermo
Prepartita: Palermo-Sampdoria
Palermo
Mister, perchè?
Contra Nos a cura di Francesco Cammuca
Sampdoria: difesa da brividi, attacco da urlo
Made in Europe a cura di Giuseppe Greco
I lupi di Germania
Calcio Internazionale
Il Barcellona conquista la Champions League!
Calciomercato
Apre il cantiere Palermo
Calcio Nazionale
Serie A: 37ª giornata
Palermo
Atalanta-Palermo (2-2): le pagelle dei Rosa
Palermo
Atalanta-Palermo 2-2
Calcio Nazionale
Serie A: anteprima 37ª giornata
UFFICIALE: Greiner nuovo dg
UFFICIALE: Greiner nuovo dg
Il tedesco, ufficializzato oggi, si occuperà della gestione societaria.

Nella : da sinistra Zamparini, Cammarata e Pergolizzi

Importante novità societaria per il Palermo, in attesa di perfezionare le prime trattative di mercato.
Nel corso della premiazione, tenuta dal sindaco Diego Cammarata per i ragazzi e lo staff della formazione Primavera, laureatasi Campione d'Italia, il presidente Maurizio Zamparini ha ufficializzato l'arrivo, in qualità di direttore generale, del tedesco Mathias Greiner.
Greiner, che è stato presentato alla stampa palermitana nel corso dell'incontro, tenutosi a Palazzo Galletti a Palermo, si occuperà del settore gestionale del club, ovviamente attenendosi alle direttive del presidente; della parte sportiva, sempre in base alle parole del patron rosanero, si occuperà l'amministratore delegato Rinaldo Sagramola, che ha ricevuto lo stesso incarico da parte della Mepal, ditta che si occuperà della costruzione dello stadio, qualora il Comune assegnerà l'appalto alla squadra rosanero.

Nel corso della premiazioni, il sindaco ha premiato la squadra Primavera, il tecnico Rosario Pergolizzi (che nei prossimi giorni discuterà il proprio futuro assieme al direttore sportivo Walter Sabatini) e il responsabile del settore giovanile Rosario Argento.

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Mercoledì, 01 Luglio 2009 20:08 Commenti(0), Leggi tutto
UFFICIALE: scambio Rigoni-Misuraca
UFFICIALE: scambio Rigoni-Misuraca
Scambio di comproprietà tra Palermo e Vicenza, ma entrambi i giovani giocheranno in Veneto.



Il Palermo ha appena ufficializzato un'altra operazione di mercato, la prima dopo la definizione delle compartecipazioni appena effettuata.

La società rosanero ha infatti prelevato dal Vicenza, in comproprietà, il centrocampista Nicola Rigoni, nativo dell'anno 1990: la compagine rossoblù, in cambio, ha ricevuto la comproprietà dell'attaccante Gianvito Misuraca, messosi in mostra nell'ultimo Campionato Primavera, vinto proprio dal Palermo.
Sia Rigoni che Misuraca disputeranno la prossima stagione con la maglia del Vicenza, in base agli accordi stretti tra i biancorossi e il Palermo.
I rosanero, per aggiudicarsi le prestazioni di Rigoni, ha battuto la concorrenza dell'Udinese, che stando ad alcune indiscrezioni aveva anche trovato l'accordo verbale con il club biancorosso, prima di essere superato dal Palermo, che attira maggiormente il giocatore.
Stando alle dichiarazioni rilasciate dall'entourage di Rigoni e dal giocatore stesso, il vicentino predilige giocare da interno sinistro in un centrocampo a tre elementi, ispirandosi al milanista Ambrosini e amando il modo di giocare del romanista De Rossi, un vero e proprio idolo, per Rigoni, tra i giocatori italiani.

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Lunedì, 29 Giugno 2009 18:29 Commenti(0), Leggi tutto
Affari laziali
Affari laziali
Palermo e Lazio lavorano per portare Simplicio in biancoceleste, con i rosanero che sognano Pandev.



Tra i casi spinosi del calciomercato del Palermo, il più importante riguarda sicuramente Fabio Simplicio, il cui contratto scadrà tra 12 mesi e potrebbe non essere rinnovato, nonostante l'ultima ottima stagione del brasiliano: si vocifera, stando anche alle dichiarazioni dei diretti interessati, di una totale mancanza di accordo tra il presidente Zamparini e l'agente del giocatore, Gilmar Rinaldi, vista la richiesta di un aumento di contratto, considerata eccessiva dal numero uno di Viale del Fante.

DA BALLARDINI - Viste le difficoltà per il rinnovo del contratto (attualmente fissato a 800mila euro l'anno, Rinaldi chiede 1.2 milioni), si parla con sempre più insistenza di un trasferimento di Simplicio alla Lazio, dove raggiungerebbe il nuovo tecnico biancoceleste Ballardini.
Proprio il tecnico romagnolo è tra gli artefici della rinascita calcistica del brasiliano: l'ex mister rosanero, infatti, cambiando il modulo della squadra, ha assegnato all'ex parmense il ruolo di rifinitore per le due punte, restituendolo al suo ruolo naturale e consentendogli di disputare la sua migliore stagione in Italia, con 9 gol in 33 partite.
Tuttavia, esistono delle difficoltà anche nella trattativa tra il Palermo e la Lazio, legata ovviamente alla distanza tra la domanda e l'offerta: Zamparini chiede per il brasiliano 8 milioni, mentre la proposta di Lotito è ferma a 3 milioni più due giocatori, molto probabilmente i difensori Cribari e Zauri, entrambi ai ferri corti con la società.

IPOTESI PANDEV - E' però bastata una dichiarazione, rilasciata dal presidente Zamparini a RadioRadio, per rendere ancor più stuzzicante la trattativa.
Il patron rosanero, nel corso dell'intervista, ha detto di essere calcisticamente innamorato di Goran Pandev (nella foto), attaccante macedone messo sul mercato dalla Lazio, dopo che i biancocelesti hanno messo a punto il riscatto dell'argentino Mauro Zarate, spesso in contrasto con lo stesso macedone.
Proprio Pandev, cresciuto nelle giovanili dell'Inter, potrebbe essere la mossa a sorpresa per sbloccare la trattativa per la partenza di Simplicio, visto che le squadre inizialmente interessate al macedone, su tutte il Bayern Monaco e il Napoli, hanno ritirato le loro offerte (i tedeschi sono addirittura in esubero, i partenopei sono ancora sulle tracce di Pellissier): l'attaccante laziale, secondo le indiscrezioni raccolte da SkySport24, percepisce attualmente 430mila euro all'anno, e se dovesse arrivare una giusta proposta da parte del Palermo, sia alla Lazio che all'entourage del giocatore, il clamoroso scambio potrebbe diventare realtà.

PRETENDENTI STRANIERI - Non solo Lazio su Simplicio, sempre stando alle dichiarazioni rilasciate da Zamparini nei giorni scorsi.
Il presidente rosanero ha detto di aver ricevuto offerte dalla Germania e dalla Turchia, più precisamente dal Wolfsburg, con il quale ci sono buoni rapporti dopo le trattative che hanno portato Barzagli e Zaccardo nella città della Wolfswagen, e dal Fenerbahce, attualmente molto attivo sul mercato in vista della partecipazione alla prossima Champions League.
In entrambi i casi, Simplicio potrebbe anche essere tentato dall'idea di tentare l'avventura fuori dall'Italia, anche per l'eventualità di percepire uno stipendio maggiore di quello che potrebbe percepire alla Lazio o alla Fiorentina, altra squadra che potrebbe inserirsi per acquistare l'ex del San Paolo.

ARRIVI DALL'ARGENTINA - Tra tre giorni verrà ufficializzato il passaggio al Palermo di Nicolas Bertolo, centrocampista argentino che fino a martedì prossimo sarà in comproprietà tra Boca Juniors e Banfield, e che i rosanero hanno acquistato per circa 5 milioni di dollari (poco meno di 4 milioni di euro): sarà lui il primo acquisto ufficiale per la stagione 2009/2010, e presto potrebbe essere raggiunto da altri due connazionali.
Il primo, quello con più chances di vestirsi di rosanero, è Javier Pastore, 20enne fantasista in forza all'Huracan, e per il quale manca solo l'annuncio ufficiale da parte del club, viste le tante conferme arrivate da più fronti: resta da sciogliere il nodo relativo ai tempi in cui il giocatore potrà essere utilizzato dal Palermo, visto che l'Huracan è in testa al campionato e non vorrebbe privarsi del suo gioiello, mentre i rosanero lo vorrebbero già per il ritiro di Saint Veit, che partirà il 9 luglio.
L'altro probabile rinforzo dalla "terra del tango" è Gabriel Paletta, 23enne difensore attualmente in comproprietà tra lo stesso Boca Juniors e gli inglesi del Liverpool: su di lui, gravano i dubbi circa la condizione fisica, vista la lunga assenza dai campi per una distorsione alla caviglia destra.

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Domenica, 28 Giugno 2009 14:14 Commenti(0), Leggi tutto
Jankovic resta al Genoa
Jankovic resta al Genoa
I liguri riscattano la comproprietà del cartellino dell'esterno serbo; rinnovata la comproprietà di Lanzafame, riscattato Succi.



Il Genoa ha atteso l'ultimo giorno per esercitare il proprio diritto, di riscattare la comproprietà di Bosko Jankovic, esterno serbo, che i rossoblù hanno avuto in prestito dal Palermo lo scorso agosto: l'ex giocatore della Stella Rossa resterà un altro anno tra le fila del Grifone, mentre nella prossima estate potrebbero servire le "buste" per decidere il suo futuro.

LA SCELTA DEL COLA - Jankovic è stato quindi riscattato dal Genoa nel pomeriggio odierno, e la notizia, breve e dolorosa per il popolo rosanero, che contava sul serbo per il definitivo rilancio della squadra, è stata data assieme all'avvenuto riscatto, sempre da parte del club ligure, del difensore Domenico Criscito, che il Genoa ha riscattato dalla Juventus; il giocatore serbo, sulla cui cessione pesa la scelta, fatta dall'ex tecnico rosanero Colantuono dopo i primi 90 minuti dello scorso campionato (la disfatta in casa dell'Udinese), non è mai riuscito ad affermarsi completamente nemmeno con la maglia rossoblù genovese, e i nuovi arrivi all'ombra della Lanterna rischiano di far passare all'ex maiorchino un'altra stagione da comprimario.

SUCCI ROSANERO - Sempre nella giornata odierna, il Palermo ha ufficializzato il definitivo riscatto del cartellino dell'attaccante Davide Succi, acquistato la scorsa estate in comproprietà con il Ravenna, dopo che il bomber, proprio in maglia giallorossa, aveva realizzato la doppietta che sancì l'eliminazione rosanero dalla Coppa Italia.
Secondo le indiscrezioni, il Palermo avrebbe sborsato ben tre milioni di euro per acquisire la restante metà del cartellino dell'ariete bolognese, protagonista nello scorso campionato con ben 7 reti in poco più di 20 presenze in campionato.
A questo punto, resta da decidere il futuro di Succi, vista la scelta della società di prolungare il prestito del georgiano Mchedlidze e di puntare fortemente sull'uruguaiano Hernandez e sul rientro del croato Budan: nel caso in cui la società decidesse di mettere l'ex ravennate sul mercato, squadre come Reggina e Parma sono pronte ad acquistarlo, con il Bologna sempre in agguato per riportare il giocatore nella sua città natale.

LANZAFAME E MUNARI - Il Palermo e la Juventus hanno rinnovato la comproprietà dell'esterno offensivo Davide Lanzafame, negli ultimi sei mesi in prestito al Bari.
Difficilmente l'attaccante di origini piemontesi resterà in rosanero, vista la sua volontà di giocare da titolare nella massima serie, anche se le intenzioni di Zenga di schierare la squadra con le tre punte potrebbero indurlo a restare a giocarsi un posto: su di lui ci sono il Bari, che vorrebbe riaverlo dopo le ultime due ottime stagioni, e il Torino, sul suggerimento del nuovo tecnico Colantuono (che durante la sua gestione palermitana, lo preferì a Jankovic), mentre la Juventus potrebbe decidere di offrire la sua metà di cartellino all'Udinese, nell'ambito dell'operazione che porterà il friulano D'Agostino all'ombra della Mole.
I rosanero, inoltre, hanno rinnovato con il Lecce la comproprietà del centrocampista Gianni Munari, che dunque resterà in Salento per la prossima stagione.

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Giovedì, 25 Giugno 2009 18:35 Commenti(0), Leggi tutto
UFFICIALE: Mchedlidze resta
Rinnovato il prestito di Mchedlidze
Il georgiano resta a Palermo un altro anno, al termine della prossima stagione potrebbe essere riscattato.


Dopo il definitivo passaggio di Ciro Capuano al Catania, con la società rossoazzurra che ha esercitato il diritto di riscatto, dopo averlo avuto in prestito nella seconda metà della seconda stagione, altra ufficialità in casa rosanero.

Il Palermo ha infatto prolungato la durata del prestito, a favore proprio dei rosanero, dell'attaccante georgiano Levan Mchedlidze, attualmente di proprietà dell'Empoli: nel corso dell'incontro tra il direttore sportivo palermitano Walter Sabatini e il collega empolese Giuseppe Vitale, si è presa la decisione di mantenere la durata biennale del prestito della giovane punta, che quindi resterà in forza al Palermo anche per la stagione 2009/2010.
Al termine della prossima stagione, la società di Viale del Fante dovrà decidere se far valere il diritto di riscatto, concesso dall'Empoli nella trattativa che ha portato Mchedlidze in rosanero lo scorso agosto, oppure "restituire" la punta georgiana ai toscani.
La formula del prestito, con cui Mchedlidze resterà al Palermo, sembra escludere l'ipotesi che il georgiano classe '90 lascerà i rosa, e ciò apre le porte per una cessione di un giocatore tra Succi e Budan.

CAPITOLO SUCCI - Chi non è più sicuro di restare è proprio Davide Succi, stando almeno agli ultimi sviluppi della trattativa tra il Palermo e il Ravenna, le due co-proprietarie del suo cartellino.
Secondo le ultime indiscrezioni, l'offerta fatta dal ds rosanero Sabatini non soddisfa del tutto l'entourage del club romagnolo, tanto che i palermitani potrebbero decidere di risparmiare la somma richiesta dai giallorossi (la richiesta si aggira intorno ai 2.5 milioni per la metà).
Altre voci riguardano un forte interesse di diversi club, di A e di B, per l'ariete bolognese, protagonista di un buon campionato, condito da 7 gol in poco più di 20 presenze, in quello che è stato il suo vero e proprio battesimo nella massima serie: la formazione più intenzionata ad acquistare Succi è la Reggina, che ha già raggiunto un accordo verbale con il Ravenna, secondo il quale, nel caso in cui i romagnoli riscattassero l'attaccante, questo andrebbe in amaranto.
L'eventuale riscatto, da parte del Palermo, rimetterebbe in corsa anche altre squadre: tra esse c'è il Catania, alla ricerca di un bomber di scorta dopo la fine del prestito di Paolucci; hanno richiesto Succi anche il Parma, che potrebbe inserire Cristiano Lucarelli nella trattativa per averlo, e il Chievo, a caccia di una punta da area di rigore da affiancare a Pellissier, ammesso che quest'ultimo resti.

ENIGMA JANKOVIC - L'altro caso scottante riguarda Bosko Jankovic, il giocatore serbo di proprietà del Palermo e finito in prestito al Genoa.
Stando alle parole del presidente ligure Preziosi, la società del Grifone intende riscattare l'esterno rosanero, e dalla scelta dei rossoblù dipenderà il futuro del giocatore.
Proprio l'ex giocatore di Maiorca e Stella Rossa, si è reso protagonista di due dichiarazioni un pò distanti l'una dall'altra: nella prima, rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il serbo ha dichiarato di voler tornare fortemente a Palermo, per tornare a lavorare con Walter Zenga, l'allenatore che lo ha lanciato ai tempi della Stella Rossa; nella seconda, rilasciata per il sito ufficiale del Genoa, Jankovic ha dichiarato di voler fare ancora parte del progetto del Genoa e di volersi giocare le sue chances in Europa League.
Staremo a vedere...

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Mercoledì, 24 Giugno 2009 18:48 Commenti(0), Leggi tutto
EuroUnder in semifinale
EuroUnder in semifinale
Una doppietta di Acquafresca ribalta l'iniziale svantaggio e regala agli azzurri la sfida in semifinale contro la Germania



Ancora una volta, i ragazzi della Nazionale Under21 risollevano le sorti del calcio italiano, raggiungendo la qualificazione alle semifinali del Campionato Europeo di categoria, dopo il successo per 2-1 ai danni della Bielorussia.

L'inizio di gara è favorevole agli azzurri, e già dopo sette minuti la formazione allenata da Casiraghi va vicina al gol, con un cross di Motta deviato in maniera maldestra da Bordachov, che rischia un clamoroso autogol; passano tre minuti e De Ceglie si fa male alla caviglia destra dopo un contrasto, e il ct azzurro è costretto a sostituirlo con Dessena.
Al 13' corriamo un grosso rischio, con Motta che entra in maniera decisa su Kovel, intervenendo però sulla palla e inducendo l'arbitro a non concedere il rigore ai bielorussi; la formazione rossoverde prende coraggio, e al 16' sfiora il gol con un gran tiro da fuori di Krivets, che sfiora la traversa.
Al 29' dopo una lunga fase di studio, è l'Italia a riprendere le redini del gioco, e le occasioni fioccano: su un corner da destra, Criscito colpisce di testa ma trova la respinta di Afanasiev (forse con un braccio) e ad Abate non riesce il tiro di prima intenzione; un minuto dopo, sempre da corner, Bocchetti approfitta dell'uscita a vuoto del portiere, ma sul suo colpo di testa c'è un altro salvataggio di Afanasiev; infine, due minuti dopo, il portiere bielorusso esce con i piedi, anticipando Acquafresca lanciato a rete.
Dopo l'ennesima palla-gol azzurra, con Criscito che al 42' colpisce di testa sfiorando il palo, arriva all'improvviso il gol bielorusso: gran destro al volo di Kislyak, che si coordina benissimo e infila la palla nell'angolo alla destra di un incolpevole Consigli.
Passano cinque minuti e l'Italia pareggia: stavolta l'arbitro vede un fallo di mano di Afanasiev e concede il calcio di rigore, che Acquafresca trasforma con freddezza, spiazzando Chesnovski.

La ripresa si apre con l'Italia che spinge, alla ricerca del gol che consegnerebbe la vittoria e il primato nel girone: così, dopo due minuti Acquafresca spedisce alta una conclusione da buona posizione, e dopo altri due giri di lancette si mangia un gol clamoroso, mettendo a lato un tiro di sinistro a tu per tu con Chesnovski.
Al 9' una velenosa punizione di Giovinco viene respinta con i pugni dal portiere bielorusso, mentre tre minuti dopo c'è l'occasionissima per Bocchetti, che con un colpo di testa su azione di corner, colpisce la traversa a portiere battuto.
Due minuti dopo, la Bielorussia si riaffaccia in avanti, e con Kovel sfiora il beffardo gol del nuovo vantaggio, ma Consigli si supera e con una parata plastica mette in angolo; Casiraghi decide di aumentare la spinta offensiva, inserendo Candreva al posto di Abate, e già al 20' Giovinco si presenta a tu per tu con Chesnovski, lasciandosi però ipnotizzare e sprecando l'ennesima chance.
Al 28' c'è un'altra occasione per la Bielorussia, sempre dai piedi di Kovel, con un altro gran tiro di sinistro tiene svegli i riflessi di Consigli, che mette ancora in angolo; un minuto dopo arriva, provvidenzialmente, il gol del 2-1, costruito con una bella combinazione che, dopo un passaggio filtrante di Giovinco, mette Candreva in condizione di servire ad Acquafresca un facile tap-in a porta vuota.
Il gol fornisce ulteriore coraggio agli azzurrini, e già al 34' viene sfiorato il tris, ma la gran conclusione da fuori area di Giovinco colpisce la faccia esterna della traversa; tre minuti dopo, il fantasista juventino serve Candreva, che non ci sta troppo a pensare e calcia al volo, sfiorando l'incrocio dei pali.
Gli ultimi minuti sono vissuti in attesa del triplice fischio, visto che le ultime sfuriate azzurre scoraggiano la Bielorussia; così l'Italia vince e si qualifica per le semifinali, in qualità di vincitrice del suo girone, e nel penultimo atto degli Europei affronterà la Germania.

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Martedì, 23 Giugno 2009 22:00 Commenti(0), Leggi tutto
Capuano al Catania, ecco le altre comproprietà
UFFICIALE: Capuano al Catania
Il terzino sinistro è stato riscattato interamente dalla società etnea. Ecco le altre comproprietà da risolvere entro il 26 giugno: da Succi, a Munari, a Lanzafame.


"Il Calcio Catania S.p.A. comunica di aver acquisito a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Ciro Capuano, esercitando ai sensi delle normative federali l’opzione di riscatto dell’intero cartellino dell’atleta dall’U.S. Città di Palermo”.
Con questo comunicato il Catania ha ufficializzato il riscatto dell’intero cartellino di Ciro Capuano (27), che così facendo passa dal Palermo interamente al club etneo. Si polverizzano dunque le voci che lo rivolevano nel capoluogo siciliano, per rincontrarsi col suo ormai ex mister, Walter Zenga. Il terzino sinistro è passato al Catania già nella scorsa sessione invernale di mercato e dall’epoca, in rossoazzurro, ha totalizzato 18 presenze, segnando anche un gol nella sua partita d’esordio contro la Reggina.
Capuano fu acquistato dal Palermo nell’estate del 2006, dal Bologna, per 1 milione e 800mila euro: acquistato inizialmente come riserva, riuscirà a rubare più volte il posto all’allora titolare, Marco Pisano. Dopo quella stagione, poco spazio per lui nello scacchiere rosanero: dal 2006 al 2009, totalizzerà soltanto 21 presenze, con un gol segnato, molto importante peraltro dal punto di vista statistico, trattandosi del 700° della storia del club di viale del Fante in Serie A.
Nella sua carriera ha anche vestito le maglie di Sant’Anastasia, Empoli, Pisa e la già citata Bologna.

In questo periodo, sarà proprio quello delle comproprietà il nodo cruciale del mercato di Sabatini e soci. Entro il 26 giugno dovranno essere risolte tutte le compartecipazioni di questo anno, tra le quali: Davide Succi (col Ravenna), Davide Lanzafame (Juventus, in prestito al Bari), Gianni Munari (Lecce), Massimo Bonanni (Sampdoria, nell’ultima stagione al Grosseto), Davide Matteini (Rimini) e i giovani Pietro Balistreri (Monopoli), Giuseppe Polito (Vibonese), Pietro Tripoli (Varese) e Mirko Velardi (Foggia).
Succi, anche se non rientrerà nei piani del prossimo Palermo, a detta di Zamparini stesso, dovrebbe essere riscattato, per poi essere ceduto a uno dei club che lo stanno cercando (come Atalanta e Cagliari); Munari probabilmente sarà ceduto al Lecce, dopo l’ennesimo infortunio che lo ha allontanato dal ritorno in rosa; si va verso il rinnovo per Lanzafame, anche se dovrebbe restare a maturare al Bari.

Da Manetta, Martedì, 23 Giugno 2009 08:58 Commenti(0), Leggi tutto
Azzurri a casa
Azzurri a casa
Come prevedibile la Nazionale esce
meritatamente dalla Confederations Cup




L'Italia torna a casa umiliata e bastonata dopo il pesante 0-3 subito ad opera dei brasiliani nell'ultima partita del girone B della Confederations Cup.
Azzurri molli e storditi fin dall'inizio della partita quando i brasiliani centrano un legno con Ramires, timida la reazione degli azzurri, quasi impotenti davanti alla circolazione di palla dei carioca nella mediana. Pirlo e' il fantasma di se stesso e De Rossi se ne accorge subito visto che macina il doppio dei chilometri consueti per proteggere gli errori del milanista.
Camoranesi si vede subito che e' con la testa altrove sbagliando appoggi semplicissimi e Zambrotta lo segue a ruota lisciando pericolosamente un pallone nella nostra area di rigore. Tutto cio' porta inesorabilmente al suicidio tattico. Alla mezzora un rasoterra in area di Lucio, viene deviato goffamente da De Rossi, con la palla che si stampa sul palo, con Buffon che poi mette una pezza sul successivo tiro di Luis Fabiano. Ne nasce un corner per i carioca, su cui si avventa Lucio che con un forte sinistro chiama Buffon alla respinta coi pugni. Ma non e' un fuoco di paglia ed il vantaggio arriva puntuale al 37’ con Luis Fabiano che sul filo del fuorigioco intercetta un tiro di Maicon e tutto solo davanti a Buffon lo trafigge con un diagonale. E' l'inizio della disfatta, esce Iaquinta, dentro Giuseppe Rossi al 39', ma il Brasile non perdona e dopo due minuti raddoppia ancora con Luis Fabiano dopo una bella azione partita dai piedi del duo Robinho-Kaka'. Italia KO e senza idee ed arriva nel finale di tempo pure il 3 a 0 ad incorniciare la totale disfatta. Contropiede fulmineo dei carioca con Robinho che tenta di servire Luis Fabiano tutto solo in area, ma trova Dessena che tentando di intercettare la palla la butta alle spalle di Buffon. Primo tempo scandaloso e fischi per gli azzurri dagli spalti.
Il secondo tempo e' solo una passeggiata per il Brasile che rallenta il ritmo e lascia qualche spazio agli azzurri che tentano di segnare il gol qualificazione che permetterebbe loro di passare il turno, in virtu' della contemporanea vittoria degli USA sull'Egitto. Ma c'e poco da fare, il nostro centrocampo non gira a dovere e le occasioni sono poche. Al 75' su un lancio dalla destra, Gilardino (entrato per Toni al 55') salta Julio Cesar e mette la palla in area, ma sia De Rossi che Pepe non trovano la via della rete.
Per il resto pura accademia per i carioca che si rendono pericolosi ancora con Kaka' nel finale. 3 a 0 e tutti a casa, arrivederci fra 12 mesi sperando che il nostro c.t. Lippi mediti su certi uomini a sua disposizione e ci riporti in Sudafrica con gente meno avanti negli anni e piu' talentuosa, invece che con reduci dal mondiale in Germania che sembrano le fotocopie sbiadite di loro stessi.

Luigi Turco

Da nikybali, Lunedì, 22 Giugno 2009 14:01 Commenti(0), Leggi tutto
Conf.Cup: Italia ko, Brasile avanti
Conf.Cup: Italia ko, Brasile avanti
Clamoroso successo dell'Egitto sugli azzurri; nel pomeriggio, tris dei verdeoro sugli Stati Uniti



Clamoroso a Johannesburg: l'Egitto porta a casa un insperato successo contro l'Italia, con il punteggio di 1-0; ora l'Italia deve vincere contro il Brasile, domenica a Pretoria, ma lo spauracchio-Spagna è sempre più reale.

INIZIO DA INCUBO - Non inizia per niente bene la partita per gli azzurri: gli egiziani giocano a tutto campo e non concedono molti spazi.
Tuttavia, la prima chance è per Giuseppe Rossi, ma la sua conclusione, appena dentro l'area, è di poco alta; appena cinque minuti dopo, il ragazzo del New Jersey ci riprova, ma il portiere egiziano El Hadary compie un miracolo.
Parata simile anche per Buffon pochi minuti dopo, su una conclusione velenosa di Abou Terika; a seguire, sempre dalla distanza, Iaquinta impegna il portiere africano con un destro rasoterra.
La gara non decolla, fino al 41', il minuto in cui arriva il gol egiziano: corner di Abou Terika, e stacco in totale solitudine di Homos, che batte Buffon e indirizza la gara sui binari egiziani.

LA RIPRESA NON BASTA - La ripresa vede un parziale risveglio azzurro nei primi minuti, anche se non arrivano conclusioni dalle parti di El Hadary: la prima arriva al 9', ma Iaquinta perde l'attimo e consente al portiere di salvarsi.
Lippi getta nella mischia Toni e Montolivo, ma gli azzurri trovano un'altra palla-gol con una punizione di Pirlo a fil di palo.
Gli azzurri faticano contro il gran pressing messo in pratica dagli egiziani, e gli attacchi trovano poco spazio, fino al 25', quando il neo-entrato Pepe pesca in area Iaquinta, il quale trova la grande opposizione di El Hadary; tre minuti dopo, altra prodezza del portiere africano sul destro in corsa di Montolivo.
Al 31' si riaffaccia in avanti l'Egitto, ma Abou Terika non riesce a pescare il jolly da fuori area, mentre un minuto dopo è ancora El Hadary a salvare i suoi sul solito Iaquinta; dieci minuti dopo, ci si mette anche la sfortuna, con il cross dello juventino che prende uno strano giro e colpisce il palo.

SAMBA SUGLI USA - Grande prova del Brasile, che dopo la gara vinta in maniera sofferta contro l'Egitto, schiaccia gli Stati Uniti con tre gol.
A sbloccare la gara è stato il fiorentino Felipe Melo, andato a segno dopo appena sei minuti, correggendo di testa un corner calciato da Maicon.
Lo show dei verdeoro non trova sosta, complici anche le difficoltà croniche della difesa a stelle e strisce, e dopo 20 minuti la formazione di Dunga si porta sul 2-0: da un corner fallito dagli americani, parte il contropiede brasiliano, lanciato da Luis Fabiano, proseguito da Kakà, rifinito da Ramires e concluso in maniera vincente da Robinho, che durante l'esultanza si lascia persino intervistare (come da consuetudine del calcio brasiliano).
La Seleçao gioca in scioltezza, e così, prima del riposo, a sfiorare il gol sono, nell'ordine Kakà (sinistro sul fondo), Luis Fabiano (destro incrociato parato da Howard) e Gilberto Silva (colpo di testa alto)
Nella ripresa, complice anche l'espulsione inflitta a Kljestan (brutta entrata a palla lontana su Ramires) il Brasile non trova ostacoli, e al 17' fa tris: l'azione dei verdeoro è da favola, con Maicon che comincia l'azione e, dopo uno scambio su spazi strettissimi tra Ramires e Kakà, conclude praticamente dalla linea di fondo, trovando la complicità di un difensore, che devia il suo tiro.
Nei minuti finali, l'orgoglio porta gli americani a colpire due traverse, con un gran destro di Feilhaber al 38' e un colpo di testa di Casey al 43'.

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Giovedì, 18 Giugno 2009 21:35 Commenti(0), Leggi tutto
La grande notte di RosaNeroPortal
La grande notte di RosaNeroPortal



La serata di ieri ha visto la festa di RosaNeroPortal, in cui si è celebrato il primo compleanno del portale dedicato ai tifosi del Palermo.
Nel manifestare la nostra gioia per aver raggiunto questo traguardo, che speriamo sia il primo di una lunga serie, elenchiamo brevemente alcune delle cifre che hanno contraddistinto il nostro primo anno online: in questi dodici mesi, la nostra homepage ha accolto 31.509 visitatori, che hanno visualizzato in complessivo 69.128 pagine del nostro portale; per quanto riguarda il forum, i visitatori sono stati 36.436, per un totale di ben 835.051 pagine visualizzate.
Inoltre, è con grande gioia che intendiamo ringraziare alcune persone, che ci hanno concesso di celebrare al meglio questo primo anno di vita di RosaNeroPortal.com:
  • I gestori del Pub Shiagù, teatro della nostra festa
  • Il DJ Filippo Furnari, che per un anno ci ha "sopportato" durante la nostra trasmissione radiofonica e che ieri sera ci ha allietato con un pò di buona musica
  • William Anselmo e Giuseppe La Barbera, rispettivamente Direttore e Giornalista del portale Mediagol.it, con il quale abbiamo una forte intesa
  • L'emittente TeleTermini, che ha persino dedicato alla nostra festa, un servizio per il proprio notiziario
  • Gli amici del sito himeraonline.it, presenti ieri sera con una loro rappresentanza
  • Ultimi, ma non ultimi, i nostri magnifici utenti, sempre pronti ad allietare le nostre giornate scrivendo sul forum impressioni, momenti di gioia e di riflessioni, a volte anche delle critiche, ma sempre con cordialità e grande amicizia!
Infine, consentiteci di esprimere il desiderio di continuare a dedicarci, con maggiore abnegazione e passione e al fine di ottenere anche dei riconoscimenti, di ciò che sta più a cuore a noi, dello staff di RosaNeroPortal, e cioè il Palermo Calcio.

Lo Staff

Da Palermitano, Giovedì, 18 Giugno 2009 10:10 Commenti(1), Leggi tutto
Conf. Cup: Italia ok, brividi Brasile
Conf. Cup: Italia ok, brividi Brasile
Tris degli azzurri agli USA, inizialmente in vantaggio; nel pomeriggio 4-3 della Seleçao sull'Egitto.



Ottimo inizio dell'Italia di Lippi nella Confederations Cup, con la bella vittoria per 3-1 ai danni degli Stati Uniti: dopo un primo tempo chiuso in svantaggio ma con un uomo in più, gli azzurri sono usciti alla distanza, conquistando meritatamente i tre punti.
Nella gara pomeridiana, sofferta e a tratti immeritata, la vittoria del Brasile sul sorprendente Egitto, in grado di costringere i verdeoro a vincere solo con un rigore di Kakà al 91'.

INIZIO DURO - Gli Stati Uniti, nei primi minuti di gioco, si dimostrano un osso duro per la formazione di Lippi, che per l'occasione schiera ben nove reduci dal trionfo mondiale del 2006, proprio contro l'unica Nazionale che non riuscimmo a battere in Germania.
La velocità degli attaccanti americani mette in difficoltà la retroguardia azzurra, tuttavia nasce proprio dai difensori la prima palla-gol italiana: al 20' Pirlo calcia una punizione che trova il colpo di testa di Legrottaglie, il quale sfiora il palo alla sinistra di Howard.
Pochi minuti dopo, numero di Donovan, che scarica su Bradley, il quale calcia però in maniera sporca, facilitando l'intervento di Buffon; dopo tre minuti, ancora Donovan va via e serve Altidore, ma anche questa volta ci va bene.
Al 33' arriva l'episodio che potrebbe indirizzare la gara sui binari azzurri: brutto intervento del difensore Clark su Gattuso, colpito (per fortuna, solo leggermente) al ginocchio dal tackle dell'americano, che viene giustamente espulso; la prima chance con l'uomo in più arriva al 39', ma il clamoroso autogol di Borstein viene vanificato dal fuorigioco di Camoranesi, scattato leggermente in anticipo.
Dopo un minuto, gli USA vanno in vantaggio: il rigore fischiato agli americani è dubbio, visto che è Altidore a cercare il contatto con Chiellini, il quale però va a vuoto e colpisce la punta avversaria; tuttavia, Donovan spiazza Buffon e segna l'1-0.

RIPRESA MONDIALE - Nel secondo tempo, suona tutta un'altra musica, ed è solo merito degli azzurri, grazie anche ai cambi che Lippi opera dopo una decina di minuti: escono Camoranesi e Gattuso per lasciare il posto a Rossi e Montolivo.
Proprio il gioiellino del Villareal, dopo un minuto, gonfia la rete statunitense: l'ex parmense recupera una gran palla a centrocampo, e dai 25 metri scarica un sinistro imparabile per Howard (i due erano compagni al Manchester United).
Gli Stati Uniti perdono quelle certezze, sulle quali basavano il loro vantaggio, così l'Italia sale di tono e va ancora vicina al gol del vantaggio: al 23' Pirlo recupera un altro pallone a centrocampo e cerca il destro dalla distanza, trovando i pugni di Howard, mentre a Iaquinta riesce il tap-in in acrobacia.
Un minuto dopo arriva il meritato gol azzurro: è la rivincita di Daniele De Rossi, che nella gara contro gli USA ai Mondiali fu espulso (brutta gomitata a McBride, ieri assente) e che dopo aver evitato un avversario, scaglia un destro, non molto forte ma velenoso, che porta i nostri in vantaggio.
Lo svantaggio sveglia gli americani, che si affidano alle conclusioni dalla distanza, a loro fatali negli ultimi minuti, per cercare di evitare la sconfitta: così al 34' ci prova Dempsey, costringendo Buffon alla parata in due tempi, poi, al 42' ci prova il neo-entrato Kljestan, con una conclusione alta.
Gli USA ci provano, e l'Italia cerca di punirli in contropiede: al 47' ennesimo passaggio illuminante di Pirlo per Toni, che non riesce, con la punta del piede, a superare Howard in uscita; due minuti dopo, un'altra gran palla del regista milanista libera Rossi a centroarea, e il giovane azzurro non perdona, per una doppietta da favola.

KAKA RISOLVE - Nella gara del pomeriggio, vittoria fin troppo sofferta del Brasile ai danni dell'Egitto, che mette a nudo tutti i limiti della formazione verdeoro, considerata da tutti la vera anti-Spagna in questa competizione.
I brasiliani erano passati in vantaggio dopo appena cinque minuti, con un capolavoro di Kakà, che riceve al limite dell'area, salta tra avversari e batte il portiere con un tiro imparabile.
La reazione dell'Egitto è stata immediata, visto che dopo otto minuti Zidan, approfittando della dormita di Daniel Alves, colpisce di testa da due passi e batte Julio Cesar; passano altri quattro minuti e il Brasile torna avanti, con un colpo di testa vincente, su azione di calcio piazzato, da parte di Luis Fabiano.
Il dominio dei sudamericani nel primo tempo, si concretizza con la terza rete, realizzata al 37' da Juan, anch'egli a segno con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato.
Nella ripresa, la partenza del Brasile è da brividi, così che gli egiziani trovano la forza per rimontare la situazione: al nono minuto, Shawky pesca il jolly dalla lunga distanza, battendo un incredulo Julio Cesar per il 2-3, ma dopo appena un giro di lancette Aboutrika serve a Zidan la palla dell'incredibile pareggio.
L'Egitto sale di tono, mettendo alle corde un Brasile incapace di reagire, così la vittoria verdeoro arriva all'ultimo respiro e su calcio di rigore: su un corner, Lucio batte a rete ma trova l'opposizione con il braccio di El Mohamadi, con l'arbitro che inizialmente assegna il corner per poi concedere il rigore, su "consiglio" del Supervisor posto a bordocampo; dal dischetto, Kakà batte l'estremo difensore egiziano e consegna tre punti sofferti al suo Brasile.

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Martedì, 16 Giugno 2009 08:07 Commenti(0), Leggi tutto
Conf. Cup: la Spagna inizia col botto
Conf.Cup: la Spagna inizia col botto
5-0 delle Furie Rosse alla Nuova Zelanda, mentre SudAfrica e Iraq partono con uno 0-0.


La Confederations Cup 2009 scatta con un noioso pareggio a reti bianche tra i padroni di casa del Sud Africa e l'Iraq, mentre il primo giorno di gara si chiude con la prevedibile goleada della Spagna, squadra Campione d'Europa, contro la Nuova Zelanda, la quale non ha confermato quanto di buono ha mostrato contro l'Italia, nell'amichevole giocata mercoledì a Pretoria.

CON MANDELA - Nel match inaugurativo, giocato allo stadio di Città del Capo sotto gli occhi di Nelson Mandela, i padroni di casa del Sud Africa e la mina vagante Iraq hanno dato vita ad un incontro decisamente sottotono, più per demerito della nazionale africana, mai in grado di cambiare marcia contro un avversario più debole.
I Bafana Bafana, scongiurato il rischio di abbandonare la competizione prima di iniziarla, complice la richiesta di un ulteriore bonus alla Federazione per la partecipazione alla manifestazione, hanno due limpide palle-gol nella ripresa: al 27' è Fanteni, sugli sviluppi di un corner, a mettere la palla alta, con un colpo di testa da posizione favorevole; cinque minuti dopo Mashego, entrato proprio al posto del numero 9 africano, si smarca bene in area ma calcia addosso al difensore iracheno Kassid.
L'ultima chance per i sudafricani ha del clamoroso, e arriva a sette minuti dalla fine: Gaxa crossa dalla destra, il portiere iracheno va a vuoto, e Dikgacoi colpisce di testa a porta vuota, trovando però il miracoloso salvataggio di Shaker, che evita una bruciante sconfitta.
La partita trova un ulteriore elemento negativo, senz'altro più importante, nei fischi rivolti al difensore sudafricano Booth, la cui "colpa" è quella di essere l'unico giocatore di carnagione bianca, tra le fila dei Bafana Bafana.

PASSEGGIATA ROSSA - La passerella viene concessa alla Spagna nel match serale, con le Furie Rosse che affrontano al Royal Bafokeng di Rustomberg la Nuova Zelanda, reduce da una sorprendente prestazione contro l'Italia, in un test giocato mercoledì a Pretoria.
Gli All Blacks sognano l'impresa, ma il risveglio è brusco e avviene dopo appena sei minuti di gioco: Fabregas serve Torres, che dal limite dell'area lascia partire un tiro a girare di destra, sul quale il portiere Moss non può arrivare.
Gli iberici giocano sul velluto, e il raddoppio non tarda ad arrivare, visto che giunge al 15esimo minuto: passaggio delizioso di Riera per Villa, che scatta sul filo del fuorigioco e attende l'uscita del portiere per servire Torres, il quale deposita la sfera nella porta sguarnita.
Passano altri due minuti, e la Spagna trova la terza marcatura, ancora con Torres: la punta del Liverpool si innalza altissimo su un cross dalla sinistra di Capdevila (lasciato troppo solo dalla difesa neozelandese) e di testa batte un frastornato Moss.
La retroguardia degli All Blacks è più penetrabile del burro, e per i giocolieri iberici non ci sono difficoltà nell'avvicinarsi all'area avversaria, tanto che al 24esimo arriva anche il gol del poker: altra bella giocata di Riera, che stavolta trova il corridoio giusto per l'inserimento di Capdevila, il quale serve una palla che Fabregas deve solo spingere in rete.
Nella ripresa, passano appena quattro minuti prima di vedere il quinto ed ultimo gol della Spagna: ennesima progressione sulla sinistra di Riera, il cui cross innocuo diventa, grazie al clamoroso liscio di Boyens, un assist troppo invitante per Villa, che non crede ai suoi occhi ma non perde la lucidità giusta per battere Moss.
Gli altri 40 minuti scorrono velocemente, visto che il giudizio del campo non è più modificabile.

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Domenica, 14 Giugno 2009 22:05 Commenti(0), Leggi tutto
Lavorare sotto traccia
Lavorare sotto traccia
Sabatini e il suo staff lavorano in silenzio per trovare gli uomini giusti per il Palermo che verrà



Definito lo staff tecnico che accompagnerà Walter Zenga, si cerca ora di trovare gli uomini giusti da affidare al tecnico milanese, in vista di una stagione che, inevitabilmente, vuole il Palermo tra le squadre protagoniste.
Saggiamente, il direttore sportivo Walter Sabatini, assieme al suo staff, lavora sotto traccia, per fornire all'Uomo Ragno un organico vario e composto da giocatori duttili.

IN AVANTI - Di conseguenza, i nomi realmente accostabili al Palermo non sono molti, per buona pace di chi cerca di accostare, alla formazione rosanero, un nome diverso al giorno.
Un affare praticabile è quello che porta all'acquisto di Nikola Kalinic (nella foto), il 20enne attaccante croato dell'Hajduk Spalato: la punta, intervista da stadionews, ha detto che l'approdo al Palermo sarebbe la realizzazione di un sogno, in quanto significherebbe giocare nella squadra che ha visto esplodere due degli attaccanti da lui più ammirati, ovvero Toni e Amauri; di contro, ci sono sempre le esose richieste del club croato, la cui valutazione per Kalinic non scende sotto i 10 milioni.
Per l'attacco, si apre la pista che conduce a Ionel Danciulescu, 32enne attaccante in forza alla Dinamo Bucarest: Zenga lo ha osservato domenica scorsa, nel corso del match tra la sua squadra e l'Unirea Urziceni, e ha dichiarato alla stampa rumena di volere con sè la possente punta; l'unico ostacolo per l'acquisto di Danciulescu sarebbe la sua età, visto che la politica della società rosanero prevede l'arrivo di giocatori giovani e di prospettiva, contro i quasi 33 anni dell'attaccante rumeno.
Tuttavia Danciulescu, nella "lista dei desideri" di Zenga, precede Florin Bratu, suo compagno di squadra alla Dinamo e più giovane di tre anni: dal canto suo, è stato lo stesso Bratu ad escludere la possibilità di approdare quest'anno in Italia.

VECCHI PUPILLI - Nella stessa partita, Zenga ha avuto modo di osservare George Galamaz, 28enne difensore dell'Unirea Urziceni (in marcatura proprio su Danciulescu) e vecchia conoscenza del neo-tecnico rosanero, che lo ha allenato tra le fila del Rapid Bucarest: la difesa è il reparto che necessita maggiormente di essere puntellato, visto che la sospensione di Carrozzieri potrebbe anche durare due anni e tre centrali difensivi non basterebbero.
Sempre nel reparto arretrato, si è recentemente parlato di un interessamento del Palermo per Gabriel Tamas, centrale 25enne sempre in forza alla Dinamo Bucarest: il difensore, già titolare nella Nazionale rumena e dotato di un fisico imponente, ricorda nelle movenze e nello stacco di testa proprio Carrozzieri, anche se è meno dotato dal punto di vista della mobilità e della velocità, proprio a causa della sua stazza.
Tra i pupilli di Zenga, spostandoci però in attacco, rientra anche Nikola Zigic, 28enne attaccante attualmente militante nella Liga spagnola, tra le fila del Racing Santander: il centravanti è stato già allenato nella felice esperienza alla guida della Stella Rossa, con la quale vinse uno scudetto e una Coppa di Serbia, e la sua prestanza fisica gli consente di essere tra i papabili per il ruolo di punta centrale, una delle necessità della squadra rosanero; di conseguenza, Zigic è noto per la sua scarsa mobilità, per la quale sarebbe finito dietro a Kalinic (ugualmente possente, ma più mobile) tra i "preferiti" di Zenga.

DALL'ARGENTINA - Spostandoci sul fronte argentino, il ds Sabatini ha annunciato che l'ufficialità dell'acquisto di Nicolas Bertolo verrà comunicata il 2 luglio: l'ex dirigente laziale, infatti, ha trovato anche l'accordo con il Boca Juniors, proprietario dell'altra metà del cartellino di Bertolo (la prima metà, il Palermo l'ha prelevata dal Banfield), così che il giocatore può essere considerato già rosanero.
Lo stesso centrocampista, intervistato dal network argentino "Equipo Grande", ha auspicato che la sua futura squadra prelevi anche il difensore Gabriel Paletta, attualmente in comproprietà tra il Boca Juniors e il Liverpool e che potrebbe arrivare in rosanero con la formula del prestito: il difensore Xeneize è stato compagno di squadra di Bertolo proprio nel club gialloblù, ed il suo arrivo sarebbe fondamentale per un ambientamento più rapido del centrocampista del Banfield.
Brutte notizie, invece, arrivano per quanto riguarda l'eventuale arrivo di Javier Pastore: il fantasista dell'Huracan, in un'intervista rilasciata in esclusiva a CalcioNews24 e proposta anche da noi martedì, ha dichiarato che il Palermo è l'unica squadra che ha fatto una richiesta concreta al suo agente e che sarebbe comunque felicissimo di vestirsi di rosanero, in quanto al Palermo avrebbe la possibilità di giocare con continuità; nella notte tra giovedì e venerdì, però, la squadra argentina, che la notte prima aveva ottenuto il 10% del cartellino di Pastore, ha comunicato di aver rinnovato il contratto del suo talento per altri 6 mesi, così da "costringere" ogni pretendente a rinnovare a gennaio, ogni proposito di acquisto di Pastore.

IN USCITA - Con il passare dei giorni, si fa più chiara anche la situazione relativa alle eventuali cessioni.
Tra i papabili a lasciare Palermo c'è Roberto Guana, poco utilizzato nell'ultima stagione e richiestissimo dalle squadre di medio-bassa classifica in Serie A, con il Bologna e il Siena tra le principali indiziate all'acquisto dell'ex ascolano: da tenere d'occhio, c'è anche la Lazio, anch'essa in cerca di un altro mediano di qualità.
La conferma di Succi e l'esplosione di Hernandez, potrebbero convincere la società a cedere in prestito la punta georgiana Levan Mchedlidze, che verrà riscattato dall'Empoli per quasi 6 milioni: lo staff rosanero crede nelle capacità del georgiano, e un anno in prestito, in una squadra che gli concederebbe un cospicuo minutaggio, potrebbe risultare molto utile per la crescita del giocatore, utilizzato con il contagocce da Ballardini.
Potrebbero lasciare definitivamente Palermo due difensori, entrambi ceduti in prestito a gennaio e poco convinti dall'idea di tornare in rosanero, per assumere il ruolo di riserve: si tratta di Andrea Raggi, che potrebbe non essere riscattato dalla Sampdoria, la quale non vuole sborsare i 3 milioni concordati per la comproprietà, e l'italo-argentino Paolo Hernan Dellafiore, sul quale ci sono gli interessamenti del neopromosso Parma e del Chievo, che potrebbe prelevare l'ex granata per sostituire il partente Yepes.
Chiudiamo con la curiosa vicenda vissuta dall'ex portiere rosanero Alberto Fontana: la società, volendo accontentare l'estremo difensore, si è accordata con il Bari sulla base di meno di un milione, ma i carichi di lavoro previsti per il ritiro precampionato (giudicati troppo intensi) hanno convinto "Jimmy" a rinunciare ad un ritorno in biancorosso, nella squadra per la quale ha parato per quattro stagioni.

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Sabato, 13 Giugno 2009 09:57 Commenti(0), Leggi tutto
Chiudete le valigie, andiamo a Pechino

Chiudete le valigie, andiamo a Pechino

Dopo circa 9 mesi, come quando si aspetta un bambino, è nata! Cioè, in realtà è morta…comunque sia, la Serie A 2008/09 è finita. Inter prima, Lecce ultimo.  Praticamente ovvio,. Potevamo dunque rinunciare a 38 turni di campionato, con un totale di 380 match disputati? Forse si, ma lo sanno tutti che il calcio fa bene alle ossa, ergo non ne possiamo fare a meno.
Cominciamo dall’inizio della classifica, anche perché se avessi cominciato dalla fine avrei già finito. L’Inter è campione d’Italia, è il loro 17° scudetto, i superstiziosi toccano ferro, come gli addominali di Maicon. Vittoria strameritata, ormai  diventata una tradizione, come quella di farsi buttare fuori dalla fase finale della Champions. Protagonista e capocannoniere della A è stato Zlatan Ibrahimovic, che tra un gol e uno spot televisivo con Uma Thurman, Dr. House e Topolino, ha trovato anche il tempo di insultare i propri tifosi dopo un gol, invitando gentilmente i supporter della curva a massaggiargli delicatamente le sue zone erogene. Conflitto risolto però: i fan restano, lui se ne va a Barcellona, tra i campioni d’Europa.
Gli insulti li prenderà anche Claudio Ranieri, cacciato dalla Juventus a sole due giornate dalla fine. La sua unica colpa è stata aumentare troppo le aspettative sui bianconeri. Cosa doveva fare per salvare il posto di lavoro? Forse perdere qualche partita in più?
Polemiche anche per l’addio al calcio Paolo Maldini, criticato dagli Ultras per qualche screzio avuto in passato. E c’hanno ragione a fischiarlo! Dopo tutto ha solo indossato la maglia del Milan, giocando 25 anni, 647 partite, segnando 29 gol, vincendo 7 scudetti e 5 Champions League…forse non avevano proprio ragione a fischiarlo eh…tranne che per una cosa: da piccolo tifava Juventus. Una cosa assurda tanto un Kakà che ti dice che è andato via dal Milan per colpa della crisi. Ma ricordiamocelo, lui non fa calcio per i soldi, lo fa solo per i 10 milioni di euro all’anno, quelli che bastano per fare la spesa insomma.
La lotta per la qualificazione alla Champions si è risolta con la qualificazione della Fiorentina, davanti il sorprendente Genoa e la Roma, priva di qualsiasi linfa vitale, ma che si consola con l’ingresso nella nuova Europa League, che manda in pensione mamma Coppa Uefa, dimenticata dalle italiane diverso tempo fa: avrà una buona compagnia, i loro “amicissimi”della Lazio, qualificatasi con la vittoria della Coppa Italia, altra coppa dimenticata dalle italiane…il guaio è che in questa competizione giocano solo italiane…in pratica è solo una gara a chi si annoia di meno.
Nel mezzo, ci stanno tantissime squadre che occupano delle posizioni in classifica tanto utili quanto Adriano all’Inter, vi lascio immaginare. Tra queste, c’è il Palermo, riuscito nella sua impresa: evitare quella scocciatura di Europa League. E meno male che non c’è più l’Intertoto, altrimenti erano costretti a farsi scavalcare anche dal Cagliari e dall’Atalanta per mettersi al sicuro.
Ancora più giù il Napoli, protagonista di un ottimo girone d’andata e di un infernale ritorno, peggiorato soltanto dall’arrivo di Donadoni, l’unico allenatore a cui non piace vincere. Lavezzi ha capito subito la situazione ed ha preso il primo voto utile per scappare in Argentina, come Adriano che è scappato in Brasile, ma almeno il “Pocho” non è impazzito, ha solo fatto schifo in tutto il girone di ritorno.
E così scendiamo giù verso la zona interessante della classifica. Quella lotta alla sopravvivenza chiamata “Salvezza”. I survivors alla fine sono Chievo e Bologna, che non poteva affatto fallire per motivi sociali: è l’unica squadra, insieme alla Roma, ad avere un presidente donna e non sia mai che si dica che le donne non capiscono nulla di calcio. E’ una questione di orgoglio femminista.
Scendono giù, in sequenza: Torino, soffocato dalle stronzate del suo presidente Urbano Cairo, ancora molto arrabbiato col Genoa, reo confesso di aver giocato una partita per vincerla; Reggina, dopo tanti anni di miracoli, anche qualsiasi tipo di messia si sarebbe stufato; e se è vero che l’ultimo chiude la porta, allora questo onore toccherà al Lecce di De Canio.
E’ finita così, come un po’ tutti si aspettavano. Passeremo l’estate a guardarci la sorella brutta e sfigata della Coppa del Mondo, cioè la Confederation Cup, aspettando così il primo appuntamento per la stagione calcistica italiana, la Supercoppa Italiana: chiedete le valigie, andiamo a Pechino! Perché in Cina la Supercoppa Italiana? Perché, i Campioni d’Italia hanno invece qualcosa di italiano?

Manetta

Da Palermitano, Mercoledì, 10 Giugno 2009 21:16 Commenti(0), Leggi tutto
Intervista a Javier Pastore
Pastore: "Palermo, sarò il tuo Kakà"
Intervista al nuovo talento del calcio argentino, ascoltato da Manuel Olivari per calcionews24.



Javier Pastore (nella foto) sicuramente il talento argentino con più prospettiva europea, sia per le caratteristiche tecniche, che per quelle fisiche. Oggi, Manuel Olivari, lo ha intervistato in esclusiva per CalcioNews24.com.

Javier, cosa conosci della squadra e della città di Palermo?
Non molto a dire il vero, non mi sono ancora informato. Nel momento in cui uno mette la testa su queste cose, rischia di perdere la concentrazione.

Credi che il calcio italiano sia il più adatto al tuo stile di gioco?
Penso che il calcio spagnolo sia quello che più assomigli al calcio argentino, e dunque credo sia meglio per me. In Italia ci sono meno spazi, però il calcio è calcio da tutte le parti, quindi credo che non avrei problemi di adattamento nemmeno in Serie A.

Hai già parlato con Walter Zenga o qualche dirigente del Palermo?
Ancora no. Persone del Palermo hanno parlato con il mio raprresentante e so che sono anche stati qua. Ma io con loro non ho parlato, anche perchè ancora non c’è nulla di definito.

Hai avuto contatti con altre squadre?
No. L’unico club che ha avuto contatti diretti con me e il mio agente è stato il Palermo. Abbiamo parlato con molti club, ma quello che ha dimostrato l’interesse più deciso è il Palermo.

Chi è il giocatore a cui ti ispiri?
Kakà, studio molto i suoi movimenti e cerco di ispirarmi al suo gioco. Abbiamo la stessa posizione in campo e spero di diventare come lui.

Hai paura di arrivare così giovane in un nuovo Paese, o la cosa al contrario ti entusiasma?
Assolutamente mi entusiasma. Spero di trarre grande vantaggio da questa esperienza. Non solo per quel che riguarda il calcio, ma per l’occasione di conoscere un posto nuovo.

Dipendesse da te, sceglieresti un club come il Palermo, dove poter giocare con più continuità, o un club più blasonato come Juventus, Milan o Inter?
Ho sempre espresso un desiderio ai miei agenti: che in una situazione del genere vorrei un club come il Palermo, in cui potrei avere più opportunità di giocare, rispetto a un club più conosciuto ma in cui rischierei di fare molta panchina.

Manuel Olivari

Da Palermitano, Martedì, 09 Giugno 2009 12:19 Commenti(0), Leggi tutto
Palermo campione d'Italia!
I campioni siamo noi!
Un gol di Hernandez a tempo quasi scaduto consegna lo scudetto Primavera al Palermo!



Hanno sofferto, sono stati ad un passo dal gioire, hanno rischiato di perdere, ma all'ultimo respiro ce l'hanno fatta: i ragazzi della formazione Primavera del Palermo, magistralmente diretti dal loro allenatore, Rosario Pergolizzi, battendo il Siena con il punteggio di 1-0, hanno conquistato il Campionato di categoria, dedicato alla memoria di Giacinto Facchetti; per la formazione rosanero è il primo titolo della storia.

I rosanero hanno iniziato la partita in maniera troppo contratta, come è accaduto nelle precedenti esibizioni della poule-scudetto (i successi su Juventus e Chievo), prestando il fianco alle iniziative degli avversari, guidati dall'attaccante argentino Larrondo e dalle incursioni sulle fasce di Giannetti e Bigeschi: il biondo centrocampista è stato il primo a sfiorare il gol, con una conclusione dalla distanza finita sul fondo; Giannetti, qualche minuto dopo, in seguito ad un'uscita imprecisa del portiere palermitano Ingrassia, ha cercato il tiro-cross, sul quale non è riuscito ad arrivare Larrondo.
Il Palermo è riuscito a sbloccarsi dopo la metà della prima frazione, e la prima vera palla gol per i rosanero è capitata sul destro di Temperino, che, dopo un velo smarcante del vivacissimo Conti, ha tirato di destro appena dentro l'area di rigore, trovando il portiere senese Ivanov pronto a respingere.
Poi è ancora Giannetti a provarci per il Siena, ma la sua punizione dal limite viene ottimamente parata da Ingrassia, che blocca la sfera
Il primo tempo, segnato dall'ottima marcatura applicata dai difensori toscani sulle due punte rosanero, Hernandez e Misuraca, si conclude addirittura un paio di secondi prima del canonico 45esimo minuto, visto che l'arbitro Massa fischia in anticipo la fine della prima frazione.

Nella ripresa, assistiamo ad una sfida più a viso aperto, con meno tatticismi e maggiore spettacolo.
Il Palermo sembra decisamente più vivo, con le punte che fanno maggiore movimento e gli esterni più presenti nelle azioni offensive: tuttavia, la conclusione dalla distanza resta la soluzione più gettonata tra i ventidue in campo.
Nel giro di pochi minuti, intorno alla metà della ripresa, i rosa hanno due limpide palle gol per passare in vantaggio: la prima capita sui piedi di Hernandez, servito da una sponda di Misuraca, ma sulla conclusione dell'uruguaiano c'è la miracolosa opposizione di Ivanov; il portiere toscano si ripete proprio sulla punta palermitana, servita dalla fascia sinistra da Mazzotta.
Il doppio rischio corso sveglia il Siena, che appena due minuti dopo ha una grossa chance per passare in vantaggio, ma la gran conclusione di Bigeschi da 25 metri si stampa sulla traversa.
Nel frattempo, il tecnico rosanero Pergolizzi aveva inserito Costantino e Pitarresi al posto di Cossentino e Conti, riportando Romeo al centro della difesa e accentrando Corsino sulla linea dei centrocampisti.
Proprio dal mastino rosanero, nasce il gol della vittoria: serpentina del numero 7 di Pergolizzi appena prima del limite dell'area e passaggio smarcante per Pitarresi, che salta Ivanov in uscita e serve ad Hernandez il tap-in che vale lo scudetto.
Nel finale, il Siena si butta nella metà campo rosanero, ma ormai non c'è più tempo.

Quella rosanero è un'impresa colossale, visto che, escludendo l'infortunato Giovio e l'uruguaiano Hernandez (convocato da Pergolizzi al posto dello stesso attaccante), la rosa della formazione Primavera è composta interamente da giocatori palermitani, compreso il difensore alcamese Adamo.
Oggi, intorno alle 14.30, i ragazzi di Pergolizzi arriveranno allo stadio, mentre in data da destinarsi ospiteranno il Genoa per la gara di Supercoppa Primavera.

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Martedì, 09 Giugno 2009 11:38 Commenti(0), Leggi tutto
Parte il progetto-Zenga
Parte il progetto-Zenga
Con l'arrivo del nuovo tecnico, parte anche l'assalto ai nuovi obiettivi di mercato.



Ieri è arrivato lo shockante annuncio dell'arrivo, sulla panchina del Palermo di Walter Zenga (nella foto): da oggi, parte ufficialmente anche il calciomercato rosanero, con l'allontanamento da quegli obiettivi, richiesti a gran voce dall'ex tecnico Davide Ballardini e la caccia a quei calciatori, che finiranno nella "lista della spesa" dell'ex portiere nerazzurro.

DA CATANIA - Tra questi, c'è il centrocampista Pablo Ledesma, giunto al Catania la scorsa estate e particolarmente gradito a Zenga, che vorrebbe portarlo con sè nella sua nuova avventura in rosanero: l'ex centrocampista del Boca Juniors (già compagno del neo-acquisto palermitano Bertolo) sarebbe adattissimo al 4-3-3 zenghiano, vista la sua capacità di applicarsi tatticamente e la sua abilità negli inserimenti offensivi; di contro, potrebbe esserci il netto rifiuto della dirigenza etnea, già preoccupata di vedere il proprio ex mister finito ai rivali, e intimorita dall'idea di vedere un proprio calciatore in mano al Palermo (dopo la recente esperienza della cessione di Caserta).
Un altro elemento, già allenato da Zenga l'anno scorso e che il tecnico milanese potrebbe volere con sè, è Marco Biagianti, centrocampista toscano, fresco di convocazione in Nazionale e altro elemento cardine della linea mediana etnea: il giocatore, durante svariate interviste, ha detto di voler tornare vicino casa, magari in forza alla Fiorentina, oppure seguire l'allenatore che lo ha lanciato ad alti livelli, per l'appunto Zenga.

IN DIFESA - C'è da puntellare, senza ombra di dubbio, il reparto arretrato: la sospensione che Carrozzieri dovrà osservare non sarà inferiore ai 15 mesi, mentre il recupero di Bovo potrebbe costringere il centrale romano a saltare le prime settimane di ritiro a Saint Veit, quindi è necessario l'acquisto di almeno un centrale.
Data per scontata la definitiva promozione in prima squadra di Alberto Cossentino, brillante interprete del ruolo di centrale nel corso dell'ultima trance del Campionato Primavera (lunedì i rosa in finale affronteranno il Siena), sembra davvero ad un passo l'ingaggio di Gabriel Paletta, 23enne centrale difensivo in forza al Boca Juniors (anch'egli ex compagno dei vari Ledesma e Bertolo): l'argentino, che ha dalla sua un'esperienza di un anno e mezzo con il Liverpool (che ne detiene metà cartellino) e una finale del Mondiale per Club persa contro il Milan, sarebbe disposto ad affrontare un'altra volta l'avventura in Europa, per verificare le sue reali possibilità dopo il terribile infortunio ai legamenti del ginocchio destro, che lo ha messo ko per gli ultimi 7 mesi di campionato.
Resta sempre aperta la pista che porta al brasiliano Leo, 21enne centrale del Gremio: la trattativa è stata annunciata in esclusiva dal portale Mediagol, ed altre indiscrezioni vorrebbero i rosanero molto vicini all'ingaggio del centrale brasiliano, finito nel giro della Nazionale maggiore e particolarmente dotato anche in fase offensiva.
Il mancato ingaggio, come allenatore, di Delio Rossi, tiene aperto uno spiraglio per l'arrivo del brasiliano Emilson Sanchez Cribari, il cui ingaggio era legato proprio al destino dell'ormai ex tecnico laziale: l'ostacolo più grande, che tiene lontano l'ex empolese dal Palermo, è il fatto che Zenga preferisca la presenza in rosa di difensori particolarmente mobili e rapidi, caratteristiche che non appartengono al difensore biancoceleste.

STRANIERI PER L'ATTACCO - I nomi più importanti e pregiati, però, riguardano l'eventuale acquisto di una punta di calibro, per arricchire il reparto avanzato rosanero.
Sembra sempre più lontano da Palermo il futuro di Igor Budan, finito nel mirino della Lazio e del Livorno (il cui destino dipende dall'andamento ai playoff), così l'acquisto di una punta centrale diventa inevitabile.
Il giocatore maggiormente accostato ai rosanero è Nikola Kalinic, 21enne punta in forza all'Hajduk Spalato, molto forte fisicamente e particolarmente dotato dal punto di vista tecnico: la punta croata è un pupillo del direttore sportivo Sabatini e del vice-presidente Miccichè, i quali hanno notato la forza e l'agilità dell'ariete balcanico, già finito nel pieno giro della Nazionale biancorossa, ma la valutazione fatta dal club croato è di 11 milioni, ritenuti troppo per un giocatore non ancora 22enne, e quindi non molto esperto in campo internazionale.
Resta in piedi anche la pista che porta a Javier Pastore, agile seconda punta attualmente all'Huracan: sull'interessante giovane argentino, definito come uno dei migliori giovani talenti del calcio "albiceleste", c'è anche l'interessamento dell'Inter e degli inglesi del Chelsea, ma queste ultime due squadre, classificate come top-club, non garantirebbero a Pastore un adeguato minutaggio per consentirgli il giusto inserimento nel calcio europeo.

IN USCITA - Tra le voci riguardanti i giocatori rosanero, finiti nel mirino di altre squadre, quella più clamorosa riguarda Marco Amelia: il portiere, intervistato da Sky nel corso della partita di addio di Vincent Candela, ha fatto una vera e propria dichiarazione d'amore alla Roma, squadra del suo cuore e che lo ha fatto crescere calcisticamente; attualmente, la formazione giallorossa sta trattando con decisione il portiere brasiliano del Genoa, Rubinho, mentre l'altra squadra seriamente interessata all'ex livornese, il Napoli, ha virato sull'estremo difensore del Galatasaray, l'azzurro Morgan De Sanctis.
Tra i giocatori in uscita c'è Roberto Guana, che visto lo scarso minutaggio guadagnatosi negli ultimi mesi in rosanero, potrebbe lasciare la squadra nel corso del calciomercato che sta per cominciare: sull'ex bresciano ci sono il Siena, squadra che lo cerca con più insistenza, e il Bologna, che negli ultimi giorni sembra avere maggiore considerazione nelle ambizioni del mediano rosanero.
Infine, lasceranno Palermo due terzini, Andrea Raggi e Mirko Savini: sull'esterno destro, c'è la Sampdoria, che vorrebbe riscattarlo su chiara indicazione del nuovo tecnico Del Neri, mentre sull'ex partenopeo ci sono gli occhi della dirigenza del Bari, che vorrebbe dare un tocco di esperienza in più al reparto arretrato, ricco di giovani interessanti.

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Sabato, 06 Giugno 2009 13:43 Commenti(0), Leggi tutto
Hanno preso l'Uomo Ragno
Hanno preso l'Uomo Ragno
Sarà Walter Zenga l'allenatore del Palermo per la prossima stagione: l'ex catanese brucia la concorrenza di Rossi e Ranieri.


Con molta sorpresa da parte di tutti, il Palermo ha deciso il nome dell'allenatore per la prossima stagione: si tratta di Walter Zenga, che ha brillantemente allenato i rivali storici del Catania negli ultimi 18 mesi, ed ha rescisso il contratto che lo legava al club rossoazzurro, non più di 15 giorni fa.

I GRANDI DELUSI - L'annuncio, che non è ancora apparso sul sito ufficiale del Palermo, è stato dato dalla viva voce del presidente Maurizio Zamparini: "Sono felicissimo di averlo preso, Zenga è un grande uomo e un ottimo allenatore, mi ha colpito la sua determinazione
", ecco le parole del patron rosanero.
Zenga, che prima del Catania, ha avuto esperienze in Serbia, dove ha vinto uno scudetto con la Stella Rossa, e in Romania, dove ha diretto con successo lo Steaua Bucarest, secondo le indiscrezioni che ci sono giunte, ha firmato un contratto di due anni, con un'opzione per il terzo.
L'ex portiere di Inter e Sampdoria ha battuto un'agguerrita concorrenza, dopo che la maggior parte degli organi di informazione non ha quasi mai preso in considerazione la sua candidatura: il più deluso dalla chiamata di Zenga in rosanero, è sicuramente Delio Rossi, il quale, dopo il divorzio dalla Lazio, sperava nell'intercessione del direttore sportivo rosanero, Walter Sabatini, affinchè convincesse Zamparini a chiamarlo ad allenare la squadra siciliana; un altra forte candidatura era quella di Marco Giampaolo, anche lui separatosi dalla sua ex squadra, il Siena, per cercare di accasarsi in un club più blasonato, e il Palermo sembrava la sua unica via di uscita, dopo le notizie (per lui infauste) giunte dalla Roma e dalla Juventus; ultimo, ma non ultimo, era sicuramente Claudio Ranieri, tornato di moda nelle ultime ore, dopo le dichiarazioni rilasciate all'emittente TGS, in cui affermava che non avrebbe mai rifiutato un'offerta da Palermo, se mai fosse arrivata.

BALLARDINI - Resta da capire quale sarà il futuro di Davide Ballardini, l'ormai ex tecnico rosanero: l'ultima brutta notizia, per il tecnico ravennate, è giunta dalla sede dell'Atalanta, che ha ufficializzato l'ingaggio, per la prossima stagione, di Angelo Gregucci, proveniente dal Vicenza (con il quale avrebbe rinnovato il contratto ieri pomeriggio).
L'unica panchina di spessore rimasta "libera", vista la situazione, apparentemente tranquilla, di Roma e Juventus (che hanno confermato Spalletti e Ferrara), indurrebbe a pensare che Ballardini sia ad un passo dal finire alla Lazio, ma l'ultimo colpo di scena potrebbe riguarda la clamorosa conferma di Delio Rossi sulla panchina biancoceleste, o l'inserimento di Walter Mazzarri, anch'egli rimasto senza panchina.

L'UMORE DEI TIFOSI - La notizia dell'arrivo di Walter Zenga al Palermo scatenerà sicuramente discussioni, più o meno accese, anche tra i rivali storici dei rosanero: i tifosi del Catania, infatti, potrebbero sentirsi traditi dall'atteggiamento di Zenga, che riporterebbe vivo l'ultimo precedente di un tesserato, passato dal rossoazzurro al rosanero, il centrocampista Fabio Caserta, pesantemente contestato al suo ritorno da avversario al "Cibali".
Non mancheranno le polemiche, nemmeno tra i tifosi del Palermo, i quali potrebbero essere particolarmente restii nell'accettare, in maniera serena, il fatto che la propria squadra venga diretta da un ex rivale: di contro, però, siamo a conoscenza del fatto che Zenga si sia sempre fatto stimare, per la propria correttezza e la fame di successi, ovunque abbia giocato o allenato.
Tuttavia, attendiamo ulteriori notizie, possibilmente provenienti dalla voce dei diretti interessati o comunque da fonti vicine alla società o all'allenatore, per potervi dare ulteriori informazioni sulla trattative più imprevista e imprevedibile.

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Venerdì, 05 Giugno 2009 13:11 Commenti(1), Leggi tutto
Palermo in finale!
La favola non è finita!
Nelle semifinali del Campionato Primavera, un gol di Conti mette ko il Chievo e porta i rosa in finale.


Gianvito Misuraca, tra i migliori in campo

Continua la bella favola del Palermo nel campionato Primavera "Giacinto Facchetti": la formazione, allenata da Rosario Pergolizzi ma guidata, in queste ultime gare, da Francesco Libro (complice la squalifica del tecnico palermitano) ha sconfitto il Chievo, nella semifinale della poule-scudetto, con il punteggio di 1-0, qualificandosi così per l'atto finale, in programma lunedì 8 giugno.

La formazione rosanero, reduce dal tris rifilato ai quarti alla Juventus, ha risentito della pressione di giocare una semifinale-scudetto, apparendo contratti per larghi tratti del primo tempo, prestando il fianco alle giocate dei gialloblù, trascinati dalla rapidità del brasiliano Farias (nulla a che vedere con l'argentino, ex Palermo) e dalla classe del marocchino Hanine, ma mai in grado di essere particolarmente pericolosi, dalle parti del portiere rosanero Ingrassia: l'unica vera palla-gol per i clivensi arriva al 36', quando una conclusione di Burato, leggermente deviata da Romeo, viene messa in corner dall'estremo difensore rosanero.
Di contro, il Palermo cerca di rendersi pericoloso con le ripartenze, già decisive ai quarti e innescate dalla rapidità di Hernandez e dalla classe di Misuraca: l'uruguaiano, però, è marcato in maniera asfissiante, tanto che i compagni sono costretti a cercare delle giocate alternative per rendersi pericolosi: proprio "la Joya" è l'unico che cerca di rendersi pericoloso, ma le sue conclusioni mancine finiscono per essere deboli o poco precise.

Nella ripresa, però, la musica cambia, con i rosanero che si sciolgono man mano e prendono le misure agli avversari, che dal canto loro diventano sempre meno incisivi: Temperino e Davì prendono il comando del centrocampo, e le discese di Mazzotta a sinistra e di Corsino a destra diventano sempre più frequenti.
L'occasione più pericolosa arriva al 22', con Temperino che riceve palla al limite dell'area e con un gran destro lambisce il palo alla sinistra del portiere Gazzi, che non sarebbe mai potuto arrivare su questo tiro, se avesse centrato i pali.
Il Chievo, in fase offensiva, sparisce, in quanto è costretto a fronteggiare gli attacchi, sempre più frequenti, degli uomini di Pergolizzi: in una delle sue tante falcate sulla destra, Corsino si accentra e tenta di saltare Finazzi, il quale allarga la gamba e stende l'esterno rosanero, ma l'arbitro non concede il rigore.
Al 37' arriva il gol da tre punti: svarione del centrocampo gialloblù, con la palla che si innalza e finisce dalle parti di Hernandez, il quale fa da sponda per Conti, che con un tiro al volo di destro batte Gazzi, per il vantaggio rosanero.
L'ultima chance è per Davì, che a due minuti dal 90' si accentra e tenta il tiro di destro, ignorando due compagni, lasciati da soli sul secondo palo: il tiro del numero 4 rosanero è sul fondo.
Finale al veleno, con Cossentino e il clivense Sbaffo che, nel bel mezzo di una lite, finiscono per fare "incontrare" le loro teste: ora il difensore rosanero rischia la prova tv, che gli farebbe saltare la finale.

Il Palermo, dunque, si qualifica per la finale-scudetto di lunedì: l'ultimo ostacolo verso la conquista del primo titolo Primavera della storia sarà sicuramente bianconero, visto che verrà fuori dalla sfida tra Siena e Udinese.

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Giovedì, 04 Giugno 2009 22:17 Commenti(0), Leggi tutto
La vittoria dei girondini

La vittoria dei Girondini
Francia: è trionfo Bordeaux. In Spagna l’Atletico Madrid stacca il biglietto Champions


Ligue1. Dopo anni di dominio Lione, sul trono di Francia si siede il Bordeaux. La vittoria esterna di misura a Caen, con gol di Gouffran, consegna il titolo alla capolista mentre condanna alla retrocessione i padroni di casa. Nulla da fare dunque per l’inseguitrice Marsiglia che arriva seconda a tre lunghezze dalla vetta. A niente serve sfogarsi 4-0 sul Rennes. Doppiette di Kone e Niang. L’ex monarca Lione pareggia 0-0 a Tolosa e farà i preliminari mentre proprio il Tolosa del capocannoniere Gignac  andrà in Europa League. L’altra squadra ad andare in Uefa sarà, sorprendentemente, il Lille. La vittoria sul Nancy per 3-2 maturata nel finale fa gioire la squadra di Bastos mentre piange il Paris S.Germain che, con il pareggio casalingo a reti bianche con il Monaco, butta al vento la qualificazione europea. E pensare che i parigini avevano avuto anche la possibilità di andare in testa un paio di mesi fa; adesso si ritrovano a mani vuote. L’altro 0-0 della giornata è quello fra il già retrocesso LeHavre e il Nizza. Retrocedono  anche il Nantes, nonostante il 2-1 sull’Auxerre e come già detto, il Caen. Si salvano LeMans e St.Eitienne. I primi pareggiano 1-1 a Lorient, i secondi stravincono 4-0 sul Valenciennes.  Il Sochaux già salvo, infine, vince fuori casa a Grenoble 1-0.


Liga. Nell’ultimo turno di Liga si è deciso chi andrà in Europa, e da quale porta, e chi retrocede come terz ultima. Il Siviglia, grazie al 2-0 sul retrocesso Numancia, va in Champions dalla porta principale. Il quarto biglietto, che vale i preliminari, va all’Atletico Madrid. Il secco 3-0 all’Almeria fornisce inoltre, una magia di Aguero e il 32° gol stagionale di Forlan che vale il titolo di capocannoniere.  Ci sarà rimasto male Eto’o che con la sua 30°rete comunque, pareggia il match del Barca con il Deportivo. Villa si ferma a quota 29 e con la sua doppietta porta il Valencia in Europa. La vittima è il Bilbao. L’altra squadra che parteciperà alla nuova competizione europea sarà il Villareal. 2-3 in casa del Mallorca e quinto posto acquisito. Mancava da assegnare, nelle parti basse della classifica,  l’ultimo posto valido per la Serie B spagnola. Si salva incredibilmente il Gijon che vince 2-1 sul Recreativo ultimo, si salva l’Osasuna che passa con lo stesso risultato sul Real Madrid e si salva all’ultimo secondo il Getafe. Il pareggio 1-1 a Santander fa scoppiare la festa in quanto la differenza reti è maggiore di quella del Betis che retrocede rovinosamente dopo l’1-1 con il Valladolid. L’Espanol chiude alla grande la sua seconda parte di stagione sconfiggendo 3-0 il Malaga.


Premier League.
Campione: Manchester United
Capocannoniere: Anelka (Chelsea) 19 reti
Champions League: Man Utd, Chelsea, Liverpool, Arsenal (preliminari)
Europa League: Everton, Aston Villa, Fulham
Retrocesse: Newcastle, Middlesbrough, Wba

Bundesliga.
Campione
: Wolfsburg
Capocannoniere: Grafite (Wolfsburg) 28 reti
Champions League: Wolfsburg, Bayern Monaco, Stoccarda (preliminari)
Europa league: Herta Berlino, Amburgo
Retrocesse: Energie Cottbus, A.Bielefeld, Karslruher


Giuseppe Greco


Da thrashersesu, Giovedì, 04 Giugno 2009 18:17 Commenti(0), Leggi tutto
Pagellone di fine anno
Il pagellone di fine anno
Spiccano Miccoli e Balzaretti, bene anche Cavani, Simplicio e Cassani, male Savini, Capuano e Bresciano. Fuori concorso Tedesco.


Tra alti e bassi, la stagione del Palermo si è rivelata meno peggio di quello che si stava prospettando, specialmente dopo la doppia scoppola, in Coppa Italia contro il Ravenna e in campionato a Udine.
Poi il cambio di panchina, con l'arrivo di Ballardini al posto di Colantuono e il sogno, appena sfiorato, di qualificarsi in Europa League.
Ma andiamo ai dettagli, con i voti giocatore per giocatore (e allenatori compresi)

PORTIERI
Amelia 7 - Inizio in sordina per l'ex portiere livornese, poi, con il passare delle partite, sfoggia prestazioni sempre più convincenti, rafforzando la propria condizione di vice-Buffon in Nazionale: gli emblemi della sua stagione sono il rigore parato a Ronaldinho e il gol subito da Mascara nel derby di ritorno. BALUARDO.
Fontana 5.5 - Jimmy parte con il ruolo di secondo, seppur con qualche mugugno, ma le chance che gli mostrano, non appena Amelia si infortuna, non vengono sfruttate a dovere; a gennaio, le incomprensioni con lo staff tecnico e con la società gli costano l'esclusione dalla rosa. ARRIVEDERCI.
Ujkani sv

DIFENSORI
Balzaretti 8 - E' lui la più bella sorpresa della stagione rosanero: gli assist sono tantissimi, l'ex juventino corre a perdifiato per tutte le partite del campionato, risultando spesso il migliore in campo dei suoi. Peccato che nessuno, nell' entourage della Nazionale, si accorga di lui, anche se per lui l'azzurro è sempre più vicino. TAV.
Kjaer 7.5 - Da lui, giovane e inesperto com'è, non ci si aspettava certo un grande exploit, eppure il 19enne danese zittisce tutti e sfodera una serie di grandi prestazioni, con grande intelligenza tattica e il gioco d'anticipo, fondamentale per affermarsi quando non si ha un fisico troppo imponente. PROMESSA MANTENUTA.
Cassani 7 - Conferma quanto di buono aveva fatto vedere nella precedente stagione, e dopo la parentesi-Raggi diventa il padrone incontrastato della corsia destra: tanti assist, qualità a bizzeffe e moltissima corsa, con il vizietto del gol che non passa mai di moda (anche se, nel caso specifico, il portiere senese Curci c'ha messo lo zampino). CONFERMA.
Bovo 6.5 - Anche il centrale romano parte in sordina, poi il gol capolavoro al Genoa rappresenta il momento dell'esplosione per Cesare, le cui prestazioni divengono sempre più convincenti; dalla sua, c'è anche una certa predisposizione alla duttilità, vista la capacità di giocare come terzino destro in caso di necessità. CRESCENDO.
Carrozzieri 6.5 - Il girone d'andata vede l'ex atalantino tra i migliori difensori del campionato, con prestazioni da applausi, in cui prevale un'insospettata tecnica e un saggio utilizzo del fisico; il girone di ritorno, invece, è da galleria degli orrori, e la sospensione per la positività alla cocaina suggella questo momento negativo. TI ASPETTIAMO.
Raggi 5 - Gioca da titolare nelle partite più brutte della stagione rosanero (tranne il derby di ritorno, visto che allora era già a Genova): contro il Ravenna è in ambasce, a Udine patisce tremendamente la rapidità di Di Natale, contro la Fiorentina subisce la troppa pressione; la cessione a gennaio è inevitabile. IMPAURITO.
Capuano 4.5 - Patisce inevitabilmente la definitiva esplosione di Balzaretti, ma non capisce la bontà delle prestazioni dell'ex juventino e si limita a piagnucolare per il poco spazio che (non) gli viene concesso: l'unica presenza da titolare, a Bologna, è pessima, e sancisce la fine dell'avventura rosanero per Ciro. NESSUN RIMPIANTO.
Savini 4.5 - Bastano davvero poche prestazioni per fare capire che l'unico modo per vedere Mirko vestire la maglia rosanero, era l'acquisto a parametro zero, visti i disastri combinati dall'ex napoletano: giocare dalle sue parti, equivale quasi ad essere smarcati, Ballardini lo sa e lo schiera con il contagocce. INCUBO.
Dellafiore, Morganella e Cossentino sv

CENTROCAMPISTI
Tedesco 9 - Guardando la carta d'identità, nessuno crederebbe che quel ragazzo che corre a perdifiato, si affanna dietro al pallone, incita e incoraggia compagni e pubblico senza accusare la minima stanchezza, sia la stessa persona che, ogni estate viene visto come ultima ruota del carro nel centrocampo rosanero; Giovanni ci dà sempre un modo per stupirci, e il popolo palermitano gli è più che grato. INFINITO.
Simplicio 7.5 - Nelle poche occasioni in cui può farlo, Colantuono si ostina a schierarlo a centrocampo, facendo diventare il brasiliano un vero e proprio capro espiatorio; per fortuna che arriva Ballardini, riportando Fabio nella posizione sua preferita, quella di trequartista, e i risultati sono davvero ottimi, visti i tanti gol e assist sfornati dal brasiliano. RECUPERATO.
Liverani 7 - Lo smalto non è certamente quello dei bei tempi di Perugia e della Roma biancoceleste, ma il regista rosanero è sempre lucido nel cercare la giocata giusta e nel concedere ai compagni giocate non troppo complicate; l'infortunio a fine stagione pregiudica un campionato sopra le righe e probabilmente lo tiene lontano dai campi per la prossima stagione. LEADER.
Migliaccio 7 - Sembra quasi uno sproposito inserire il pelato Giulio tra i centrocampisti, visto che nella linea mediana gioca meno di quanto ci si aspettasse, anzi le sue prestazioni da ricordare arrivano quando l'ex atalantino gioca in difesa, dove sembra che giochi sin da quando era bambino; ritrova anche il vizio del gol, l'unico vizio che ci piace. GLADIATORIO.
Guana 6 - Anche l'ex ascolano gioca troppo poco, dato il suo valore e il suo rendimento, sempre positivo da quando si trova in rosanero; lo stato d'emergenza della rosa, induce Ballardini a ricorrere a Roberto, che non tradisce le attese, e nell'ultima gara di campionato gioca alla grande persino da regista. UTILE.
Nocerino 5.5 - Sarà che da due anni, non riesce a trascorrere l'estate a riposare nè a svolgere un'adeguata preparazione fisico-atletica, ma l'ex juventino non riesce ad essere quel trascinatore, che serve al centrocampo rosanero, specialmente quando il resto della squadra trova delle difficoltà a restare unita. MEZZA DELUSIONE.
Bresciano 5+ - Il segno positivo, posto davanti al voto negativo, è dovuto ad un inizio di stagione da urlo, con tanto di gol all'esordio a Udine, e ad alcune sporadiche prestazioni positive, come la doppietta in casa della Samp; il voto negativo è dovuto alle gare sottotono, giocate dall'australiano, se escludiamo quelle poche prove sopra la sufficienza. INVOLUZIONE.
Ciaramitaro e Di Matteo sv

ATTACCANTI
Miccoli 8.5 - Finalmente una stagione "piena" per il fuoriclasse salentino, che non viene influenzato da infortuni di una certa gravità e torna a giocare a livelli altissimi: segna tanto, sforna tanti assist e, specialmente davanti al pubblico del "Barbera", che ormai lo osanna, mette sul campo giocate da fuoriclasse puro: il rinnovo del contratto suona come l'ennesima dichiarazione d'amore e la netta intenzione di concludere la carriera con la squadra che lo ha rilanciato. FENOMENO.
Cavani 7.5 - Alla sua prima vera stagione da protagonista, l'uruguaiano si dimostra uno dei volti nuovi del campionato italiano: corre come un matto per consentire a Miccoli maggiore lucidità in zona-gol, segna anche tanto (tanti gol, ma altrettanti errori sottoporta) e rende la vita impossibile alle difese avversarie; deve migliorare, oltre che nella precisione delle conclusioni, anche nell'uno-contro-uno. CRESCITA COSTANTE.
Succi 6.5 - Per lui, dopo 15 minuti giocati con la maglia del Chievo, era praticamente la stagione dell'esordio in A, e l'ex ravennate, nella maggior parte dei casi, risponde "presente" alle chiamate del mister: alcuni dei suoi gol sono davvero pesanti, come quelli dei pareggi a Bologna e a S.Siro contro l'Inter, altri servono comunque ad affinare la precisione sottoporta del bomber di scorta rosanero. RISERVA DI LUSSO.
Mchedlidze 6 - Gioca pochissimo l'ariete georgiano, ma quanto basta per realizzare un gol, che lo rende particolarmente "simpatico" agli occhi dei tifosi rosanero, visto che si tratta di quello che ha regalato la vittoria in casa della Juventus. CASTIGA-ZEBRA.
Hernandez sv - L'unico dei "senza voto" sul quale ci soffermiamo a fare un commento: lo show messo in atto lunedì, nell'incontro del Campionato Primavera contro la Juve, è più che un biglietto da visita, e la prossima stagione potrebbe essere quella della consacrazione. GIOIELLO.
Budan sv

All. Ballardini 7 - Prende una squadra senza carattere e con lo spogliatoio a pezzi, tirandola su giornata dopo giornata e portandola ad un passo dalla qualificazione in Europa: il tutto con la campagna acquisti estiva e il ritiro pre-campionato fatto da un altro allenatore e un altro staff. Dopo i clamorosi retroscena emersi sabato, qualcuno a Palermo mugugna, ma la speranza è che il "Balla" resti, per continuare a sognare insieme. PRESTIGIATORE.
All. Colantuono 4 - Ha l'unico merito di aver svolto un'ottima preparazione fisica in estate, ma per il resto sbaglia tutto: fa cedere gente come Biava e Jankovic, insiste su un fantomatico tridente che tende a scoprire un centrocampo già abbastanza offensivo, non mantiene la compattezza dello spogliatoio (finendo per arrivare alle mani con lo stesso Jankovic); l'unico rimedio è l'esonero, giunto dopo le figuracce in Coppa Italia e a Udine. DELETERIO.

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Mercoledì, 03 Giugno 2009 20:32 Commenti(0), Leggi tutto
Primavera, è ancora impresa!
Primavera, è ancora impresa!
Dopo la Samp, anche la Juve cade contro i baby rosanero, che vanno in semifinale nella poule-scudetto.



Ancora una fantastica impresa per la formazione Primavera del Palermo, che nella gara unica dei quarti di finale del campionato di categoria, intitolato alla memoria di Giacinto Facchetti, ha sconfitto la Juventus con il punteggio di 3-1, conquistando così l'accesso alle semifinali.
Ricordiamo che agli ottavi, disputati tra andata e ritorno, i rosanero avevano sconfitto la Sampdoria, campione d'Italia in carica; i bianconeri, dal canto loro, nella stagione in corso hanno vinto la Coppa Italia di categoria e il Torneo di Viareggio, la massima espressione del calcio giovanile a livello mondiale.

Dopo un primo tempo all'insegna degli sbadigli, in cui il più pericoloso è stato, per il Palermo, l'uruguaiano Abel Hernandez, la ripresa ha dato le emozioni più importanti, tra cui, appunto, i gol.
Dopo appena 15 secondi, arriva il vantaggio del Palermo: fuga sulla destra di Corsino, che calibra un cross preciso, corretto in rete con un gran colpo di testa da Misuraca, che batte sullo stacco Ariaudo e batte il portiere Pinsoglio.
Passano altri due minuti, e la formazione allenata da Pergolizzi aumenta il suo vantaggio: tutto stavolta nasce dalla corsia opposta, con il terzino sinistro Mazzotta che serve in profondità Conti, il quale tocca di prima per Hernandez, che a sua volta batte sul tempo il diretto avversario e di sinistro, di prima intenzione, calcia in maniera imparabile, firmando il 2-0.
La difesa bianconera è in bambola, a causa delle accelerazioni di Misuraca, l'uomo ovunque dell'attacco palermitano, e della "Joya", il cui pressing mette in costante ansia la retroguardia juventina: così, al nono minuto, Corsino fugge ancora una volta sulla destra, ma invece di calciare dopo essere entrato in area, preferisce servire i compagni, per l'occasione tutti marcati, sprecando così una comoda palla per il tris.
La terza marcatura rosanero, tuttavia, non tarda ad arrivare, visto che giunge al 13': altra gran palla dalla sinistra di Mazzotta e scatto sul filo del fuorigioco di Hernandez, che brucia in velocità uno stordito Ariaudo e col piatto sinistro batte Pinsoglio, per il suo terzo gol in appena due apparizioni con la formazione Primavera.
La Juventus ha un sussulto, e dopo appena due minuti, complice una grave ingenuità di Davì, che con un intervento da dietro stende Yago, in posizione decentrata, conquista un calcio di rigore: dal dischetto va lo stesso spagnolo, che batte Ingrassia per ben due volte, visto che l'arbitro ordina la ribattuta del penalty.
L'ultima mezz'ora di gara vede gli sterili assalti bianconeri, con il Palermo che cerca di sfruttare la rapidità e l'imprevedibilità di Hernandez, visto che Misuraca aiuta i compagni in fase di contenimento: proprio l'uruguaiano, al 27', approfitta di un clamoroso malinteso tra Ariaudo e il portiere Pinsoglio, e mette il suo destro prima dell'intervento dell'estremo difensore, ma il suo pallonetto si spegne sopra la traversa per pochi centimetri.
Poco dopo, i bianconeri finiscono in dieci uomini, per l'espulsione del difensore De Paola, reo di aver commesso un fallo da ultimo uomo ai danni di uno scatenato Conti.
Ancora Hernandez si rende protagonista poco dopo la mezz'ora, con una spettacolare rovesciata, che si perde a pochi centimetri dal palo alla destra di Pinsoglio; l'ultima chance è per la Juventus, ma il colpo di testa di Castiglia, al 44', finisce di poco fuori.

Il Palermo si qualifica dunque per le semifinali, che si giocheranno sempre in Valsugana e sempre in gara unica.

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Lunedì, 01 Giugno 2009 22:17 Commenti(0), Leggi tutto
Serie A: ultima giornata
Riassunto dell'ultima giornata di A
Il Bologna batte il Catania e si salva, il Toro perde a Roma e va in B. Fiorentina ai preliminari.


Figo con il capocannoniere Ibra: il primo si ritira, il secondo lascia l'Inter?

Il campionato di Serie A si chiude con le stesse posizioni di classifica con cui si era conclusa la penultima giornata della massima serie, quindi, come si dice in questi casi, doveva succedere di tutto affinchè non succedesse nulla: sia il verdetto riguardante la terza ed ultima squadra retrocessa in B, che quello per i piazzamenti Champions, danno ragione a chi aveva accumulato un certo vantaggio, prima degli ultimi 90 minuti.

Partiamo dal fondo, e dalla concretizzazione del miracolo del Bologna, squadra praticamente condannata alla retrocessione, non più di sette-otto giornate fa, e riuscitasi a salvare a suon di ottimi risultati: l'ultimo, quello di ieri, è il 3-1 ai danni di un Catania dimostratosi fin troppo arrendevole, di fronte ai più cattivi felsinei, passati sul 2-0 già dopo 20 minuti, con il tiro da fuori di Mingazzini ed il colpo di testa di Terzi; la ripresa si apre con il gol (in netto fuorigioco) di Morimoto, prima del colpo del ko, realizzato, manco a dirlo, da Di Vaio, il cui unico rammarico è quello di aver perso la sfida per il titolo di capocannoniere.
La conseguenza più grave , data la salvezza del Bologna, ricade sul Torino, a sua volta sconfitto per 3-1 sul campo della Roma, che a differenza della formazione etnea, dimostra di voler onorare fino in fondo il campionato, che ha visto i giallorossi qualificarsi, quasi all'ultimo respiro, in Europa League: eppure, i granata erano passati in vantaggio in avvio, con un tiro di Vailatti deviato da un difensore, prima che si scatenasse la furia romanista, che si è concretizzata con la magia del francese Menez nel primo tempo e, nella ripresa, con il preciso tiro di Vucinic e il rigore di Totti, giunto a quota 178 gol in Serie A (primatista tra i bomber in attività).

La lotta per i piazzamenti Champions ha avuto, come ago della bilancia, la sfida del "Franchi" di Firenze, che vedeva di fronte la Fiorentina e il Milan: nonostante i tanti calcoli e pronostici, fatti fino all'immediata vigilia, i rossoneri sono riusciti ad avere la meglio e a piazzarsi in una posizione utile ad evitare i preliminari, grazie ad un uno-due micidiale e tutto brasiliano.
Dopo un primo tempo molto equilibrato, è stata la formazione di Ancelotti (che dopo il fischio finale ha annunciato l'addio ai rossoneri) a far sua la partita, con l'iniziale vantaggio firmato da Kakà, abile a mettere in rete la respinta di Frey su Inzaghi, e con l'immediato raddoppio di Pato, a segno con un delizioso pallonetto sul portiere francese in uscita.
Chi ha vinto in scioltezza è stata la Juventus, uscita vittoriosa dalla morbida sfida contro la Lazio, che segnava l'addio al calcio giocato di Pavel Nedved (ironia della sorte, la gara d'addio vedeva di fronte le due squadre italiane della sua carriera): a decidere il confronto dello Stadio Olimpico è stato Vincenzo Iaquinta, autore di una doppietta spalmata tra i primi minuti del primo tempo e la metà della ripresa, che ha consegnato alla formazione bianconera il secondo posto.

Nelle altre partite, i Campioni d'Italia dell'Inter vincono anche l'ultimo atto del campionato, da loro dominato, battendo in rimonta l'Atalanta, con il punteggio di 4-3: per ben due volte, gli orobici hanno rimontato i vantaggi interisti, con Doni e poi Cigarini ad impattare, rispettivamente, i gol di Muntari e Ibrahimovic, ma al secondo pareggio, i bergamaschi hanno fatto seguire il gol del vantaggio, realizzato ancora da Doni (4 gol all'Inter quest'anno), prima che si scatenasse l'orgoglio nerazzurro, concretizzato dal gol di Cambiasso e dall'ennesima magia di Ibrahimovic, nel giorno dell'addio al calcio di Luis Figo.
Il Genoa suggella il ritorno in Europa dopo 17 anni, sconfiggendo nettamente il già retrocesso Lecce con un secco 4-1: l'iniziale vantaggio del Grifone, che ha portato la firma del serbo Jankovic, era stato rimontato dal momentaneo pareggio salentino, firmato da Tiribocchi; nella ripresa i rossoblù hanno avuto vita facile, e con il 2-1 di Criscito e la doppietta di Milito dilaga.
Della rimonta della Sampdoria ai danni del Palermo, nella gara finita 2-2, abbiamo già parlato.
I rosanero vengono scavalcati dall'Udinese, che sconfigge con un punteggio tennistico un già appagato Cagliari: nel primo quarto d'ora, i bianconeri si portano sul 3-0, con le firme del ghanese Asamoah, di Pepe e Floro Flores; in apertura di ripresa, i sardi provano a rientrare in partita, con la rete di Parola e il rigore di Acquafresca, ma i friulani richiudono subito la pratica, con i gol di Pasquale, Quagliarella e del giovane nigeriano Ighalo.
Chiude bene il campionato, dopo qualche passaggio a vuoto, il Napoli, al quale bastano pochi minuti per sbarazzarsi del Chievo: in 18 minuti, infatti, la formazione azzurra, apertamente contestata dai propri tifosi, porta a casa i tre punti con altrettanti gol, realizzati da Montervino, Bogliacino e Pià (non a caso, tre giocatori facenti parte della squadra promossa dalla C1 quattro anni fa).
Si dividono un punto, infine, la già retrocessa Reggina e il Siena, al termine di una gara giocata in un clima paradossale, per la silenziosa contestazione della curva calabrese: gli amaranto erano passati in vantaggio con un calcio di rigore dell'uruguaiano Stuani, al suo primo gol in Serie A, mentre i bianconeri hanno trovato il pareggio nei minuti finali con un gol di Maccarone.

I VERDETTI FINALI
Inter campione d'Italia
Juventus e Milan qualificate alla fase finale della Champions League
Fiorentina qualificata alla fase preliminare della Champions League
Genoa e Lazio qualificate alla fase finale della Europa League
Roma qualificata alla fase preliminare della Europa League
Torino, Reggina e Lecce retrocesse in Serie B

Zlatan Ibrahimovic (Inter) vince il titolo di capocannoniere con 25 gol

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Lunedì, 01 Giugno 2009 18:11 Commenti(0), Leggi tutto
Palermo-Sampdoria 2-2
Un pareggio per il congedo
Il campionato finisce con un pareggio, segnato dal doppio vantaggio rosa e la rimonta doriana.



E' finita come era facilmente prevedibile che finisse: un pareggio ricco di gol, ma non certo spettacolare, tra Palermo e Sampdoria, è l'epilogo più logico per questo campionato, fatto di grandi imprese e di cadute impreviste, e culminato con l'assurdo e poco azzeccato annuncio dell'addio di Davide Ballardini (nella foto).

La partita è stata sbloccata dai rosanero dopo appena otto minuti, con la firma numero 14 in campionato di Fabrizio Miccoli: Fiorillo, portiere classe '90 mandato in campo per l'ultima giornata, commette un'ingenuità, lasciandosi scappare la palla in uscita, così il fantasista salentino ne approfitta e deposita la sfera nella porta sguarnita.
Il numero 10 rosanero festeggia così l'aggiornamento del suo record di gol realizzati in un campionato, e allo stesso tempo aggancia Cavani nella speciale classifica dei marcatori in casa palermitana.
Dopo che le due squadre, nel giro di un quarto d'ora, sono costrette a ricorrere a ben tre cambi, con il Palermo che inserisce Nocerino e Savini al posto degli infortunati Tedesco e Kjaer, mentre nella Sampdoria, per lo stesso motivo, lo svizzero Ziegler rileva Pieri, i rosanero sfiorano la rete del raddoppio con Succi: nel primo caso, l'ex ravennate spara alle stelle un tocco sottoporta su assist di Miccoli; la seconda occasione, vede il centravanti rosanero, lanciato splendidamente da Simplicio, calciare in diagonale a pochi centimetri dal palo alla destra di Fiorillo.
Al terzo tentativo, Succi riesce a segnare al 42', ma anche stavolta c'è lo zampino del portiere blucerchiato: su un retropassaggio, infatti, Fiorillo sbaglia clamorosamente il rinvio, regalando palla a Miccoli, che serve a centroarea l'ex ravennate, il quale segna a porta vuota il suo settimo gol in campionato.
Il primo tempo si chiude con il gol della Sampdoria, arrivato proprio al 45': Cassano serve alla perfezione Stankevicius, che taglia verso l'area e di prima serve Pazzini, il quale anticipa Migliaccio e mette in rete.

La ripresa si apre con un gol annullato a Cassano, che nel colpire di testa verso la porta si trova in fuorigioco, e con una palla gol per Simplicio, che dopo una lunga volata calcia di poco a lato.
Dopo la prima grande parata di Fiorillo su Miccoli, arriva il pareggio della Samp: Stankevicius riceve palla sul vertice destro dell'area, dribbla Balzaretti e calcia con un diagonale, che beffa Amelia.
La reazione del Palermo è furiosa, ma non porta al terzo gol: prima ci prova Miccoli, ma Fiorillo si supera; poi, dopo un sinistro da fuori di Nocerino ben controllato dal portiere doriano, c'è una chance anche per Cassano, che da posizione angolata calcia di poco a lato.
Negli ultimi dieci minuti, il Palermo (che ha sostituito Simplicio con Morganella) si riversa in attacco: c'è sempre Fiorillo a volare, per togliere dall'incrocio dei pali una punizione di Miccoli, poi ci prova Balzaretti, ma il suo sinistro viene smorzato.
Infine è la Samp a sfiorare il gol del colpaccio, ma Amelia si supera su un destro ravvicinato di Padalino, nel frattempo subentrato a Sammarco.

PALERMO-SAMPDORIA 2-2 (primo tempo 2-1)
Marcatori:
8' Miccoli, 42' Succi, 45' Pazzini, 59' Stankevicius
Palermo: (4-3-2-1): Amelia, Cassani, Kjaer (33' Savini), Migliaccio, Balzaretti; Tedesco (11' Nocerino), Guana, Bresciano; Simplicio (79' Morganella); Succi, Miccoli.
In panchina: Ujkani, Budan, Cossentino, Hernandez. Allenatore: Davide Ballardini.
Sampdoria (3-5-2): Fiorillo, Campagnaro (61' Lucchini), Guastaldello, Raggi, Stankevicius, Sammarco (82' Padalino), Dessena, Delvecchio, Pieri (16' Ziegler), Cassano, Pazzini.
In panchina: Castellazzi, Franceschini, Ferri, Marilungo. Allenatore: Walter Mazzarri.
Arbitro: Cavarretta di Trapani.
Ammoniti: Campagnaro (S), Savini (P), Sammarco (S), Miccoli (P)
Recupero: 3' p.t., 2' p.t.

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Domenica, 31 Mag 2009 17:23 Commenti(0), Leggi tutto
Palermo-Sampdoria (2-2): le pagelle dei Rosa
Palermo-Sampdoria (2-2): le pagelle dei Rosa
Guana giganteggia a centrocampo, Miccoli è il mattatore in attacco; note negative Savini e Bresciano.



Amelia 6 - Ancora autore di ottime parate lungo tutto l'arco del match; incolpevole sul primo gol, forse troppo statico sul secondo. BEN FATTO
Cassani 6 - Forse troppo emozionato per la prima convocazione in azzurro, non gioca al massimo.
Migliaccio 6 - Gioca una partita discreta, ma arriva il ritardo su Pazzini, in occasione del primo gol. NELLA MEDIA.
Kjaer 6 - Viene toccato duramente ad inizio gara, e ciò ne pregiudica la prestazione, fino al cambio. NIENTE DA FARE.
Balzaretti 6.5 - Anche nell'ultima fatica della stagione, spinge con continuità e limita i danni in difesa. MARATONETA.
Guana 7 - Gioca una gara superba nella posizione di regista, facendo pochissime sbavature. GEOMETRIA PURA.
Tedesco sv - Ancora una volta costretto ad uscire anzitempo, così da non celebrare al meglio il rinnovo del contratto. BANDIERA SFORTUNATA.
Bresciano 5.5 - Ancora una prestazione sottotono per l'australiano, mai in grado di cambiare marcia. BASSO PROFILO.
Simplicio 6 - La partita del brasiliano è buona, con alcuni sprazzi nel corso del primo tempo. ANDAMENTO LENTO
Miccoli 6.5 - Sempre protagonista il salentino, che ringrazia Fiorillo nell'occasione dei due gol, ma lo maledice per i tanti tiri sventati. DIAVOLETTO.
Succi 6 - Fallisce un paio di volte il bersaglio, prima di mettere a segno il momentaneo 2-0. PERSEVERANTE.
Nocerino 6 - Prestazione non trascendentale del mediano napoletano, utile a fare sostanza in mezzo al campo. MAI NEL VIVO.
Savini 5.5 - Assieme a Migliaccio, dimentica Pazzini nell'occasione del primo gol, poi non riesce mai a tenere Cassano. IMPAURITO.
Morganella sv

All. Ballardini - Nella giornata di ieri si è detto tutto e il contrario di tutto, ovviamente il tecnico romagnolo è stato e sarà influenzato dal bailamme di voci, interviste e repliche che ci sono state e ci saranno. Non ci sentiamo di dare un voto in cifre a chi da domani potrebbe lasciare l'incarico di allenatore del Palermo, perchè non è questa la partita giusta per giudicarne l'operato. ARRIVEDERCI.


Francesco Cammuca

Da Palermitano, Domenica, 31 Mag 2009 16:38 Commenti(0), Leggi tutto
Prepartita: Palermo-Sampdoria
Prepartita: Palermo-Sampdoria
La gara che segna la fine del campionato, e forse anche del rapporto tra Ballardini e i rosanero.

VS

Oggi, intorno alle ore 17, finirà il campionato di Serie A 2008/2009, e per il Palermo si concluderà con alcune certezze, sotto diversi punti di vista, ma anche con tanta confusione e anche un pò di amarezza, almeno stando ai fatti avvenuti e alle parole dette dall'allenatore, Davide Ballardini, e dal presidente, Maurizio Zamparini, nel corso del pomeriggio di ieri.
Resta da capire in che modo i calciatori, di solito i primi a subire certi colpi di scena, affronteranno la partita di oggi: il castello rosanero è caduto, o comunque ha subito delle forti crepe, che vanno risolte all'interno della società, e non attraverso la stampa.
Tuttavia, concentriamoci sul match di oggi, contro la Sampdoria.

I rosanero affronteranno l'ultimo impegno della stagione con diverse defezioni: a Carrozzieri, sospeso per la positività alla cocaina, e a Fontana, da tempo fuori rosa, si aggiungono gli infortunati Liverani, Bovo, Cavani e Mchedlidze; rientra dalla squalifica il danese Kjaer.
In porta andrà Amelia; la difesa sarà quelle delle ultime partite, con Balzaretti che occuperà la fascia destra, mentre Cassani, fresco di convocazione in Nazionale, presidierà la corsia destra, e il rientrante Kjaer farà coppia, al centro, con Migliaccio.
A centrocampo, è previsto il ritorno dal primo minuto di Nocerino, rimasto spesso in panchina nelle ultime domeniche e investito, per il match odierno, dei gradi di regista; al suo fianco, ci saranno Guana, che è l'unico tra i disponibili a rischiare un'eventuale squalifica (l'ex ascolano è diffidato) e Bresciano, voglioso di conquistarsi la conferma con le ultime buone prestazioni.
In attacco, sostenuti dal solito Simplicio, ci saranno i due giocatori andati a segno nella trasferta di Bergamo: la prima punta sarà Succi, anche lui intenzionato a conquistarsi la conferma, al suo fianco ci sarà Miccoli, che intende guadagnarsi i gradi di capocannoniere della squadra (per scavalcare Cavani occorre una doppietta).
In casa doriana, le assenze in vista del match odierno riguardano Palombo, che ha ottenuto un paio di giorni di permesso dalla società, e gli infortunati Bellucci, Accardi e Da Costa.
In porta, dunque, spazio al giovane Fiorillo, estremo difensore classe '90; la difesa schierata da Mazzarri sarà composta da tre elementi, che saranno l'ex Raggi, l'argentino Campagnaro e Gastaldello, con quest'ultimo che dovrebbe vincere il ballottaggio con Lucchini.
In mezzo al campo, complice l'assenza di Palombo, in cabina di regia dovrebbe esserci Sammarco, con il mediano Dessena e l'estroso Franceschini al suo fianco; sulla fascia destra ci sarà Stankevicius, mentre sulla corsia mancina giocherà lo svizzero Ziegler, probabilmente alla sua ultima apparizione in blucerchiato.
In attacco, spazio all'artiglieria pesante, con il genio di Cassano a rifinire per il bomber Pazzini, anche lui convocato in Nazionale per l'amichevole di sabato contro l'Irlanda del Nord (al contrario del suo compagno di reparto).

Ad arbitrare l'incontro, ci sarà Michele Cavarretta (esordiente in Serie A) della sezione di Trapani; a coadiuvarlo, gli assistenti saranno De Pinto e Meloni, mentre il quarto uomo sarà Calvarese.
L'agenzia di scommesse BetShop Italia indica il Palermo come squadra favorita, con una quota di 1.82; il pareggio è quotato a 3.25, mentre il successo della Sampdoria è quotato a 4.35.
Ultimo cenno dedicato agli spettatori, in quanto la terza puntata dell'iniziativa delle "curve a 5 Euro" ha riscosso ancora una volta successo, nonostante la giornata calda e la tentazione di fare un tuffo al mare: un altro ottimo motivo per condannare l'atteggiamento tenuto da Ballardini nella giornata di ieri (e non solo...)

PROBABILI FORMAZIONI
PALERMO (4-3-1-2):
32 Amelia; 16 Cassani, 8 Migliaccio, 24 Kjaer, 42 Balzaretti; 14 Guana, 33 Nocerino, 23 Bresciano; 30 Simplicio; 10 Miccoli, 19 Succi.
In panchina: 1 Ujkani, 25 Savini, 26 Morganella, 4 Tedesco, 90 Hernandez, 20 Budan, 21 Cossentino. Allenatore Davide Ballardini.
SAMPDORIA (3-5-2): 90 Fiorillo; 16 Campagnaro, 46 Raggi, 28 Gastaldello; 23 Stankevicius, 88 Dessena, 20 Sammarco, 19 Franceschini, 3 Ziegler; 99 Cassano, 10 Pazzini.
In panchina: 83 Mirante, 6 Lucchini, 40 Delvecchio, 89 Marilungo, 29 Ferri, 46 Pieri, 20 Padalino. Allenatore Walter Mazzarri.
Arbitro: Cavarretta di Trapani

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Domenica, 31 Mag 2009 09:04 Commenti(0), Leggi tutto
Mister, perchè?
Mister, perchè?
Davide Ballardini avrebbe deciso di chiudere domani la propria avventura a Palermo.



Un fulmine a ciel sereno devasta l'ambiente del Palermo e l'umore dei suo tifosi, che dalla partita di domani pomeriggio, contro la Sampdoria, non si aspettavano altro, che non fosse il congedo di fine stagione dei propri beniamini e del proprio allenatore, Davide Ballardini (nella foto).
Invece, da quanto è trapelato nelle ultime ore, il tecnico romagnolo avrebbe deciso di salutare, in maniera definitiva, quella che è stata la sua platea per nove lunghi mesi.

Il mister, stando alle dichiarazioni del presidente Maurizio Zamparini, dapprima intervenuto ai microfoni di Radio Radio e poi protagonista di una conferenza stampa a sorpresa al campo di allenamento di Boccadifalco, vorrebbe lasciare la squadra a fine stagione, facendo sciogliere come neve al sole ogni proposito di ciclo, reso noto persino alla stampa, dallo stesso presidente.
Era stato lo stesso Ballardini, nel post-partita di Bergamo, a dire "Per il mio futuro, spero di arrivare ad allenare domenica...", facendo riferimento ad eventuali ribaltoni prima della partita di domani contro la Sampdoria; da subito si è pensato che quelle dichiarazioni potessero lasciare il tempo che trovavano, viste le immediate rassicurazioni di Zamparini, che si era affrettato a dire, a sua volta, "le voci su Ballardini lontano da Palermo sono delle autentiche cazz...".
Nella conferenza stampa odierna, dopo l'allenamento mattutino, Ballardini ha puntualmente cercato di sfuggire alle domande riguardanti il suo futuro, dicendo di "volersi concentrare unicamente alla gara contro la Sampdoria", che di per sè, ha un'importante relativa, se non per aggiornare il record di punti e di vittorie in Serie A.
Poi, la scossa: Zamparini, ai microfoni di Radio Radio, afferma che il mister gli avrebbe chiesto di essere lasciato libero a fine stagione, forse per l'interessamento malcelato di una big (si è subito pensato alla Roma, spesso accostata al nome del tecnico romagnolo).
La seconda parte dello show del presidente avviene nella sala stampa del campo militare "Tenente Onorato", sede abituale degli allenamenti del Palermo: qui, Zamparini si è letteralmente scatenato, rendendo noto il fatto che Ballardini gli avesse detto che "senza di lui, la squadra sarebbe retrocessa", che "lo stesso tecnico avrebbe chiesto direttamente al ds Sabatini (aggirando l' "ostacolo" Zamparini) di essere cacciato a fine stagione" e infine, cosa ben più importante, di "aver dato all'allenatore dieci giorni di tempo per decidere, con più serenità, cosa fare del contratto e del suo futuro da mister".

La controrisposta di Ballardini è attesa per domani, al termine della partita contro la Sampdoria, ma non aspettiamoci ulteriori fuochi d'artificio prima dei fatidici dieci giorni, segnalati da Zamparini come "periodo-limite", entro il quale i diretti interessati potrebbero addirittura decidere di non rilasciare dichiarazioni alla stampa.
Resta soltanto da capire perchè Ballardini, in un periodo apparentemente sereno della sua stagione, abbia deciso di esporsi così chiaramente con il presidente, senza aspettare la fine del campionato o l'inizio ufficiale del calciomercato; altri dubbi sorgono sul fatto che anche lo stesso Zamparini ha parlato il giorno prima della partita, fallendo terribilmente sotto l'aspetto del tempismo.
Possiamo capire la decisione (se sarà definitiva) del mister, solo se dietro si cela l'interessamento di un grande club: finora si è parlato in maniera certa della Lazio, ma crediamo che il tecnico romagnolo non guardi al club biancoceleste come un salto di qualità, quello che Ballardini cerca per diventare uno degli allenatori più bravi del lotto.

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Sabato, 30 Mag 2009 19:56 Commenti(0), Leggi tutto
Sampdoria: difesa da brividi, attacco da urlo

Sampdoria: difesa da brividi, attacco da urlo

Stagione particolarmente altalenante per la Sampdoria, che ad un inizio di stagione da lotta per la retrocessione, ha fatto corrispondere un girone di ritorno da sogno, grazie anche agli innesti giunti durante il mercato di riparazione.
E' sfuggito sul filo di lana l'unico obiettivo di stagione, la Coppa Italia, dopo una lotta estenuante durata 120 minuti e otto serie di calci di rigore.

I pali della squadra blucerchiata sono difesi da Luca Castellazzi, portiere affidabile e costante ma mai venuto fuori dall'ambiente sereno, ma poco gratificante, della provincia.
In difesa, il faro è l'argentino Hugo Campagnaro, centrale granitico ma dotato di un'ottima tecnica individuale, grazie alla quale è stato a volte schierato da esterno destro: l'argentino ha giurato amore alla causa blucerchiata ed è diventato un idolo della Gradinata.
Altro perno difensivo è il palermitano Pietro Accardi, divenuto con gli anni più ordinato dal punto di vista tattico, oltre particolarmente affidabile sia di testa che negli "uno contro uno"; a completare il reparto arretrato, dovrebbe esserci Stefano Lucchini, altro giocatore affermatosi nel clima sano della provincia, ma diventato molto bravo grazie alla sua attuale squadra, nella quale ha limato alcuni limiti, sia tecnici che tattici.
Gli altri elementi della difesa, a disposizione del tecnico Walter Mazzarri, sono l'altro ex Michele Ferri, abile sia da centrale che da terzino destro grazie anche al suo fisico, l'ex juventino Daniele Gastaldello, ancora un pò troppo discontinuo per poter sfondare con la maglia blucerchiata, e il portoghese Manuel Da Costa, giunto con ambizioni da titolare ma finito ben presto tra le riserve.

A centrocampo, vista la pesante assenza del regista e capitano Angelo Palombo, ci si affiderà all'estro di Gennaro Delvecchio, che ha trovato a Genova un ambiente ed una squadra ideale per sfondare, dopo tanti anni in giro per le squadre di mezza Italia: la sua propensione al gol si è affinata da quando è in blucerchiato, e i tifosi lo amano.
Occhio anche a Daniele Dessena, che si sta facendo notare nelle ultime gare, grazie ad una grinta da leoni e ad un insospettabile cinismo sottoporta; tra i titolari, potrebbe figurare anche Paolo Sammarco, anche lui autore di una buona stagione.
La fascia destra potrebbe essere presidiata dal lituano Marius Stankevicius, che non è stato in grado di sostituire appieno Maggio, passato a Napoli durante la scorsa estate; la corsia mancina sarà controllata da Mirko Pieri, anche lui rinato da quando veste il blucerchiato e spesso autore di grandi falcate sulla sua fascia.
Dalla panchina, potrebbero figurare Daniele Franceschini, esperto elemento di centrocampo ma ormai in calo dal punto di vista del rendimento e gli esterni Marco Padalino, il quale può occupare la fascia destra, e Reto Ziegler, abile cursore della corsia sinistra.

L'attacco è il piatto forte della formazione doriana: a guidarlo è Antonio Cassano, vero e proprio genio del calcio italiano, con le sue giocate da fuoriclasse e i suoi tocchi da vero artista del gioco del pallone.
Al suo fianco, ecco Giampaolo Pazzini, vero e proprio ago della bilancia della stagione doriana: da quando l'ex viola è giunto a Genova, la stagione blucerchiata ha avuto un picco positivo, anche se non è arrivato nessun trofeo.
Dalla panchina, potrebbe entrare in campo l'eterno Claudio Bellucci, la cui stagione è stata segnata da tanti infortuni, mentre c'è un ottimo giovane come Guido Marilungo, già autore di un paio di gol in questo campionato, che ne segna l'esordio in A.

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Venerdì, 29 Mag 2009 14:28 Commenti(0), Leggi tutto
I lupi di Germania

I lupi di Germania
Storico titolo per il Wolfsburg, terminate Bundes e Premier,  ora  si attende il verdetto solo in Francia


Bundesliga. 54 gol in due. Questo è lo score finale di Grafite(capocannoniere a 28)  e Dzeko(26) che permette al Wolfsburg di diventare per la prima volta campione di Germania. Il 5-1 rifilato al Werder Brema è l’atto finale di una grande stagione. Si deve accontentare del secondo posto il Bayern Monaco nonostante il 2-1 allo Stoccarda che arriva terzo.  L’Herta Berlino quarto, ne prende quattro dal retrocesso Karlsruher mentre l’Amburgo, dopo il 2-3 al Francoforte, si piazza quinto. Grande annata anche per il Borussia Dortmund che chiude la stagione in sesta posizione dopo il pareggio con il M’gladbach. La rivelazione Hoffenheim strappa il settimo posto allo Schalke, superato in casa 2-3. Il Cottbus ne rifila tre al Leverkusen, ma non riesce ad evitare la retrocessione. Retrocessione anche per l’Arminia. Il 2-2 con l’Hannover è ininfluente. Il pareggio 1-1 fra Colonia e Bochum è la chiusura dell’ultimo turno di una bellissima Bundesliga.


Premier League. Termina anche il campionato inglese che incorona, come già visto, il Manchester United come campione. Vittoria per i red devils anche nell’ultimo turno: 1-0 all’Hull City. Oltre allo United vanno dirette in Champions il Liverpool che vince 3-1 sul Tottenham e il Chelsea vittorioso 2-3 a Sunderland. Anelka segna la rete numero 19 che vale il titolo di capocannoniere. L’Arsenal andrà ai preliminari, piazzandosi al quarto posto. 4-1 dei gunners sulla rivelazione del torneo: lo Stoke City che, paragonato al nostro Chievo, si piazza tranquillamente a metà classifica. Tre sono le squadre Uefa: EvertonFulham si sono affrontate in questa giornata e il match ha visto trionfare 2-0  l’Everton. La terza squadra è l’Aston Villa che vincendo 1-0 sul Newcastle, condanna Shearer e i suoi ad una storica e triste retrocessione. Già in Championship invece il W.b.a., che fa 0-0 con il Blackburn, e il Middlesbrough sconfitto 2-1 dal West Ham. A metà classifica, 1-0 è il risultato delle sfide Manchester City-Bolton e Wigan-Portsmouth.


Liga. Nonostante in Spagna si debba giocare ancora l’ultimo turno, le sorti sono già in parte decise. Perdono entrambe Barcellona e Real. I primi a vantaggio dell’Osasuna in lotta per la salvezza, i secondi del Mallorca. Il Siviglia, dopo l’1-0 al Deportivo, deve vincere nell’ultima giornata per poter entrare in Champions dalla porta principale. Dopo aver travolto il Bilbao 4-1, anche l’Atletico Madrid cerca punti per rimanere in quarta posizione che significa preliminari. A insidiarlo è il Villareal che supera 3-1 il diretto avversario per l’Europa chiamato Valencia. Se queste due squadre dovessero inciampare all’ultimo, il Deportivo è pronto a soffiar via un posto Uefa. Si salva l’Espanol dopo la vittoria 3-0 ad Almeria e si salva anche il Santander con l’1-0 ai danni del già retrocesso Recreativo.  Nonostante la vittoria su un’altra retrocessa, il Numancia, il Getafe deve ancora lottare per restare in Liga. La battaglia per non retrocedere vede coinvolti anche il Betis, che fa 1-1 con il Malaga, Valladolid e Sporting Gijon. Proprio le ultime due si sono scontrate nel penultimo turno e a sorridere è stato il Gijon che rimane appeso a un filo. 5 squadre per 4 posti in Liga. Una di loro soccomberà e la prossima settimana sapremo quale. Sapremo anche chi sarà capocannoniere visto che sia Eto’o (29) che Forlan (31) vogliono portare a casa questo riconoscimento.


Ligue1. Penultima giornata in Francia con il Bordeaux sempre in testa. La capolista, grazie a Chamakh, supera il Monaco e adesso manca solo una giornata al tripudio. L’inseguitrice Marsiglia vince 1-2 in rimonta con il Nancy e spera in un incredibile debacle avversaria. Entrambe sono già in Champions comunque vada. E comunque vada il Lione farà i preliminari. La vittoria 3-1 sul Caen assicura il terzo posto. Impegnate nella lotta Uefa sono il Tolosa del capocannoniere Gignac (24reti), vittorioso 2-0 a Nizza,e il Paris Saint-Germain sconfitto 2-1 dal Valenciennes. Sperano in qualche chanche Uefa dell’ultimo minuto il Lille e il Rennes. I primi vincono di misura a LeHavre, i secondi chiudono la pratica Lorient con un secco 3-1. L’Auxerre batte il St.Eitienne costringendolo al miracolo per non retrocedere, mentre è già in Ligue2 il Nantes dopo la sconfitta patita per 2-1 con il Sochaux. 1-1 fra LeMans e Grenoble.


Giuseppe Greco


Da thrashersesu, Giovedì, 28 Mag 2009 18:44 Commenti(0), Leggi tutto
Il Barcellona conquista la Champions League!

Il Barcellona conquista la Champions League!
Eto’o e Messi piegano i red devils 2-0 e a Roma i catalani salgono meritatamente sul tetto d’Europa

I Campioni d'Europa alzano il trofeo più ambito. Foto:www.gazzetta.it


Ha vinto la squadra più forte. Ha vinto il calcio più spettacolare contro il calcio più cinico e tattico. Ha vinto il miglior attacco contro la difesa meno battuta. Il Barcellona vince l’edizione 2009 della Champions League. Nella cornice dello stadio “Olimpico”, le due squadre più forti del momento si affrontano con non pochi problemi di formazione. I blaugrana sono quasi senza difesa a causa degli infortuni di Abidal e Dani Alves e della squalifica di Marquez mentre Ferguson deve rinunciare a Fletcher. Nei primi minuti lo United fa vedere di cosa è capace sfiorando il gol in più occasioni con Park e con un Ronaldo particolarmente “affamato”. Ma inaspettatamente è il Barcellona che trova il vantaggio al ’10 con Eto’o. Con un incursione in area, il camerunense dribbla secco Vidic e di punta buca Van der Sar. Cambia la partita e lo scettro del gioco passa nelle mani dei catalani per il resto della gara. Nel Manchester l’unico a reagire e a rendersi pericoloso è Ronaldo, ma da solo non basta. La prima frazione si chiude sull’1-0.


 Nella ripresa Ferguson inserisce Tevez nello scacchiere inglese al posto di Anderson. L’andazzo della partita purtroppo per lui non cambia e anzi al ’52 il palo di Xavi su calcio piazzato fa sudare freddo giocatori e tifosi britannici. Al ’65 anche Berbatov si getta nella mischia e i red devils assumono una trazione più  che anteriore. Il Barcellona, ordinato e impeccabile nel possesso palla, non si fa intimidire e chiude i giochi già al ’70. Xavi pennella un cross perfetto che Lionel Messi (170cm) insacca con un prodigioso stacco di testa. Passaggio di consegne decisamente avvenuto tra Pallone d’oro uscente e possibile futuro vincitore. Gli ultimi venti minuti mostrano perché è il Barcellona a meritare la coppa. Difesa che concede poco, Iniesta e Xavi assolutamente perfetti a centrocampo e il tridente delle meraviglie in avanti incute terrore. Grazie a tutto questo e a una rivelazione in panchina che porta il nome di “PepeGuardiola, i catalani conquistano la terza coppa della loro storia suggellando il dominio spagnolo in campo internazionale del biennio 2008/09. I campioni uscenti dello United perdono la loro seconda finale consecutiva mentre gli spagnoli vincono la loro seconda Champions in quattro anni. Si chiude una stagione memorabile, la stagione della “tripleta”: Liga, Coppa del Re e Coppa dei Campioni.


Giuseppe Greco


Da thrashersesu, Giovedì, 28 Mag 2009 00:08 Commenti(0), Leggi tutto
Apre il cantiere Palermo
Apre il cantiere Palermo
Sfumato il sogno-UEFA, la dirigenza rosanero si butta a capofitto sul mercato. Con nomi interessanti.



L'obiettivo di andare in Europa League è ormai sfumato, quindi per il Palermo è giunto il tempo di buttarsi a capofitto sul mercato, visto che anche altre squadre, sia in Italia che all'estero sono partite con il piede sull'acceleratore, per aggiudicarsi giocatori forti.
I nomi buoni, finiti nel taccuino del ds rosanero Walter Sabatini, non mancano, e in molti casi le trattative sono ben avviate.

Il nome più vicino al Palermo è quello di Nicolas Bertolo, centrocampista attualmente in comproprietà tra due club argentini, il Banfield e il Boca Juniors, che all'inizio della prossima settimana potrebbe essere ufficializzato: svariate conferme sono arrivate dall'entourage del giocatore e dalle dirigenze dei due club co-proprietari del cartellino, mentre sia Sabatini che il vice-presidente Miccichè procedono con i piedi di piombo, almeno nel discutere di questa trattativa con i giornalisti; l'affare costerà al Palermo 5 milioni di dollari (circa 3.8 milioni di euro, stando all'attuale valuta), mentre il giocatore dovrebbe firmare un contratto quadriennale, grazie al quale guadagnerà una cifra intorno ai 750-800 mila euro.
In questo reparto, diventa fondamentale trovare una valida alternativa a Fabio Liverani, sottoposto ieri all'intervento per la ricostruzione del legamento crociato del ginocchio destro e quindi fuori per tutto il periodo della preparazione estiva.
Il nome più facilmente raggiungibile è quello di Fernando Menegazzo, regista in forza al Bordeaux ma già passato dal campionato italiano con le maglie di Siena e Catania: il brasiliano, ormai ad un passo dal diventare campione di Francia con il suo attuale club, vorrebbe riprovare un'avventura in Serie A, e il Palermo, tra i top-club, è l'unico ad aver fatto una proposta seria, seppur verbale; inoltre, il club girondino vorrebbe convincere Gourcuff (attualmente in prestito dal Milan) a restare, e il denaro che arriverebbe dalla cessione di Menegazzo potrebbe servire a riscattare il fantasista.
Sempre nel reparto di mediana, prende corpo la voce che vorrebbe il Palermo ad un passo da Roberto Merino (nella foto), fantasista peruviano della Salernitana e che porta con sè una reputazione talmente importante da essere soprannominato il "Maradona delle Ande": il giocatore, giunto in Italia a gennaio, si è reso protagonista di alcune prestazioni importanti, che hanno consentito ai granata di Campania di evitare la retrocessione e hanno posto il peruviano al centro di alcune voci di mercato, con i rosanero indicati come principali favoriti nella corsa a Merino.

Altro reparto cruciale è la difesa, visto che, dopo Carrozzieri, anche Bovo rischia un lungo stop, a causa di una distorsione al ginocchio sinistro rimediata domenica, nel match contro l'Atalanta.
Resta in pole il brasiliano Emilson Cribari, sempre in rotta con la dirigenza della Lazio e desideroso di cambiare aria, per rigiocarsi le sue carte: il Palermo è in cima alle preferenze dell'ex empolese, con la Fiorentina e gli inglesi del Tottenham in corsa per aggiudicarselo, ma a vantaggio dei rosanero c'è la presenza di Sabatini, che qualche anno fa convinse Cribari a vestirsi di biancoceleste.
Il nome nuovo è quello di Leonardo Renan Simões de Lacerda, meglio noto come Leo, 21enne difensore del Gremio: il mercato brasiliano, così come quello argentino, è molto seguito da Sabatini, e tanti indizi vorrebbero la società rosanero interessata al promettente difensore verdeoro, sponsorizzato, tra l'altro, da Mattioni, suo compagno ai tempi del Gremio, prima di trasferirsi al Milan.
Da seguire anche la corsa ad altri due giocatori, entrambi in forza all'Atalanta, ovvero Thomas Manfredini e l'argentino Leonardo Talamonti: il primo, che di recente ha dichiarato di voler restare ancora un anno in nerazzurro, potrebbe essere tentato dall'idea di giocare da titolare in un club poco titolato ma molto ambizioso, come il Palermo; il secondo, così come Cribari, conosce Sabatini per essere stato portato alla Lazio proprio dall'attuale ds rosanero, e i buoni rapporti tra Palermo e Atalanta sono un ulteriore indizio che porta l'argentino come principale indiziato a sostituire Carrozzieri.

In uscita, data praticamente per scontata la decisione, del portiere Alberto Fontana, di smettere di giocare (vista anche l'inesistenza di offerte di contratto da altre squadre), sono pochi i giocatori richiesti o che vogliono cambiare aria.
Tra i papabili a cambiare maglia, c'è Davide Succi, divenuto silenzioso protagonista della stagione rosanero con 6 gol e ora obiettivo di mercato: in Serie A, l'unica pretendente all'ex ravennate è la stessa Atalanta, con il Palermo che potrebbe inserire la punta come parziale contropartita per arrivare ad uno tra Talamonti e Manfredini.
Chi vuole partire è Mark Bresciano, ancora attratto dall'idea di giocare in Premier League: le proposte per l'australiano ci sono ancora, e i club interessati al tornante sono l'onnipresente Manchester City, l' "italiano" West Ham (che ha tra le sue fila l'allenatore Zola, il ds Nani e l'ex rosa Di Michele) e l'Everton, con questi ultimi in parziale vantaggio, essendo l'unica delle pretendenti a giocare, nella prossima stagione, in Europa.
Altre richieste sono arrivate per il difensore Mirko Savini, finito nel mirino del neopromosso Bari per dare un tocco di esperienza in più alla difesa, per Roberto Guana, inseguito dal Siena, e per Igor Budan, cercato dalla Lazio (potrebbe essere inserito dall'affare-Cribari) e dal Parma.

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Martedì, 26 Mag 2009 20:51 Commenti(0), Leggi tutto
Serie A: 37ª giornata
Serie A: 37ª giornata
La Juve si assicura la Champions, la Roma va in Europa League, mentre il Lecce torna in B dopo un anno.


La corrida dell'Olimpico tra torinisti e genoani

La penultima giornata di campionato lascia aperti davvero pochissimi verdetti, con la lotta a tre per stabilire chi farà i preliminari di Champions e chi invece andrà direttamente alla fase finale, mentre il duello per la salvezza, tra Torino e Bologna, si trascinerà fino agli ultimi novanta minuti.
Sono però altre le immagini che restano impresse, al termine di questo penultimo atto del film del campionato.

Partiamo da San Siro, dove la Roma ha messo a segno l'impresa di giornata, vincendo per 3-2 ai danni del Milan, conquistando così la qualificazione alla fase preliminare dell'Europa League: i gol giallorossi portano la firma di Riise nel primo tempo e di Menez e Totti nella ripresa, mentre ai rossoneri non è bastata la doppietta di Ambrosini.
Ha lasciato un brutto segno il gesto di una sparuta frangia di "tifosi" (virgolettato d'obbligo) milanisti, che hanno salutato il giro di campo di Maldini (alla sua ultima al "Meazza") innalzando cori contro il capitano rossonero e a favore dell'ultima bandiera rossonera, Franco Baresi; Maldini, dal canto suo, ha risposto rivolgendo gesti poco signorili (quindi non adatti ad uno come lui) e dicendo alla stampa "Sono fiero di non essere uno di loro".

Passiamo all'Olimpico di Torino, dove un altro 3-2 esterno, questa volta a favore del Genoa e ai danni della squadra granata, deve aver lasciato scontento qualcuno: la rete dell'argentino Milito, arrivata dopo i gol genoani dello stesso "Principe" e di Olivera e quelli granata di Franceschini e Bianchi, ha scatenato l'ira del Toro, sfociata prima nel fallo da espulsione di Abate per poi essere sfogata del tutto nella mega-rissa del post-partita, con colpi proibiti e momenti di vera e propria caccia all'uomo.
Il tecnico rossoblù Gasperini ha difeso l'operato dei suoi giocatori, affermando di aver fatto la scelta giusta nell'essersi impegnati alla ricerca dei tre punti e punzecchiando tutto il movimento del calcio italiano, accusato dal tecnico di essere "pieno di ipocrisia"; d'altro canto, il presidente granata Cairo punta il dito contro Thiago Motta, reo di essersi avvicinato alla panchina torinista e di aver rivolto gesti poco ortodossi, e sul match Chievo-Bologna, nel quale, secondo Cairo, non c'è stato necessario impegno da parte del club gialloblù.

Andiamo proprio a Verona, stadio Bentegodi: la partita tra il Chievo e il Bologna termina con uno scialbo e prevedibile 0-0, grazie al quale i gialloblù ottengono la matematica salvezza, con novanta minuti d'anticipo, mentre i felsinei si prendono quel punto che consente loro di agganciare il Torino (i rossoblù sono in vantaggio sui granata negli scontri diretti).
Nel corso del primo tempo, però, accade qualcosa che potrebbe rovinare tutto: a pochi minuti dall'intervallo, il clivense Luciano calcia malamente dalla distanza, e l'errore del brasiliano viene accolto da parte del tifo bolognese con fischi e cori razzisti; l'arbitro, il ligure Farina, ferma la partita per rivolgersi al quarto uomo e dirgli di far annunciare allo speaker dello stadio che, da parte sua, non sarebbero più stati tollerate manifestazioni razziste da parte di nessuna delle due curve.
Che dire, bravo Farina!

Nelle altre partite, la Juventus sfrutta il clamoroso scivolone del Milan e, con il netto successo in casa del Siena, aggancia i rossoneri al secondo posto, assicurandosi il fatto di evitare i preliminari di Champions: mattatore della gara è stato il capitano Del Piero, che ha sbloccato la gara con una magistrale e, dopo il raddoppio di Marchisio, ha chiuso il conto con un gol in contropiede.
Non approfitta al meglio la Fiorentina, che pareggia a Lecce e per scongiurare il rischio-preliminari deve battere il Milan con almeno due gol di scarto: l'1-1 del "Via del Mare", inoltre, condanna i salentini alla retrocessione in Serie B, dopo che il danese Jorgensen ha replicato al gol di inizio ripresa di Tiribocchi.
Come il Palermo, costretto al pareggio dall'Atalanta, anche l'Udinese deve abbandonare i sogni europei, pareggiando a Marassi contro la Sampdoria: i friulani erano riusciti a passare in vantaggio con un rigore di D'Agostino, prima della rimonta dei blucerchiati, firmata da una doppietta di Cassano e del definitivo pareggio bianconero, firmato dal difensore Felipe.
I campioni d'Italia dell'Inter perdono a Cagliari per 2-1, con le reti di Cossu e Acquafresca che rimontano l'iniziale vantaggio nerazzurro del solito Ibrahimovic, mentre a Catania, il tecnico Zenga si congeda dal suo pubblico regalando una vittoria per 3-1 ai danni del Napoli, firmata da Martinez, Mascara su rigore e dal giovane Falconieri, dopo l'iniziale vantaggio partenopeo firmato da Bogliacino.

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Lunedì, 25 Mag 2009 13:48 Commenti(0), Leggi tutto
Atalanta-Palermo (2-2): le pagelle dei Rosa
Atalanta-Palermo (2-2): le pagelle dei Rosa
Miccoli decisivo, Migliaccio granitico, benissimo anche Succi; la nota dolente è Savini.


Migliaccio (qui in gol contro il Bologna) ha giocato l'ennesima grande partita

Amelia 6.5 - Incolpevole sui due gol e altrettanto bravo su almeno tre conclusioni avversarie. ATTENTO.
Cassani 5.5 - Soffre spesso le iniziative di Padoin, troppo veloce per il terzino rosanero. DIFFICOLTA'
Bovo 6 - Ordinato nelle chiusure sul giovane Zaza, poi è costretto ad uscire ad inizio ripresa. ESPERIENZA.
Migliaccio 7 - Ribadiamo che non è il suo ruolo, ma ribadiamo anche che se la cava alla grande. PIACEVOLE CONFERMA
Balzaretti 6.5 - Sono suoi gli assist per i due gol, anche in difesa non soffre contro Defendi. EUROSTAR
Tedesco 6.5 - Corre come un matto per tutto il primo tempo, poi la stanchezza si fa sentire. INFATICABILE.
Guana 6 - Sempre generoso e anche concreto nelle giocate a metà campo. SOSTANZA.
Bresciano 5.5 - Poco decisivo negli ultimi 20 metri, più concreto in mezzo al campo, ma non basta. CORRENTE ALTERNATA.
Simplicio 5.5 - Viene schierato in posizione più arretrata, ma conferma il suo rendimento da trasferta. BASSO CONSUMO.
Succi 6.5 - Gioca la sua miglior partita da quando è in rosanero, suggellata dal gol dello 0-1. KILLER INSTINCT.
Miccoli 6.5 - Il solito Miccoli da trasferta, cioè poco mobile e mai in grado di pressare; ha comunque il merito di propiziare il primo gol e di realizzare il secondo. DECISIVO.
Nocerino 5.5 - Non riesce ad incidere, è comunque bravo nell'annullare Cigarini. MASTINO.
Savini 4 - L'impatto sulla partita dell'ex napoletano è da incubo: due cross e due gol di Plasmati, con Mirko che sonnecchia. BOCCIATO SENZA ATTENUANTI.
Hernandez sv

All. Ballardini 6 -
Mette in campo la miglior formazione possibile, ma l'infortunio a Bovo dimostra che la sorte gli è avversa. SFIGA.


Da Palermitano, Domenica, 24 Mag 2009 16:40 Commenti(0), Leggi tutto
Atalanta-Palermo 2-2
Sogno svanito
Combattuto 2-2 a Bergamo, ma la vittoria della Roma fa sfumare l'eventuale qualificazione europea.


Il momentaneo 0-1 di Succi

Sfuma oggi il sogno del Palermo di agguantare una fantastica qualificazione ai preliminari di Europa League: i rosa, infatti, hanno pareggiato per 2-2 a Bergamo contro l'Atalanta, al termine di una gara appassionante e ricca di colpi di scena, ma la clamorosa vittoria della Roma in casa del Milan fa sfumare ogni discorso europeo.

Come su tutti i campi di A, si comincia con un minuto di silenzio in onore di Eugenio Bortolon, il 19enne tifoso del Vicenza morto dopo una notte in coma, dovuto alla rovinosa caduta dagli spalti del settore ospiti del "Tardini" di Parma.
La gara stenta a decollare, complice il grande caldo: la prima emozione arriva al 13', con una punizione di Doni finita sopra la traversa; al 17' ecco la prima vera palla gol, con Amelia che compie un miracolo su un colpo di testa di Capelli.
Il Palermo si sveglia dopo 25 minuti, quando Consigli è costretto ad uscire al limite dell'area per evitare l'intervento di Succi, poi è ancora Doni che, al 31', manda alto un colpo di testa.
Al 33' arriva il gol del Palermo: spunto di Miccoli, che trova il corridoio giusto per servire Balzaretti, il cui passaggio per Succi è preciso e vale l'1-0, con il sesto gol in campionato della punta ex ravennate.
L'Atalanta subisce il colpo e non riesce a reagire, se non con un'acrobazia velleitaria di Doni, mentre sul finire del primo tempo il Palermo sbaglia la palla del raddoppio: Bresciano scatta sul filo del fuorigioco, ma a tu per tu con Consigli cincischia troppo, e fa sfumare l'azione.

La ripresa si apre a suon di cambi, con Talamonti e Plasmati che sostituiscono i giovani Zaza e Peluso, mentre dall'altra parte Nocerino entra al posto di Tedesco.
Dopo tre minuti, anche Bovo alza bandiera bianca, al suo posto entra Savini; l'ingresso dell'ex napoletano è traumatico, visto che alla prima palla che passa dalla sua parte, c'è una sua dormita, che consente a Plasmati di firmare il pareggio.
I rosa sembrano non essere rientrati dagli spogliatoi, e già sette minuti dopo è ancora Plasmati a sfiorare il gol, sempre di testa; due minuti dopo, sugli sviluppi di un calcio piazzato, Migliaccio impegna severamente Consigli.
Nel giro di tre minuti, l'Atalanta si fa di nuovo viva dalle parti di Amelia, ma mentre al 65' l'ex livornese si supera sul tiro di Doni, due minuti dopo è incolpevole su un'altra zuccata di Plasmati, ancora lasciato solo da Savini e autore del 2-1.
Ballardini stravolge la squadra, e inserisce Hernandez al posto di Guana: quattro minuti dopo arriva il pareggio, propiziato da un cross di Balzaretti e procurato da una papera di Consigli, che non trattiene il tiro centrale di Miccoli e regala il 2-2 ai rosa.
All' 80' Succi viene fermato da un fuorigioco inesistente, mentre era a tu per tu con Consigli, mentre dopo due minuti è ancora Amelia il protagonista, con una gran parata sul neo-entrato Cerci (entrato al posto di Bellini).
All' 87' viene annullato un gol a Simplicio, finito in fuorigioco di pochi centimetri su una punizione di Miccoli; l'ultima emozione dell'incontro arriva ancora dai piedi del fantasista salentino, la cui punizione al 92' fa la barba al palo.

ATALANTA-PALERMO 2-2
Marcatori:
Succi al 33', Plasmati al 50' e al 67', Miccoli al 75'
ATALANTA (4-4-1-1): Consigli; Peluso (46' Talamonti), Manfredini, Capelli, Bellini(80' Cerci); Defendi, Cigarini, Guarente, Padoin; Doni; Zaza (46' Plasmati).
In panchina: Coppola, Parravicini, Girasole, Pellegrino. Allenatore Gigi Del Neri.
PALERMO (4-3-1-2): Amelia; Cassani, Bovo (48' Savini), Migliaccio, Balzaretti; Guana (71' Hernandez), Tedesco (46' Nocerino), Bresciano; Simplicio; Miccoli, Succi.
In panchina: Ujkani, Morganella, Budan, Mchedlidze. Allenatore Davide Ballardini.
Arbitro: Pierpaoli di Firenze
Ammoniti: Bovo (P), Talamonti (A), Miccoli (P), Guarente (A),
Recupero: 1' p.t., 3' p.t.

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Domenica, 24 Mag 2009 16:26 Commenti(0), Leggi tutto
Serie A: anteprima 37ª giornata
Serie A: anteprima 37ª giornata
Assegnato lo scudetto, occhio alla lotta per l'Europa League e al duello Toro-Bologna in coda.

Il duello Milan-Roma sarà l'ultimo per Maldini contro Totti

La Serie A è giunta al suo penultimo atto, e come al solito è il caos a regnare sovrano per gli ultimi verdetti, che nel caso specifico riguardano la lotta per l'ultimo posto in Europa League e le ultime due squadre che dovranno salutare la massima serie: in entrambi i casi, il verdetto potrebbe essere emesso all'ultima giornata.

Partiamo dalla lotta per il sesto posto, che vede l'attuale principale candidata, la Roma, ospite del Milan, a sua volta deciso a conquistare i punti utili ad evitare i preliminari di Champions: la gara di San Siro sarà l'ultima in casa per Paolo Maldini, che a fine stagione (salvo clamorosi ripensamenti) si ritirerà, e forse lo sarà anche per Carlo Ancelotti, la cui partenza verso il Chelsea è data per certa; limitandosi all'aspetto tecnico, i rossonero puntano sulla coppia composta da Pato e Inzaghi, mentre la Roma si affida a Totti e Vucinic per scardinare la difesa di casa.
Detto ampiamente dell'impegno del Palermo, che sarà impegnato a Bergamo contro l'Atalanta, passiamo alla terza candidata per un posto in Europa, l'Udinese, che sarà di scena a Marassi contro la Sampdoria: i friulani dovranno fare a meno di Pepe, fermato per un turno dal Giudice Sportivo, mentre in casa blucerchiata si darà spazio ad alcune riserve, condannate a giocare poco nel corso della stagione.
Restando in vetta, suscita un interesse limitato l'impegno dell'Inter campione, che giocherà sul campo del Cagliari, altra squadra per la quale il campionato è praticamente finito: tra i nerazzurri, restano fuori i vari Julio Cesar, Balotelli e Figo, mentre continua la caccia di Ibrahimovic al titolo di capocannoniere; in casa sarda, c'è voglia di fare bella figura, e quindi Allegri manderà in campo tutti i titolari a disposizione.
Dopo il ribaltone in panchina, la Juventus cerca di svoltare anche dal punto di vista dei risultati, e la trasferta di Siena è il primo banco di prova per il mister "ad interim" Ferrara: i bianconeri recuperano in extremis Del Piero, che sarà affiancato da Iaquinta, mentre è out il ceco Grygera; i toscani, ormai salvi da un pezzo, puntano al record assoluto di punti in A, oltre che ad una vittoria di prestigio.
Chi cerca punti per la matematica qualificazione in Champions è la Fiorentina, alla quale basterebbe un pareggio, sul campo del pericolante Lecce, per garantirsi un posto tra le prime quattro: i viola fanno affidamente sui gol di Gilardino e sugli assist di Jovetic per raggiungere l'obiettivo, mentre i salentini, chiamati ad un vero e proprio miracolo per la salvezza, ritrovano in attacco la coppia Tiribocchi-Castillo.

Restando in coda, detto dell'improbo compito che attende il Lecce, c'è già un verdetto che riguarda la prima squadra retrocessa: la Reggina, infatti, avendo perso per 1-0 in casa della Lazio (gol di Zarate nel primo tempo), è stata condannata a retrocedere in cadetteria.
Chi parte in situazione di indiscusso vantaggio, nella lotta per restare in A, è il Torino, al di là del singolo punto di vantaggio: oggi i granata ospiteranno il Genoa, già matematicamente qualificato in Europa League e praticamente tagliato fuori dalla lotta per il quarto posto, quindi l'occasione è quella giusta per confermare (se non per aumentare) il vantaggio sulla zona a rischio.
Chi invece cerca un miracolo è il Bologna, atteso dalla trasferta di Verona contro il Chievo: i gialloblù, infatti, cercano quella vittoria che li porterebbe a salvarsi matematicamente già oggi, e festeggiare in casa, per gli uomini di Di Carlo, sarebbe molto più gratificante; dall'altra parte, i felsinei si affidano ai gol di Di Vaio per mantenere accesa la speranza.
La gara che chiude la 37esima giornata è Catania-Napoli: l'incontro potrebbe essere l'ultimo al "Massimino", da allenatore degli etnei, per Zenga.

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Domenica, 24 Mag 2009 12:00 Commenti(0), Leggi tutto
 
Disclaimer

Questo sito non è una testata giornalistica: viene aggiornato con cadenza casuale a seconda degli umori degli autori. Pertanto non è e non vuol essere un prodotto editoriale, ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, bensì un semplice archivio personale & condiviso di scambio di idee, opinioni, suggerimentie chiacchiere in libertà.

Tutto ciò ai sensi dell'art.21 comma 1 della Costituzione Italiana: TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

OGNUNO SI ASSUME LA RESPONSABILITA' DELLE PROPRIE DICHIARAZIONI.

E' POSSIBILE UTILIZZARE IL MATERIALE PRESENTE NEL SITO, PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE.

 
Pubblicita'
 
Ultime dal Forum - Forum Palermo Calcio
Titolo del Topic Ultimo Post Data ultimo Post Visite Risposte
The Night Club Ultimo Post di Bruce87 03 Lug 2009 4129 1140
Mercato estivo del Palermo 2009/10 [O... Ultimo Post di Rammino 03 Lug 2009 2008 427
Ufficiale: l'Italia è di Lippi Ultimo Post di Zenone 03 Lug 2009 808 121
Pallone unico 2008-09 Ultimo Post di Zenone 03 Lug 2009 203 30
Europei Under 21 Ultimo Post di Zenone 03 Lug 2009 202 42
Fifa Confederations Cup: il cammino d... Ultimo Post di Zenone 03 Lug 2009 370 87
Pastore al Palermo? Ultimo Post di Rammino 03 Lug 2009 450 92
Roma: Tifosi prendono di mira Balotelli Ultimo Post di Zenone 03 Lug 2009 67 16
Il Real torna galactico Ultimo Post di Zenone 03 Lug 2009 277 66
Tim Cup 2009/10 [Official Topic] Ultimo Post di Zenone 03 Lug 2009 64 16
Serie A: tutte le date dei ritiri est... Ultimo Post di Zenone 03 Lug 2009 82 17
Serie A: le amichevoli Ultimo Post di Zenone 03 Lug 2009 85 16
Mathias Greiner nuovo Direttore Gener... Ultimo Post di Zenone 03 Lug 2009 101 17
Stadio Nuovo Ultimo Post di Zenone 03 Lug 2009 998 139
Le dichiarazioni di Zamparini Ultimo Post di Zenone 03 Lug 2009 1984 296
Un voto alla stagione del Palermo Ultimo Post di Zenone 03 Lug 2009 288 42
RNP Today 2 Ultimo Post di Bruce87 03 Lug 2009 9482 2166
Mercato Serie A 2009/10 (escluso Pale... Ultimo Post di Don Perignon 03 Lug 2009 1129 205
Vorrei che.... Ultimo Post di DNA GIALLOROSSO 03 Lug 2009 280 55
My brute Ultimo Post di Lecce homo 03 Lug 2009 1607 351
 
Aggiungi RosaNeroPortal sul tuo sito

Se vuoi supportare Rosaneroportal.com, scegli dal form in basso, poi copia e incolla il codice selezionato nelle tue pagine web.:

Banner 468x60
 <a href="http://www.rosaneroportal.com/" title="RosaNeroPortal.com - Il portale dei tifosi del Palermo Calcio"><img src="http://www.rosaneroportal.com/forum/imgp/palermo_calcio.png" width="468" height="60" border="0"></a>
Banner 120x60
<a href="http://www.rosaneroportal.com/" title="RosaNeroPortal.com - Il portale dei tifosi del Palermo Calcio"><img src="http://www.rosaneroportal.com/forum/imgp/palermo_calcio_us.gif" width="120" height="60" border="0"></a>

 
Statistiche Sito
65739 Messaggi:
1107 Discussioni
64632 Risposte
124 Immagini:
Nella nostra Gallery
0 File:
Nell'area Download
29 Siti:
Nella Top Site List
269 Ut. Registrati:
Ultimo: magnach
Pagine visitate:
 
 

MKPortal ©2003-2008 mkportal.it

RosaNeroPortal.com

.:: Graphic by BBBoss & nikybali - Powered by iltermitano.it ::.