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News Palermo Calcio - Notizie in Tempo Reale - Sfonda la rete
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Grecia-Italia 1-1
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Prepartita: Grecia-Italia
Sfonda la rete a cura di Claudio Mosca
Ibracadabra…il Palermo non c’è più
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Serie A: 12ª giornata
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Palermo-Inter 0-2
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Zamparini, è un colpo basso
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Sfonda la rete a cura di Claudio Mosca
Il compagno Cicinho e il calcio socialista
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Torino-Palermo 1-0
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Agitate la manina, Arrigoni vi saluta
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Prepartita: Palermo-Chievo
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Lecce-Palermo 1-1
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Gioco di mano, gioco di toscano
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Serie A: la 7ª Giornata
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Catania-Palermo 2-0
Palermo
Prepartita: Catania - Palermo
Grecia-Italia 1-1
Italia, pari in Grecia
Ad Atene gli azzurri partono bene ma vanno sotto, serve un gol di Toni per raddrizzare l'incontro. Record di risultati utili consecutivi per Lippi.


Toni torna al gol in azzurro, e regala il pareggio a Lippi (foto gazzetta.it)

L'Italia chiude con un pareggio il suo 2008, segnato in particolare dalla prematura eliminazione dai Campionati Europei: la Grecia blocca gli azzurri sull' 1-1 dopo essere passata addirittura in vantaggio, al termine di una gara molto intensa e tutt'altro che amichevole.
Allo start i più pronti sono gli azzurri, che sfiorano subito il gol con un gran destro di Gattuso, messo in angolo dal portiere greco Tzorvas; poco dopo è Rossi, con un colpo di testa sottomisura, ad impegnare l'estremo difensore greco.
Poi si sveglia la Grecia, che sfiora a sua volta l' 1-0 con un colpo di testa a lato di Katsouranis, lasciato colpevolmente solo dalla difesa italiana, e poi con un gol di Mantzios, giustamente annullato per fuorigioco (nell'azione precedente al gol, gli ellenici avevano protestato per un presunto fallo di mano in area di Gattuso).

La ripresa parte con il cambio di modulo per l'Italia, che passa dal 4-3-3 al 4-4-2 (con l'innesto di Pepe al posto di uno spento Montolivo), e le cose sembrano girare di nuovo bene per gli azzurri, che vanno vicini al vantaggio con un tiro di sinistro di Toni ben parato da Tzorvas, ma la grande occasione capita un paio di minuti dopo a Camoranesi, che servito in profondita dal bomber del Bayern, calcia con potenza ma troppo centralmente, e il portiere ellenico può respingere.
Passano altri due minuti e la Grecia va in vantaggio: Katsouranis trova un buon corridoio per Gekas, che sfrutta un altro buco della difesa azzurra e buca De Sanctis.
L'Italia, punta nell'orgoglio, si butta a caccia del pareggio, e lo trova quattro minuti dopo aver subito il gol: punizione dalla trequarti di De Rossi, e Toni può staccare e colpire di testa indisturbato per impattare nuovamente l'incontro.
Gli azzurri continuano ad attaccare, per finire l'anno con una vittoria, ma l'unica conclusione degna di nota è un gran destro da fuori di Camoranesi, messo in angolo da un ottimo Tzorvas.

La partita finisce 1-1, e segna un nuovo record fatto registrare dalla nazionale italiana: infatti, quello di ieri sera è stato il trentunesimo risultato utile consecutivo conseguito da Lippi, unendo la sua precedente gestione a quella attuale, battendo così il record di Pozzo e divenendo il primatista nella storia azzurra.

GRECIA-ITALIA 1-1
MARCATORI: Gekas (G) al 5', Toni (I) al 9' s.t.
GRECIA (4-5-1): Tzorvas; Vyntra, Papastathopoulos, Dellas, Spiropoulos; Tziolis, Basinas (43' s.t. Pliatsikas), Katsouranis, Salpigidis (43' s.t. Ninis), Karagounis (1' s.t. Gekas); Mantzios (1' s.t. Liberopoulos).
In panchina: Halkias, Papadopoluos, Kutsianikulis, Patsatzoglou, Torosidis. Allenatore Otto Rehhagel.
ITALIA (4-2-3-1): De Sanctis; Bonera, Cannavaro (16' s.t. Gamberini), Chiellini (1' s.t. Legrottaglie), Grosso; Gattuso, De Rossi; Camoranesi (16' s.t. Maggio), Montolivo (1' s.t. Pepe), Rossi (25' s.t. Iaquinta); Toni (16' s.t. Gilardino).
In panchina: Curci, Dossena, Perrotta, D'Agostino. Allenatore Marcello Lippi.
ARBITRO: Webb (Inghilterra).
AMMONITI: Karagounis (G), Camoranesi (I), Vintra (G).

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Giovedì, 20 Novembre 2008 07:32 Commenti(0), Leggi tutto
 
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Sfonda la rete a cura di Claudio Mosca
Ibracadabra…il Palermo non c’è più
 


Ibracadabra…il Palermo non c’è più


Sarà pure antipatico, ma un fuoriclasse è un fuoriclasse. Di chi sto parlando? Sicuramente non di Succi, bensì di Zlatan Ibrahimovic. Sta simpatico solo a chi professa la fede nerazzurra (blasfemi per natura, specie se di origine panormita). Quando però decide di segnare lo fa, così come ha fatto sabato sera al Renzo Barbera contro il Palermo: indisturbato, grazie alla temporanea estinzione della difesa rosanero (con Balzaretti che piuttosto che interporsi tra lui e la palla, ha preferito mantenere uno stato omertoso, disinteressandosi e pensando ai fatti suoi), ha scagliato un destro che le cataratte di Fontana non hanno visto nemmeno partire; il pallone lo ama nonostante il calcione violento che gli ha dedicato…prima un bacio al palo e dritto ad abbracciare la rete.

Dopo di che, non pago, decide di svenire nella metà campo rosa, forse spaventato dalla presenza di Carrozzieri (in effetti il nostro centrale ha un’aspetto rassicurante tanto quanto quello di uno scippatore a corso Tukory la notte). Punizione dubbia ma Tagliavento ci casca. Destro fulminante. Scandalo amministrativo: clamorosamente la Polizia Municipale non è intervenuta, nonostante il pallone avesse superato abbondantemente il limite di velocità in zona urbana; 124 k/h contro i 50 di limite massimo. Grave disattenzione, mi aspettavo almeno due punti almeno nella patente…e magari tre in meno in classifica.
Anche in questo caso Fontana si è chiamato fuori da solo: cercare di bloccare quella palle avrebbe potuto compromettere la funzionalità delle braccia per il resto dei suoi giorni.

Risultato finale, 0-2. Non ci si poteva aspettare altro risultato: non si può rispondere ai missili “terra aria” di Ibra con i tiri “terra terra” di Simplicio. Non si può rispondere alle bordate dello svedese con i graffietti di Cavani. Non si può al giorno d’oggi ancora vedere uno stadio stracolmo di interisti, ma ancora più grave, nessuno ha avuto il coraggio di palesarsi tale portandosi dietro la sciarpa nerazzurra. Palermofobia? Forse.
Almeno Mourinho si è sorbito tutti gli insulti piovuti dalla curva senza andare fuori di testa a modo suo…non gli conveniva: 1 contro 20.000…ed era pure senza la tanto acclamata scorta, che anche quando non faceva lo stesso differenza. Palermo non è così pericolosa, ma i palermitani incazzati si.

Palermo in crisi, ma anche Tagliavento non scherzava mica. Era più propenso a fischiare le ragazze in tribuna piuttosto che fischiare i “falli” in campo…comprensibile.

Abbiamo perso si, ma almeno ma almeno conserviamo la dignità; a Catania invece vincono calandosi i pantaloni (vedi Plasmati, smanioso di mostrare a Sereni la presunta possenza delle sue natiche, brutta abitudine), non una bella immagine visto che a guardarti c’erano per lo più maschietti poco interessati del popò dei calciatori.
I Rossoazzurri ci hanno abituato a dei schemi un po’ strani durante i calci da fermo, ma qui si oltrepassa il limite…abbiate almeno il buon ton di mettere qualche degna pulzella al posto di Plasmati, almeno facciamo un favore a tutti i maschietti italiani incollati agli schermi la domenica.

Confidando nella speranza di vedere tutti i pantaloncini al proprio posto la prossima settimana, vi rimando al prossimo week end di campionato. Sperando che Ballardini e le coronarie di Zamparini siano ancora con noi.

Claudio Mosca

Da Manetta, Lunedì, 17 Novembre 2008 22:37 Commenti(0), Leggi tutto
Nazionali
Grecia-Italia 1-1

Italia, pari in Grecia
Ad Atene gli azzurri partono bene ma vanno sotto, serve un gol di Toni per raddrizzare l'incontro. Record di risultati utili consecutivi per Lippi.


Toni torna al gol in azzurro, e regala il pareggio a Lippi (foto gazzetta.it)

L'Italia chiude con un pareggio il suo 2008, segnato in particolare dalla prematura eliminazione dai Campionati Europei: la Grecia blocca gli azzurri sull' 1-1 dopo essere passata addirittura in vantaggio, al termine di una gara molto intensa e tutt'altro che amichevole.
Allo start i più pronti sono gli azzurri, che sfiorano subito il gol con un gran destro di Gattuso, messo in angolo dal portiere greco Tzorvas; poco dopo è Rossi, con un colpo di testa sottomisura, ad impegnare l'estremo difensore greco.
Poi si sveglia la Grecia, che sfiora a sua volta l' 1-0 con un colpo di testa a lato di Katsouranis, lasciato colpevolmente solo dalla difesa italiana, e poi con un gol di Mantzios, giustamente annullato per fuorigioco (nell'azione precedente al gol, gli ellenici avevano protestato per un presunto fallo di mano in area di Gattuso).

La ripresa parte con il cambio di modulo per l'Italia, che passa dal 4-3-3 al 4-4-2 (con l'innesto di Pepe al posto di uno spento Montolivo), e le cose sembrano girare di nuovo bene per gli azzurri, che vanno vicini al vantaggio con un tiro di sinistro di Toni ben parato da Tzorvas, ma la grande occasione capita un paio di minuti dopo a Camoranesi, che servito in profondita dal bomber del Bayern, calcia con potenza ma troppo centralmente, e il portiere ellenico può respingere.
Passano altri due minuti e la Grecia va in vantaggio: Katsouranis trova un buon corridoio per Gekas, che sfrutta un altro buco della difesa azzurra e buca De Sanctis.
L'Italia, punta nell'orgoglio, si butta a caccia del pareggio, e lo trova quattro minuti dopo aver subito il gol: punizione dalla trequarti di De Rossi, e Toni può staccare e colpire di testa indisturbato per impattare nuovamente l'incontro.
Gli azzurri continuano ad attaccare, per finire l'anno con una vittoria, ma l'unica conclusione degna di nota è un gran destro da fuori di Camoranesi, messo in angolo da un ottimo Tzorvas.

La partita finisce 1-1, e segna un nuovo record fatto registrare dalla nazionale italiana: infatti, quello di ieri sera è stato il trentunesimo risultato utile consecutivo conseguito da Lippi, unendo la sua precedente gestione a quella attuale, battendo così il record di Pozzo e divenendo il primatista nella storia azzurra.

GRECIA-ITALIA 1-1
MARCATORI: Gekas (G) al 5', Toni (I) al 9' s.t.
GRECIA (4-5-1): Tzorvas; Vyntra, Papastathopoulos, Dellas, Spiropoulos; Tziolis, Basinas (43' s.t. Pliatsikas), Katsouranis, Salpigidis (43' s.t. Ninis), Karagounis (1' s.t. Gekas); Mantzios (1' s.t. Liberopoulos).
In panchina: Halkias, Papadopoluos, Kutsianikulis, Patsatzoglou, Torosidis. Allenatore Otto Rehhagel.
ITALIA (4-2-3-1): De Sanctis; Bonera, Cannavaro (16' s.t. Gamberini), Chiellini (1' s.t. Legrottaglie), Grosso; Gattuso, De Rossi; Camoranesi (16' s.t. Maggio), Montolivo (1' s.t. Pepe), Rossi (25' s.t. Iaquinta); Toni (16' s.t. Gilardino).
In panchina: Curci, Dossena, Perrotta, D'Agostino. Allenatore Marcello Lippi.
ARBITRO: Webb (Inghilterra).
AMMONITI: Karagounis (G), Camoranesi (I), Vintra (G).

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Giovedì, 20 Novembre 2008 07:32 Commenti(0), Leggi tutto
Nazionali
Prepartita: Grecia-Italia

Prepartita: Grecia-Italia
Ad Atene va in scena l'ultima Italia del 2008, previste novità nell'undici titolare.


Giuseppe Rossi è la novità più interessante tra i titolari azzurri in Grecia (foto gazzetta.it)

Lo stadio Karaiskakis di Atene, più noto come l'arena dell'Olympiakos, sarà il teatro dell'ultimo match dell'anno per l'Italia.
Le molte indisponibilità legate agli infortuni hanno costretto mister Lippi ad adottare alcune novità, sia nelle convocazioni che nella formazione da mandare in campo: in porta ci sarà la prima da titolare in azzurro per De Sanctis, attualmente in forza ai turchi del Galatasaray; la difesa vedrà i rientri sulle fasce del milanista Bonera e del mancino del Lione Grosso, mentre è confermata la coppia centrale composta da capitan Cannavaro e da Chiellini; la linea mediana sarà composta da Gattuso, Montolivo e De Rossi, mentre il terzetto di punta vedrà Luca Toni affiancato dalle frecce Camoranesi e Rossi, anche lui alla prima da titolare in maglia azzurra.
L'unica novità assoluta tra i convocati, l' D'Agostino, andrà in panchina.

Per la compagine ellenica, che appena 4 mesi fa ha ceduto alla Spagna il suo scettro di campione continentale in carica, sarà in campo un solo "italiano", ovvero il genoano Papasthatopoulos, mentre sono ben due i giocatori reduci da un'esperienza in serie A: l'ex di Perugia e Roma Dellas (euro-rivale dell'Inter in Champions, in quanto capitano della squadra cipriota dell'Anorthosis) e l'ex interista Karagounis.
Inoltre in panchina tra i greci ci sarà anche un futuro protagonista del campionato italiano, ovvero la punta Papadopoulos, che è stato ingaggiato dal Lecce.

Ad arbitrare la partita ci sarà l'inglese Webb.

BRESCIANO - Una buona notizia per il Palermo arriva da uno dei sei nazionali in giro per il mondo: infatti Mark Bresciano ha realizzato il gol decisivo per la vittoria della sua Australia contro il Bahrain, nella gara valevole per il torneo asiatico di qualificazioni ai Mondiali.

UNDER21 KO - Brutte notizie invece sono arrivate ieri dalla Nazionale Under21 azzurra, sconfitta ieri per 1-0 dai pari età tedeschi: il gol decisivo è stato realizzato in apertura di ripresa dal gioiellino del Bayern Monaco Kroos, che con un destro dal limite ha battuto Sirigu (giocatore rosanero in prestito all'Ancona). Pessime le prove di Balotelli e Giovinco.

PROBABILI FORMAZIONI DI GRECIA-ITALIA
GRECIA (5-3-2): 1 Tzovras; 2 Spyropoulos, 6 Vyntra, 4 Torosidis, 5 Dellas, 3 Papastathopoulos; 7 Katsouranis, 8 Basinas, 10 Karagounis; 9 Mantzios, 11 Gekas.
In panchina: 12 Chalkias, 13 Papadopoulos, 14 Patsatzoglou, 15 Lymberopoulos, 16 Tziolis, 17 Salpigidis, 18 Koutsianikoulis, 19 Ninis, 20 Pliatsikas. Allenatore Otto Rehhagel.

ITALIA (4-3-3): 1 De Sanctis; 2 Bonera, 5 Cannavaro, 4 Chiellini, 3 Grosso; 8 Gattuso, 6 De Rossi, 10 Montolivo; 7 Camoranesi, 9 Toni, 11 G. Rossi.
In panchina 12 Curci, 13 Dossena, 14 Gamberini, 15 Legrottaglie, 16 Maggio, 17 G. D`Agostino, 18 Perrotta, 19 Gilardino, 20 Iaquinta, 21 Pepe, 22 Quagliarella. Allenatore Marcello Lippi.

Arbitro: Webb (Inghilterra)

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Mercoledì, 19 Novembre 2008 18:47 Commenti(0), Leggi tutto
Calcio Nazionale
Serie A: 12ª giornata

Serie A: 12ª giornata
Il Milan resta in scia all'Inter, mentre cadono Udinese, Fiorentina e Napoli. Il derby d'andata è della Roma.


Il tiro da tre punti di Franco Brienza, sempre più idolo dei tifosi della Reggina (foto gazzetta.it)

Con il dodicesimo turno, la Serie A entra sempre più nel vivo, ma il fattore-sorpresa è sempre dietro l'angolo, con risultati inattesi e pronostici sovvertiti.
Oggi pomeriggio sono state tre le formazioni che sono state ridimensionate, a causa dell'ormai chiara situazione di equilibrio e di incertezza che caratterizza questo torneo.

La sconfitta più inattesa è stata quella dell'Udinese, battuta e dominata da una Reggina mai vista così forte e pimpante dall'inizio del campionato: il gol vittoria per i calabresi porta la firma di un super Franco Brienza, che con un sinistro al volo da posizione defilata manda in paradiso gli amaranto.
Altrettanto inattesa e meritata è stata la battuta d'arresto della Fiorentina, affondata dal sempre più convincente Cagliari, il quale sembra aver dimenticato l'inizio da brividi: anche in questo caso ai padroni di casa è bastato un gol, realizzato su rigore dal bomber Acquafresca.
La terza squadra d'alta quota sconfitta è stata il Napoli, decisamente ridimensionata da un'ottima Atalanta: al primo vantaggio degli orobici realizzato da Ferreira Pinto ha risposto lo slovacco Hamsik, su un rigore inesistente ma comunque concesso; i nerazzurri hanno risposto con rabbia, portando a casa la partita con due gol nel finale, realizzati da Manfredini e Floccari.


La partita ad alta tensione della domenica era il derby della Capitale, giocata in un Olimpico come sempre pieno come un uovo e che ha visto, come ormai da tradizione nelle stracittadine, l'affermazione della squadra messa peggio in classifica: ha infatti vinto la Roma, che con un guizzo da fuoriclasse del brasiliano Baptista ha piegato una Lazio bella, ma poco cinica sottoporta.

Continuano a viaggiare di corsa due nobili del calcio italiano, la Juventus e il Milan: i bianconeri hanno dovuto anticipare al giovedì, per l'impegno domenicale a Torino della nazionale italiana di rugby, ma hanno comunque sconfitto un coriaceo Genoa, con le reti realizzate nel primo tempo da Grygera e Amauri e nella ripresa da Iaquinta e, dopo il gol della bandiera genoana di Milito, ha chiuso i conti un'autorete del greco Sokratis; i rossoneri, pur non brillando, hanno sconfitto il fanalino di coda Chievo, grazie ad un discusso rigore conquistato e trasformato da Kakà.
Mantiene una media invidiabile anche il sorprendente Catania di Zenga, che continua il suo percorso casalingo piegando anche il Torino: mattatore del pomeriggio etneo è stato il fantasista Mascara, autore dei tre gol rossoazzurri, mentre ai granata (oggi in tenuta bianca) sono andati a segno Colombo e, dal dischetto, Amoruso.
In coda si registra il pareggio tra il Siena e il Bologna, sancito dalle reti di Ghezzal per i bianconeri e di Di Vaio su rigore per i felsinei, e l'ottima vittoria interna della Sampdoria sul Lecce, nella quale sono andati a segno l'ex Delvecchio, Cassano e il lituano Stankevicius per i doriani, mentre Tiribocchi ha realizzato l'inutile doppietta dei salentini.


Nel dodicesimo turno di A si registra l'assegnazione di ben sette rigori, dei quali solo quello calciato dal senese Calaiò non è andato a segno, mentre hanno realizzato dagli undici metri il milanista Kakà, il napoletano Hamsik, il bolognese Di Vaio, il genoano Milito, il torinista Amoruso e il cagliaritano Acquafresca; inoltre, sono stati estratti ben tre cartellini rossi, per il romanista Perrotta, il laziale Ledesma e il napoletano Zalayeta.
La tredicesima giornata, almeno sulla carta, sarà ricca di partite interessanti: il match-clou è sicuramente Inter-Juventus, da seguire anche Lazio-Genoa, Fiorentina-Udinese e Milan-Torino.


Francesco Cammuca

Da Palermitano, Domenica, 16 Novembre 2008 22:56 Commenti(0), Leggi tutto
Calcio Nazionale
12ª di A: probabili formazioni

12ª di A: probabili formazioni
Spicca il derby di Roma, ma occhio anche al Napoli impegnato a Bergamo e al Milan che ospita il Chievo.


ATALANTA-NAPOLI
ATALANTA (4-3-1-2): F. Coppola; Garics, Talamonti, T. Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto, De Ascentis, Padoin; Doni; Cerci, Floccari.
In panchina: Consigli, Capelli, Rivalta, Valdes, Bonaventura, Vieri, Marconi.
Allenatore Luigi Del Neri
NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Santacroce, P. Cannavaro, Contini; Maggio, Blasi, Gargano, Hamsik, Vitale; Lavezzi, Denis.
In panchina: Navarro, Aronica, Rinaudo, Pazienza, Mannini, Pià, Zalayeta.
Allenatore Edy Reja

CAGLIARI-
CAGLIARI (4-3-1-2): Marchetti; Matheu, Lopez, Bianco, Agostini; Fini, D. Conti, Biondini; Cossu; Jeda, Acquafresca.
In panchina: Lupatelli, Astori, Magliocchetti, Parola, Lazzari, Matri, Larrivey.
Allenatore Massimiliano Allegri
(4-3-3): S. Frey; Comotto, Kroldrup, Gamberini, Vargas; Kuzmanovic, Felipe Melo, Montolivo; Santana, Gilardino, Jovetic.
In panchina: Storari, Da Costa, Zauri, Donadel, Semioli, Gobbi, Pazzini.
Allenatore Cesare Claudio Prandelli

CATANIA-TORINO
CATANIA (4-3-3): Bizzarri; Silvestri, Silvestre, Stovini, P. Alvarez; Izco, P. Ledesma, Biagianti; Mascara, Paolucci, Martinez.
In panchina: Kosicky, Terlizzi, Sabato, Gia. Tedesco, Carboni, Morimoto, Plasmati.
Allenatore Walter Zenga
TORINO (4-4-2): Sereni; Diana, Di Loreto, M. Pisano, Obgonna; Ric. Colombo, Dzemaili, Barone, Rubin; Amoruso, Stellone.
In panchina: Calderoni, Pratali, P. Zanetti, Saumel, R. Bianchi, Rosina, Abbruscato.
Allenatore Gianni De Biasi

MILAN-CHIEVO
MILAN (4-3-2-1): Abbiati; Bonera, Kaladze, Favalli, Jankulovski; Gattuso, Seedorf, Flamini; Kakà, Ronaldinho; F. Inzaghi.
In panchina: Dida, Senderos, Darmian, Emerson, Cardacio, Shevchenko, Pato.
Allenatore Carlo Ancelotti
CHIEVO (4-3-3): Sorrentino; Malagò, Mandelli, Yepes, Mantovani; Pinzi, Bentivoglio, Marcolini; M. Esposito, Pellissier, Langella.
In panchina: Squizzi, Scardina, Cesar, Iunco, D’Anna, Italiano, Luciano.
Allenatore Domenico Di Carlo

SAMPDORIA-LECCE
SAMPDORIA (3-5-2): Castellazzi; Campagnaro, Gastaldello, Accardi; Padalino, G. Delvecchio, Sammarco, D. Franceschini, Pieri; Bellucci, Cassano.
In panchina: Mirante, Lucchini, Stankevicius, Dessena, Ziegler, Bonanni, Bonazzoli.
Allenatore Walter Mazzarri
LECCE (4-3-3): Benussi; Polenghi, Stendardo, Diamoutene, A. Esposito; Munari, Zanchetta, Ardito; Ariatti, Tiribocchi, Castillo.
In panchina: Rosati, Fabiano, Antunes, Vives, Caserta, Konan, Cacia.
Allenatore Mario Beretta

SIENA-BOLOGNA
SIENA (4-3-1-2): Curci; Zuniga, Moti, Portanova, Del Grosso; Vergassola, Codrea, Galloppa; Kharja; Frick, Maccarone.
In panchina: Manitta, A. Rossi, Zito, Jarolim, M. Coppola, Calaiò, Ghezzal.
Allenatore Marco Giampaolo
BOLOGNA (4-5-1): Antonioli; C. Zenoni, Terzi, Moras, Lanna; Adailton, Marchini, Volpi, Mudingayi, Valiani; Di Vaio.
In panchina: Rob. Colombo, Britos, M. Castellini, Carrus, Coelho, Marazzina, Bernacci.
Allenatore Sinisa Mihajlovic

ROMA-LAZIO (ore 20.30)
ROMA (4-1-4-1): Doni; Panucci, Mexes, Juan, Tonetto; De Rossi; Cassetti, Perrotta, Brighi, Vucinic; Totti.
In panchina: Artur, Loria, Riise, Cicinho, Menez, J. Baptista, Okaka.
Allenatore Luciano Spalletti
LAZIO (4-3-3): Carrizo; Lichtsteiner, Siviglia, Rozehnal, Radu; Brocchi, C. Ledesma, Mauri; Pandev, Rocchi, Zarate.
In panchina: Muslera, De Silvestri, Kolarov, Dabo, Meghni, Foggia, S. Inzaghi.
Allenatore Delio Rossi


Da Palermitano, Domenica, 16 Novembre 2008 14:41 Commenti(0), Leggi tutto
Palermo
Palermo-Inter 0-2

L'uragano Ibra si abbatte sul Palermo
Due colpi di classe del funambolo svedese stendono una squadra rosanero apparsa tonica nel primo tempo.


Il destro di Ibrahimovic che apre le marcature al 'Barbera' (foto gazzetta.it)

L'impegno, il sacrificio e a tratti un gioco arioso possono essere parti fondamentali per costruire una vittoria, quando però la squadra avversaria schiera un fenomeno che con due stoccate spezza le sorti di una partita tutto ciò non basta: ecco spiegato il risultato di questa sera tra Palermo e Inter, il cui equilibrio è stato rotto da due magie di Zlatan Ibrahimovic, assoluto protagonista della serata palermitana.

Il Palermo conferma la formazione prevista alla vigilia, con i rientri dalla squalifica di Bresciano e Carrozzieri e con il mastino Migliaccio a rimpiazzare l'appiedato Nocerino; dall'altra parte, il tecnico nerazzurro Mourinho preferisce tenere in panchina Mancini, inserendo Vieira e portando Muntari alle spalle della coppia d'attacco, composto da Cruz e Ibrahimovic.
L'inizio è favorevole ai Campioni d'Italia, che con due calci d'angolo battuti da Maicon costringono Fontana ad altrettante uscite difficoltose, che però non portano reali pericoli alla porta rosanero.
Quindi si sveglia il Palermo, che al 10' sfiora il gol: punizione dalla trequarti corretta di testa in maniera involontaria da Cruz, che costringe il proprio portiere Julio Cesar all'intervento salva-risultato.
L'avanzata degli uomini di Ballardini è costante ma non porta frutti, al contrario è l'Inter a sfiorare il gol ancora con Ibrahimovic, che dopo una ripetuta serpentina va al tiro di destro, costringendo Fontana alla parata con i piedi.
Il primo tempo viaggia su ritmi sostenuti, ma di pericoli veri e propri per i due portieri non ce ne sono, cosicchè la prima frazione si chiude sullo 0-0.

La ripresa comincia come peggio non potrebbe per il Palermo: lancio spizzaro da Cruz in direzione di Ibrahimovic, che avanza al piccolo trotto per poi lasciare partire un gran destro, che prende un giro strano prima di infilarsi alla destra di un incolpevole Fontana, non prima di aver colpito la faccia interna del palo.
La rete subita a freddo mette sotto shock la squadra rosanero, che non riesce più a prendere la partita in mano, così da rendere più facile il gioco dell'Inter, e il raddoppio nerazzurro è la logica conseguenza: punizione dubbia concessa al limite per fallo su Ibrahimovic, durante la rincorsa del campione svedese la barriera si apre e la bomba calciata dall'attaccante (tiro scoccato ad una velocità di 124 km/h) si insacca, con Fontana che ha quasi paura di porsi nella traiettoria del pallone.
A questo punto, ogni tentativo di rimonta sembra davvero velleitario, e a poco servono gli ingressi di Budan e Lanzafame al posto di Bresciano e Liverani, mentre dall'altra parte Mancini e Stankovic sostituiscono Cruz e Muntari.
L'Inter è padrona assoluta del campo, e il Palermo assiste impotente allo show dei campioni d'Italia; le ultime note di cronaca riguarda gli ultimi due cambi (Ciaramitaro per Cassani per i rosanero, Burdisso per Vieira tra le fila nerazzurre) e le due ammonizioni inflitte ai difensori Bovo e Balzaretti che, essendo diffidati, salteranno la sfida di domenica prossima a Bologna.


La partita termina 2-0, e riconsegna alla squadra nerazzurra la vetta solitaria del campionato, mentre per il Palermo si tratta del secondo stop consecutivo.
Non è stata sicuramente una brutta serata dal punto di vista del gioco, ma il primo dei due lampi di Ibrahimovic ha fulminato le lampadine ai giocatori rosanero, ai quali i propri tifosi chiedono un pronto riscatto sin da domenica prossima, quando si farà visita al Bologna.

PALERMO – INTER 0-2
PALERMO (4-3-1-2): Fontana; Cassani (34’ st Ciaramitaro), Carrozzieri, Bovo, Balzaretti; Migliaccio, Liverani (19’ st Lanzafame), Bresciano (11’ st Budan); Simplicio; Miccoli, Cavani.
In panchina: Ujkani, Guana, Dellafiore, Kjaer. Allenatore: Davide Ballardini.
INTER (4-3- 1-2): Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Samuel, Maxwell; Vieira (42’ st Burdisso), Cambiasso, Zanetti; Muntari (20’ st Stankovic); Ibrahimovic, Cruz (32’ st Mancini).
In panchina: Toldo, Obinna, Materazzi, Balotelli. Allenatore: Josè Mourinho.
ARBITRO:Tagliavento di Terni.
RETI: 46', 62' Ibrahimovic.
SPETTATORI: 34.203 per un incasso di 834.065 euro.
AMMONITI: Bovo (P), Balzaretti (P), Simplicio (P), Cordoba (I).
Angoli 9-3 per l’Inter.


PAGELLE:

Fontana 5,5 - qualche responsabilità sul missile dello 0-2
Cassani 4 - la sua peggiore partita stagionale
Bovo 6 - cerca di arginare il tridente nerazzurro
Carrozzieri 6,5 - unico vero baluardo difensivo
Balzaretti 4 - in occasione dello 0-1 sbaglia a non pressare Ibra. In generale non figura bene
Migliaccio 5 - non si trova a suo agio negli schemi di Ballardini
Liverani 4 - lento a giocare la palla, non riesce a tener le redini del centrocampo
Bresciano 4 - assente
Simplicio 5,5 - si trova in difficoltà a perforare la retroguardia avversaria
Miccoli 6 - primo tempo da potagonista, isolato nel secondo
Cavani 4,5 - non punge quasi mai
Budan 5 - ancora visibilmente fuori forma
Lanzafame 5,5 - il suo ingresso non porta la freschezza offensiva necessaria
Ciaramitaro sv

all. Ballardini 5 - il Palermo delle ultime uscite non convince, tutt'altro. Necessita un cambiamento radicale
Francesco Cammuca
Pagelle a cura di Claudio Mosca

Da Palermitano, Domenica, 16 Novembre 2008 00:22 Commenti(0), Leggi tutto
Palermo
Prepartita: Palermo-Inter

Prepartita: Palermo-Inter
I rosanero in campo per dimenticare la serataccia di Torino, i nerazzurri per rafforzare la leadership in campionato.

vs

Una partita molto sentita già di suo, per molti motivi: si gioca contro i padroni incontrastati degli ultimi due campionati, in panchina tra i nerazzurri c'è quel Mourinho che tanto male ha detto della città di Palermo, o più in generale, ogni volta che l'arena del 'Barbera' ospita una grande, il clima è rovente.
A tutto questo aggiungete la serataccia che il Palermo ha vissuto sabato scorso a Torino e l'uscita contro tutto e tutti del presidente Zamparini, ed eccovi servito Palermo-Inter, unico anticipo del sabato e match di cartello della giornata assieme al derby romano.

Per l'occasione, il tecnico palermitano Ballardini è costretto a fare a meno di Nocerino, espulso all'Olimpico, e degli infortunati Amelia, Raggi, Capuano e Succi, oltre a Tedesco e Di Matteo, non convocati per scelta tecnica; dall'altra parte l'odiatissimo Mourinho lascia a casa l'oggetto misterioso Quaresma e un Adriano non ancora recuperato, e dovrà fare i conti con l' assenza dell' infortunato Chivu.
Nonostante le assenze, i due tecnici non dovrebbero snaturare i loro 'credo' tattici, con il Palermo che presumibilmente scenderà in campo con un 4-3-1-2 e l'Inter che risponderà con un più cauto 4-4-2: tra le fila rosanero in porta è confermato l'impiego di Fontana, la difesa sarà composta da Cassani e Balzaretti sulle fasce e da Bovo e il rientrante Carrozzieri al centro, in mezzo al campo spazio all'altro rientrante Bresciano affiancato al capitano Liverani e a Migliaccio, mentre confermatissimi lì davanti Simplicio e il duo di punta composto da Miccoli e Cavani; per quanto riguarda la formazione nerazzurra, è certa la presenza in porta di Julio Cesar, confermata anche la linea difensiva vista contro l'Udinese e formata dagli esterni brasiliani Maicon e Maxwell e dai centrali Cordoba e Samuel, mentre i due esterni di centrocampo saranno capitan Zanetti e Mancini, con in mezzo Muntari e Cambiasso, mentre la punta che affiancherà il funambolo Ibrahimovic dovrebbe essere Julio Cruz, vero e proprio uomo della provvidenza nerazzurra da qualche stagione.

Ad arbitrare questa sera è stato designato il ternano Paolo Tagliavento, che sarà coadiuvato dai guardalinee Grilli e Rosi, mentre il quarto uomo sarà Damato.
E' previsto il 'sold out' al Barbera, tutto abbastanza prevedibile visto l'arrivo in città dei Campioni d'Italia (motivo per cui allo stadio saranno presenti molti 'pseudo-tifosi', n.d.r.), così come la presenza di molti sostenitori nerazzurri, provenienti dal capoluogo lombardo e da molti centri della Sicilia, che si assieperanno nell'apposita gabbia.

PROBABILI FORMAZIONI:
PALERMO (4-3-1-2):
12 Fontana; 16 Cassani, 5 Bovo, 80 Carrozzieri, 42 Balzaretti; 8 Migliaccio, 11 Liverani, 23 Bresciano; 30 Simplicio; 10 Miccoli, 7 Cavani.
In panchina: 1 Ujkani, 24 Kjaer, 15 Dellafiore, 14 Guana, 20 Budan, 18 Ciaramitaro, 77 Lanzafame. Allenatore Davide Ballardini.
INTER (4-4-2): 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 2 Cordoba, 25 Samuel, 6 Maxwell; 4 J.Zanetti, 19 Cambiasso, 20 Muntari, 33 Mancini; 8 Ibrahimovic, 9 Cruz.
In panchina: 1 Toldo, 23 Materazzi, 16 Burdisso, 14 Vieira, 45 Balotelli, 21 Obinna, 5 Stankovic. Allenatore Josè Mourinho.
Arbitro: Paolo Tagliavento di Terni (Grilli-Rosi)

Francesco Cammuca

Da Palermitano, Sabato, 15 Novembre 2008 13:50 Commenti(0), Leggi tutto
Palermo
Zamparini, è un colpo basso

Zamparini, è un colpo basso
Il Presidente è stato deferito dal Procuratore Federale, mentre è stato avviato il ricorso per Nocerino. Intanto, torna il fantasma di Colantuono




Un colpo sotto la cintura, usando un termine pugilistico. Dopo tutta la bufera della settimana, scatenata dalla sconfitta a Torino e dalle successive esternazioni del presidente Maurizio Zamparini, arriva anche la mano pesante dalla Commissione Disciplinare Nazionale: deferimento per il n°1 del club di Viale del Fante "per avere espresso, nel corso di dichiarazioni pubblicate da organi di informazione l’11 novembre scorso, giudizi tesi a negare la regolarità del campionato a causa dell’operato degli arbitri", in sintesi per la violazione dell’articolo 4, comma 1, 2 e 5, del codice di Giustizia Sportiva, quelli riguardanti appunto le dichiarazioni che ledono il prestigio, credibilità e reputazione della FIGC, e che colpiscono anche la società di appartenenza.

Non un rapporto facile quello tra “Il Palazzo” e il Palermo, dopo i presunti torti arbitrali annunciati da Zamparini e i frequenti dissidi nati in campo tra i rosanero e i direttori di gara: a cominciare dall’espulsione di Carrozzieri, a finire con quella di Nocerino, passando per lo scandaloso goal di mano di Gilardino in Palermo-Fiorentina.
Ma non finisce qui. La pillola diventa ancora più amara se si guarda nel giardino dei nostri vicini: l’allenatore del Milan, Carlo Ancellotti, proprio in questa giornata, aveva anche lui esternato dissenso in confronti alle direzioni arbitrali degli uomini del disegnatore Collina, eppure non viene citato nemmeno nella lista dei deferimenti. Non vogliamo insinuare rispetto ad una “sudditanza”, anche se gli elementi presi in considerazione potrebbe indurci a pensarlo, ma la decisioni del Procuratore sono quantomeno dubbiose.
Se aggiungiamo anche il fatto che un fallo discutibile come quello di Nocerino sia stato punito con ben due giornate, tanto quanto il fallo antisportivo di Gilardino, mentre sono passate del tutto inosservate i falli da codice penale dell’ultima giornata di Sissoko (Juventus) e Cordoba (Inter), il caso si infittisce ancora di più.
Troppi brutti pensieri, tanti quasi da dimenticarsi che sabato sera prossimo è in programma la gara con l'Inter.

CASO NOCERINO - In serata, il sito internet della società rosanero ha annunciato un ricorso urgente per la sanzione data al centrocampista Antonio Nocerino, espulso all’83° nella gara di sabato scorso contro il Torino, per aver saltato col gomito alzato contro un avversario. L’obiettivo è quello di ridurre la squalifica di una giornata, in modo di renderlo disponibile per la trasferta di Bologna.

COLANTUONO – in tutto il trambusto del dopo partita di sabato pomeriggio, torna in ballo il nome di Stefano Colantuono per la panchina del Palermo. Voci di corridoio dicono che se Ballardini (ancora fresco di rinnovo) non riuscirà a ricondurre la sua squadra sulla retta via, la società potrebbe richiamare il tecnico cacciato ad inizio campionato. “Sinceramente non sono cose che mi riguardano e che preferisco anche evitare di commentare. La cosa non mi riguarda nella maniera più assoluta”, è quanto dice il mister ex Atalanta riguardo a queste insinuazioni a “Calciomercato.it”. Smentiscono tutti, ma mai fidarsi del nostro vulcanico presidente…

Claudio Mosca

Da Manetta, Mercoledì, 12 Novembre 2008 22:10 Commenti(0), Leggi tutto
Palermo
A volte ritornano...

A volte ritornano...
Ieri pomeriggio l'ennesimo show del presidente Zamparini: ancora una volta sistema arbitrale nel mirino. Intanto Nocerino si becca due turni di stop.


Zamparini stringe la mano a Ballardini (foto corsport.it), ma ieri l'ha strigliato per bene

Era durato anche troppo il silenzio mediatico del presidente del Palermo Maurizio Zamparini.
Ci voleva un doppio colpo per far svegliare dal letargo il padre-padrone della squadra rosanero: forse la sola sconfitta della sua squadra contro il Torino non avrebbe scatenato tanta ira, ma se aggiungiamo gli errori arbitrali di Rizzoli (giunti proprio dopo le continue lamentele a mezzo stampa del patron granata Cairo), per il presidente dalla "rabbia facile" è davvero troppo.

Zamparini ha convocato ieri pomeriggio i giornalisti al campo d'allenamento di Boccadifalco, e ovviamente non sono uscire parole al miele dalla bocca del presidente: ha dapprima attaccato Rizzoli e il sistema arbitrale tutto, parlando di "arbitraggio scientificamente sbagliato" e di "compensazione vergognosa", aggiungendo che "qualora il Palermo dovesse ricevere sabato contro l'Inter un rigore a favore, sarebbe disgustato" (lasciatemelo dire, ma ci credo ben poco, conoscendo il soggetto); la seconda parte dello Zampa-show ha riguardato l'operato di mister Ballardini, sul quale il presidente è stato meno spietato, avendo detto che l'allenatore "difende fin troppo la sua squadra e si ostina a far giocare sempre gli stessi uomini", aggiungendo che "sarebbe anche ora di fare un pò di turn-over" (andando magari contro la filosofia dello stesso mister) chiedendo a gran voce l'inserimento di quello che, alla presente giornata, è l'oggetto misterioso più evidente, dato il rapporto qualità-prezzo: Igor Budan.
Sfogo apparte, il presidente Zamparini ha specificato che le dichiarazioni dell'immediato dopogara di sabato